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Sanità & sociale, Archivio

L’arroganza del nulla sulla sanità spezzina (o la Partigiana Paita)

E’ faticoso leggere certe pagine.

Ogni volta che chi ha prepotentemente contribuito allo sfacelo della nostra Cosa Pubblica (e nel caso specifico parliamo di non poca Cosa, la sanità spezzina) tenta di riciclarsi a discapito …

…di chi – pur di parte avversa – dà segnali di voler fare altrettanto (vedasi il poltronificio A.Li.Sa. (qui), vedasi la bufala del percorso partecipativo (qui) laddove da anni ormai l’Assessore Viale disegna l’invito a presenziare ad un consiglio comunale a Sarzana rivoltole da Valter Chiappini)…

… dicevo, ogni volta che i distruttori diventano detrattori ergendosi a paladini, trovo difficile leggerli. Come trovo mal sopportabile l’arroganza. Ma nella mia veste di co-redattrice di questo sito, sono stata spronata a riportare il fatto. E mi sforzerò!

E’ accaduto sulla bacheca Facebook di Juri Michelucci. Lì, la consigliere regionale Paita ha dato sfoggio della miglior Politica del “Ti Attacco perchè non so Cosa Ribattere”.

Tutto è partito da un post del Michelucci (che, ricordiamolo, fino al giorno prima della campagna elettorale per saltare in regione era l’assessore “mannequin” alla sanità sarzanese – (alcuni esempi QUI QUIQUI e QUI).

Purtroppo per gli esponenti PD, ogni volta che incappano su punti nevralgici che la presenza pluriennale del loro partito nel governo regionale ha rovinato, gli strali della vera opposizione e di chi da lustri combatte sul campo per frenare l’impoverimento della nostra sanità e divulgare la verità non possono mancare.
Ma la partigiana-paita si è sentita toccata sul vivo, lei che era a conquistar la nuova primavera, e si è lanciata al contrattacco cercando di far apparire Valter Chiappini come l’ultimo arrivato…  “Ma dov’eri tu mentre noi combattevamo per rendere la sanità ligure la più splendida del mondo?”

QUI era – marzo 2015 – a lottare DA SOLO in Consiglio Comunale, rischiando denunce e posto di lavoro nella sua denuncia contro la Dirigenza ASL scelta dal PD. Ripeto, DA SOLO, senza che nè colleghi consiglieri nè la giunta pronunciasse parole di sostegno quando le minacce di denuncia vennero espresse dal Dott. Conzi…

QUI era – dicembre 2015 – a ricordarvi le vostre boutade elettorali.

E qui è oggi, a controbattere NEL MERITO: “I 120 ml di risorse pubbliche sono finanziamenti ex art. 20 della legge 67 del 1988 (1988 PAITA!!!) dispersi in 30 anni di inconcludenti giochini politici e schermaglie campanilistiche.
Soldi che non basteranno neppure per arrivare a metà del nuovo ospedale e che voi ben sapete, e sapevate da tempo, che non basteranno. “Ma che ci frega? Quando si accorgeranno che non bastano faremo un bel project financing con un privato”… mai sentito parlarne, eh? Io si, e dai “vostri”.
Quando qualche “scemo”, per dirla alla Federici: qualche “detrattore mosso da meschini interessi di parte”, disse che i soldi non sarebbero bastati e che un’opera pubblica aumenta in 5 anni del 30%, i potenti si fecero una grassa risata. Eppure il nuovo ospedale di “mister Unità”, per dirla alla Il fatto quotidiano, non è neppure partito e costa già 10 milioni in più…
Se governa la destra, cara Raffaella Paita, chiediti di chi è la colpa.
Forse questi sono persino peggio, ma siete voi che gli averte consegnato un’autostrada libera per fare ciò che vogliono.
Da Burlando in poi avete fatto di tutto per tagliare i servizi sanitari del nostro territorio destrutturando sistematicamente tutti i servizi.
Avete ristrutturato immobili come le case della salute senza riempirli di contenuti.
E non venire a dire a me dove dovrei stare.
Io sto dove stavo prima: a fare battaglie contro chi la sanità pubblica la vuole distruggere giustificando ciò che fa con le colpe di chi c’era prima e, purtroppo, devo dire che hanno ragione.
Io sto in trincea, a constatare ogni giorno come voi politici state riducendo una delle migliori sanità al mondo, battagliando ogni 5 minuti per le vostre scellerate decisioni che ci tolgono organizzazione, credibilità, potenzialità, personale e finanziamenti. Dal 2004 avete ridotto la spesa del personale di più dell’8% all’anno, quando la finanziaria di riferimento ne prevedeva solo l’ 1,4%, consegnando interi servizi ai privati, ingessando il sistema e creando una caterva di lavoratori di serie B. Abbiamo meno di 40 OSS dipendenti della ASL a fronte dei più di 2.000 del resto dei territori liguri ed il 30% circa di infermieri in meno, con un 4,6 infermieri ogni mille abitanti a fronte del 6,4 del resto dei territori liguri.
Mentre io mi esponevo per difendere i nostri servizi sanitari il TUO Michelucci, assieme al nostro Sindaco, faceva i tour al Martedì nel mio ospedale, facendosi fotografare coi dirigenti al moto di “va tutto bene Madama la Marchesa”! Vuoi che ripubblico le foto? Ho un bell’archivio, sai?
Siete riusciti a portare sotto la soglia di sicurezza i nostri reparti di ostetrica che facevano 1500 parti all’anno facendoli crollare sotto i 1.000 previsti dalle norme e buttando in Toscana milioni di euro di rimborsi per le donne che vanno là a partorire, finanziando posti di lavoro là invece che qui da noi. E non continuo!
BRAVI!”

Ecco di seguito riportato  lo stralcio. Quanto all’invito ad un confronto, vorremmo riservarci di parlarne con il nostro coordinamento. Non ce ne sottrarremo, ma non abbiamo fretta… Noi che abbiamo come unico interesse quella di essere credibili e come grande difficoltà quella di non godere di grandi palcoscenici, ci riserveremo probabilmente di cercare il confronto in piena campagna elettorale. Lo diciamo senza vergogna, certi che la nostra campagna non sarà “polvere negli occhi” ma vero impegno verso chi ci vorrà votare.

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