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Partecipazione Trasparenza & Amministrazione, Archivio

Destri, il nuovo capannone a Pallodola e il “controllo analogo” che pare nessuno conosca.

Come anticipato pubblichiamo la dichiarazione di voto sulla “questione Pallodola” (partecipata C.A.L.L.L. – Centro Agroalimentare Levante Ligure e Lunigiana)

2017 07 24 CALLL (PALLODOLA) DICHIARAZIONE DI VOTO di Valter Chiappini, capogruppo Sarzana in movimento.

<<Utilizzo la dichiarazione di voto per riassumere il nostro pensiero sulle questioni pendenti sulla partecipata CALLL:

Il Sindaco non ha informato il Consiglio comunale di quello che chiaramente era un progetto pensato da tempo, , ha dato mandato all’ allora assessore Accorsi di firmare, nel 2015, il nuovo statuto della società, e ha piazzato al posto di comando della società un amministratore di fiducia per linea politica e non già per riconosciute competenze o titoli.

Già qui vorrei aprire una piccola parentesi: abbiamo tutti letto giorni fa della presa di posizione del Sindaco nei confronti del neo eletto sindaco di La Spezia Peracchini in merito alle nomine nelle partecipate.

Abbiamo letto che avvisa il sindaco di La Spezia che “lui per primo sa che amministrare non significa affatto trasformare i posti di comando delle partecipate in un poltronificio per i sodali di turno”.

Caspita! Figurarsi se non siamo tutti d’accordo con quello che ha affermato! Però ci chiediamo: ma il Sindaco non si vergogna neppure un pochino ad avvisare gli altri di non fare quello che con la nomina di Destri sembra la strada percorsa da lui?

Sempre per rimanere in casa ACAM, basterebbe poi verificare i trascorsi proprio di Garavini, o dell’ Amministratore delegato di ACAM Ambiente Cappello, passando per il nostro Piccioli, Amministratore delegato di ACAM Acque, e non voglio neppure ricordare l’elenco a pagina 87 del libro del giornalista Renzo Raffaelli “profondo ACAM” costatagli una denuncia per diffamazione da cui è uscito pienamente assolto perché riportava palesi verità. Non sarebbe male, colleghi consiglieri, andarla a leggere per chi non l’avesse fatto o rdargli una ripassat per chi se ne fosse già dimenticato.

Può confutare nel merito, il Sindaco, che la nomina di Destri ad Amministratore di CALLL non è stato quello che oggi consiglia di non fare al Sindaco Peracchini? La nomina del sodale di turno, per usare lo stesso termine da lui usato?

Fra le 40 idee per Sarzana nel programma del Sindaco la numero 37 recitava: “nomine nelle società partecipate fatte secondo un unico criterio: il merito. Si valuteranno curricula, esperienze di studio e di lavoro e, a parità di competenze, privilegeremo i candidati più giovani”. A Sarzana si dice: “see, bonaa!”.

Dove sono i curicula che ha valutato prima di nominare Destri Amministratore della partecipata CALLL? Di chi sono? E Quanti sono?

Non ha risposto alle irritanti domande in questo senso dal Presidente Mione, quando a suo tempo era ancora in maggioranza ed anche dopo, passato alla minoranza e spodestato dalla carica di Presidente del Consiglio comunale, nella presentazione del suo ordine del giorno.

Le riproponiamo noi oggi e ora, tanto noi siamo già all’opposizione e non ci può punire.

Ma torniamo allo specifico: lo stesso amministratore ha portato avanti l’operazione attirando l’ilarità sulla società e sul comune quando qualcosa è andato storto e ha dovuto fare la figuraccia di rinunciare ad una offerta del 25% più alta della richiesta fatta e poi si è ritrovato a dover dichiarare che il capannone comunque si farà. Sarebbe stato sicuramente corretto sapere ufficialmente e nei dettagli dell’intenzione di cambiare lo Statuto della partecipata e il progetto del nuovo capannone prima di arrivare a questi punti, per poterlo discutere in Consiglio.

Pur non essendo assolutamente d’accordo, per i motivi esposti nell’intervento fatto la settimana scorsa, il tenore degli interventi sarebbe stato sicuramente diverso.

Ma c’è ancora di più, e qui la responsabilità diventa pesante da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale: ogni consigliere dovrebbe sapere cos’è il “controllo analogo”.

Il controllo analogo è una disposizione di legge sancita nel Testo Unico degli Enti Locali che prevede che le Amministrazioni adottino un sistema di controllo diretto delle proprie partecipate, monitorandone periodicamente l’andamento. E per attuare questo controllo deve definire preventivamente gli obbiettivi della società secondo parametri quali-quantitativi, organizzare un sistema di informazione atto a rilevare i rapporti finanziari fra ente e partecipata, la situazione contabile, gestionale ed organizzativa, i contratti di servizio, la qualità dei servizi resi ed il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.

Il resoconto periodico dovrebbe poi essere portato all’evidenza del Consiglio comunale per la discussione e le proposte di eventuali correttivi.

Ebbene ciò non è mai stato fatto, ne su questa società, né su altre, contravvenendo una norma che porta alla responsabilità diretta dell’Amministrazione e del Consiglio comunale in caso di danno erariale.

Badate bene a ciò che portate avanti Sindaco, Assessori e colleghi Consiglieri di maggioranza, perché sul danno erariale mi sembra ci stiate scherzando sopra un po’ troppo.

Nel votare a favore dell’odg dei colleghi Mione e Pittiglio, ci fermiamo per ora  a queste domande:

Come può l’ Amministrazione continuare ancora dare fiducia all’attuale amministrazione della partecipata?

La partecipata CALLL può essere ancora considerata di importanza strategica per la mission sociale e pubblica dell’ente comunale?

Ci rifletteremo e vedremo eventualmente di tornarci sopra.

Sicuramente nei prossimi Consigli in cui discuteremo di bilanci del Comune; bilanci che dovrebbero garantire effettivamente la copertura dei debiti delle partecipate, e i costi di eventuali liquidazioni e spese.>>

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