• L'unica lista davvero civica fatta da cittadini per Sarzana
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Brancaelefante alla Crociata

Non si può sapere tutto.

Ad esempio, un sindaco appena insediato, che solo latentemente frequentava la città che si sarebbe trovata a governare, può non sapere che una ex scuola, anziché giacere abbandonata all’incuria che affligge tanti e troppi beni comuni, vive grazie ad associazioni di volontariato le quali – più che la loro sede – ne avevano fatto la propria casa a beneficio dei cittadini tutti riattandola, arredandola ed organizzandola a proprie spese.

Nell’edificio della periferia di “sotto la passerella che non c’è più”, poco oltre la chiesa di San Venanzio, avevano trovato ospitalità ben tre cori (Sarzana Concentus, CAI, Scuola di canto del Maestro Bonci) e trovavano sostentamento laboratori di cucito e ricamo, la scuola di pittura di Colombani, i nobili scacchi, l’insegnamento del banale ma indispensabile inglese e quello del più particolare giapponese, lo Yoga, il TaiChi, il QiGong, la palestra di Psicomotricità per bambini e grandicelli, uno studio musicale insonorizzato e altre attività a sostegno del corpo e dello spirito, oltre a un piccolo palco teatrale attrezzato per luci e voce.

A gestire e coordinare quel vortice di attività ben dal 2001 è a titolo rigorosamente volontario l’Associazione La Crociata, che ha saputo trasformare la scuola inutilizzata nel Centro Culturale “Ezio Ceccarelli”, il quale organizza anche Concerti, Spettacoli, Conferenze, Cineforum e la Rassegna, alla 4a edizione, di “Teatro per Famiglie” con compagnie locali e nazionali (già in fase di preparazione), oltre a ospitare gli spettacoli delle scuole durante e a fine attività scolastica e mettere i locali a disposizione di tutti i cittadini e associazioni della città e del territorio che ne fanno richiesta negli orari disponibili.

Se avesse saputo, la Signora Sindaco, non avrebbe di certo consentito l’irruzione così pesante, irrispettosa, dannosa e senza preavviso nei locali appena ritinteggiati, ma avrebbe sicuramente contattato i responsabili dell’Associazione per far presente impellenti necessità del Comune di saggiare la tenuta della ex-scuola (per motivi che possiamo intuire e decisioni che certamente a breve saranno comunicate alla cittadinanza).
Ai non felici e brontolanti ospiti avrebbe dato il tempo di proteggere i loro beni e i loro manufatti, ora impolverati dai calcinacci dispersi in ogni angolo.
Ai non leggiadri operai avrebbe raccomandato di considerare che, se la perizia non avrà l’esito da lei sperato, lì dovranno tornare a sgambettare decine e decine di persone che improvvisamente hanno dovuto interrompere le loro attività già programmate.
A se stessa avrebbe raccomandato di considerare che, se invece la perizia avrà l’esito da lei sperato, queste pluridecine dovranno avere subito una congrua sede alternativa, capace di ospitare anche il piccolo. ma efficiente, palco teatrale.

Sappiamo che governare è difficile e non siamo insensibili alle difficoltà aggravate dal disastro ereditato in special modo economico. Ma nella funzione di osservatorio civico che ci siam dati non possiamo tacere di fronte a questo (ulteriore) passaggio dal piede pesante.

Vorremmo anche invitare il Sindaco e i suoi consiglieri a evitare accuse di ideologizzare, risposte superficiali o boutade da campagna elettorale (che, ricordiamo, è chiusa). A noi interessa la città che non era proprietà privata prima e non lo è neppure ora, ma è di tutti i cittadini, soprattutto quelli volenterosi e disinteressati. Ci auguriamo pertanto che venga apprezzata la nostra volontà di aiutarli a imparare dagli errori.

(foto di Valter Chiappini)

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