• L'unica lista davvero civica fatta da cittadini per Sarzana
Territorio & Ambiente, Archivio

Il Massimo del minimo

Gli assenti, si sa, hanno sempre torto. Questa massima, ieri sera a Marinella, è stata verificata per l’ennesima volta, testimoniando come i nostri maggiorenti locali siano terrorizzati dal confronto con i propri cittadini.

La serata al Bar Moon di Marinella,organizzata da Valter Chiappini e dall’Associazione Sarzana in Movimento ha coinvolto veramente tanti cittadini di Marinella e la presenza di due consiglieri regionali (Pucciarelli e Battistini) e di due sindaci (De Ranieri e Silvestri) hanno reso estremamente interessante  e proficuo lo scambio di impressioni  e di valutazioni tra la popolazione di Marinella e la politica.

Già, la politica. La Treccani  definisce la politica come “Attività pratica relativa all’organizzazione e amministrazione della vita pubblica”, un’azione che, appunto per definizione, necessita, se effettivamente applicata, di un costante rapporto con gli amministrati.

Ieri sera gli amministratori erano assenti, distanti, forse inesistenti.

Al confronto diretto con coloro che li hanno eletti hanno preferito non mostrarsi, defilandosi ignominiosamente e preferendo mostrare la loro sfrontatezza e la loro insolenza in un tête-à-tête, caratterizzato da una particolare intimità, svoltosi,con ineffabile nonchalance nella parte forse più dimenticata (da loro) di Marinella: il Borgo.

Una conferenza stampa, ben fornita di catering vista l’ora di pranzo incipiente, dedicata ad un numero ridotto di addetti ai lavori, ai pochi curiosi e alla loro narcisistica presenza.

La ridda di affermazioni che si sono succedute ha lasciato interdetti molti presenti . “L’impegno delle amministrazioni comunali per il mantenimento della vocazione agricola, per far sì che Marinella restasse un polmone verde, ricordiamo che negli anni ’80 si parlava addirittura di un porto canale con campi da golf, è qualcosa di cui andare orgogliosi (…).La politica ha sventato il rischio di dannose speculazioni”, ha detto il nostro senatore. Ma chi governava negli anni ’80, e il progetto Marinella che cosa era se non una gigantesca speculazione?

Ora che i buoi sono scappati dalla stalla (proprio letteralmente visto gli incendi che si sono succeduti) la nostra amministrazione riscopre la Tenuta e la vocazione agricola, precedentemente sacrificabili sull’altare del mercato e di MPS.

Ancora il nostro senatore: ”Credo che il liquidatore abbia già avuto contatti con Bonifiche Ferraresi, speriamo che si vada avanti”. Credo,speriamo. Queste sono le certezze tanto decantate, gettate in faccia ai lavoratori della Tenuta visto che il nostro senatore ha parlato con Bonifiche Ferraresi il 22 luglio scorso e, a oggi, non si sa nulla di certo.

Quindi il nostro sindaco, con poche ma ponderate parole, ha sussurrato: ”Vogliamo preservare la peculiarità dell’area. Il pd è in trincea per Marinella e l’idea della salvaguardia dell’azienda agricola è un valore aggiunto”. Aggiunto a cosa? Allo scempio della frazione? All’incuria delle sue vie e delle spiagge? All’incertezza della sua messa in sicurezza?

Non dimentichiamo poi il nostro Assessore ai Lavori Pubblici , la cui battuta”Senza questo atteggiamento, avremmo potuto ritrovarci con Gardaland a Marinella” rasenta il grottesco visto lo sconfinato “parco di divertimenti” nel quale è stata trasformato  anche il comprensorio della città (fiume, Bozi, Tavolara, varianti, sottopasso, Botta, piscina di S.Caterina, teatro, parking di S.Maria ecc.ecc.).

E’ fin troppo ovvio pensare che questi signori si sarebbero presentati alla serata se avessero avuto  qualcosa di concreto, di meritorio da mostrare ai cittadini. Hanno preferito, come è solito loro, accusare chi contesta di propaganda e di incipiente campagna elettorale. Loro sono immuni da queste bassezze, da queste cadute di stile.

Non si mescolano ai cittadini comuni, preferiscono pontificare dal basso della loro arroganza.

Sarzana in Movimento depreca fortemente questo comportamento e chiama i cittadini di tutti i quartieri sarzanesi ad esprimersi contro questa aberrante e assurda visione della vita pubblica cittadina.

Giorgio Giannoni per
Sarzana in Movimento

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