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Sanità & sociale, Archivio

Manifesto per la sanità provinciale

Sarzana in movimento promuove, assieme a Cittadinanzattiva/Tribunale del Malato, SOS Sanità e Confederazione centri liguri per la tutela del malato l’iniziativa civica:

MANIFESTO PER LA SANITA’ LOCALE

Determinati a mettere in campo tutte le forze trasversali possibili ed interessate a combattere la perdurante situazione di criticità dei servizi sanitari provinciali a causa delle palesi, oramai storiche ded ancora ingravescenti carenze dovute anche ai profondi disequilibri fra i vari territori liguri che vedono la ASL 5 nella peggiore situazione fra tutti chiamiamo a racolta quanti siano interessati a dare battaglia almeno per un riallineamento delle risorse se non anche una migliore organizzazione della stessa ed un programma finalizzato a contenere il dilagante sistema di cessione a privati delle prestazioni sanitarie.

Con la conferenza stampa di oggi 26 Gennaio 2019 parte la mobilitazione che vedrà iniziative pubbliche di informazione e presentazione dei 10 punti del “manifesto per la sanità locale” nei vari comuni.

A seguire il testo del Manifesto per la sanità locale:

PREMESSE
   L’ OMS, in una classifica redatta nel 2000, poneva la qualità della Sanità Italiana al 2° posto al mondo. Nel 2013 tutte le agenzie europee ci mettevano oltre il 20° posto.

In questo quadro di progressivo peggioramento della qualità dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese, la nostra Provincia fa la sua figura: nel 2017 una classifica redatta dal quotidiano Il Sole 24 ore ci poneva all’ultimo posto tra tutte le 110 provincie italiane. Anche volendo pensare che quel giornale sia stato particolarmente severo nei nostri confronti, non c’è dubbio che la nostra Provincia, che in altri settori ha ottenuto giudizi migliori, nel campo sanitario ricopre uno degli ultimi posti della classifica italiana.

Dai dati in nostro possesso, risulta che la Regione Liguria ha pesantemente penalizzato la nostra Provincia dal punto di vista delle risorse economiche, dei posti letto e del personale sanitario; inoltre ci risulta che non siano stati mai spesi  fondi a noi destinati. In conseguenza di tale sperequazione, c’è stato un grave disagio nei cittadini e nei lavoratori; ma anche un danno economico per la nostra ASL, dovuto all’emigrazione dei nostri cittadini, per le prestazioni sanitarie e per i ricoveri, verso altre AASSLL. L’assurdo è che di questa migrazione la Regione ci rimprovera e pretende da noi una correzione.

Da molti anni alcune associazioni di cittadini, particolarmente attente ai problemi sanitari, hanno denunciato questa progressiva dequalificazione e destrutturazione del sistema sanitario locale, proponendo anche progetti di politica sanitaria alternativi. Forse tali azioni sono state poco organiche e troppo individualiste; in ogni caso, non hanno avuto il sostegno necessario e sperato; e sono state ignorate dalle istituzioni, sia politiche (nazionali e regionali) che amministrative. Ma ignorate soprattutto dai Sindaci, che hanno nella Conferenza dei Sindaci  un’arma di controllo e di intervento sulla gestione della sanità locale.

Il Manifesto da noi redatto nasce, quindi, dal desiderio di riunire tutte le associazioni dei cittadini in un’unica protesta, per unire le idee ed evitare la dispersione delle energie. Non siamo disponibili ad etichette di nessun tipo; tuttavia il nostro progetto è aperto a tutte le iniziative che vogliano contribuire alla nostra lotta, provengano  esse da partiti, o da sindacati, o da associazioni culturali e di volontariato, o da singoli individui.

PERCHE’ UN MANIFESTO
Alla luce della progressiva “liberalizzazione / privatizzazione” dei servizi sanitari, della delega delle scelte da parte di amministratori e istituzioni a favore e in dipendenza solo di parametri economici, della conseguente svalutazione delle capacita’ professionali ed umane del personale sanitario, della difficolta’ per le persone nell’accesso alle cure sicure e di qualita’, la partecipazione effettiva dei cittadini nella organizzazione della sanità rappresenta una sfida di primaria importanza, sfida che la Provincia spezzina deve essere in grado di cogliere.

Questa è la motivazione alla base della stesura del presente Manifesto per la Sanita’ Locale, che proponiamo come prima tappa di un percorso di studio, approfondimento e confronto che dovra’ vedere il coinvolgimento di esponenti delle istituzioni, rappresentanti di associazioni e partiti, organizzazioni sindacali, ordini e collegi professionali e altri soggetti rilevanti del mondo sanitario locale.

Il Manifesto si prefigge un obiettivo: accompagnare i decisori e influire a determinare le scelte sanitarie locali nei prossimi anni in maniera tale che, con il confronto di tutti gli attori, sia possibile far valere in maniera unitaria i bisogni, e le conseguenti richieste, dei cittadini di questa Provincia nei confronti della Regione Liguria.

I 10 PUNTI DEL MANIFESTO

1. SANITA’ PUBBLICA
E’ necessario frenare i processi di privatizzazione in corso che attualmente riguardano non singoli servizi, ma intere strutture ospedaliere.

La realizzazione di una sanita’ di serie A (per chi se la puo’ permettere) ed una sanita’ di serie B, non rientra nei principi costituzionali, mentre l’iniziativa economica privata puo’ svolgersi nei c.d. settori di supporto all’assistenza sanitaria con i necessari meccanismi di controllo

2. RISORSE
E’ necessario un riallineamento della dotazione di posti letto e personale nell’ambito della ASL 5 Spezzina per rendere equa la ripartizione di queste risorse tra le varie Province liguri
3. CONTROLLI
E’ necessaria una precisa analisi delle risorse economico finanziarie destinate dalla Regione Liguria alla ASL 5 e in particolare per quelle destinate al personale.

La collaborazione con la sezione regionale della Corte dei Conti diventa elemento essenziale di questa analisi.

E’ necessaria la costituzione di un comitato anti sprechi partecipato.

E’ necessaria una precisa analisi sulla qualita’, appropriatezza e convenienza dei servizi sanitari prestati dal privato convenzionato.

4. PARTECIPAZIONE
Va incrementato il ruolo e il “peso” della locale Conferenza dei Sindaci, integrandola con altri attori del sistema : dai professionisti e loro organizzazioni, alle associazioni/comitati dei cittadini, prevedendo sistemi di effettiva rappresentanza nelle scelte, utilizzando anche i referendum consultivi per le decisioni di massima importanza.
5. INFORMAZIONE
La Conferenza dei Servizi deve diventare un appuntamento costante (per lo meno biennale) nella rappresentazione ai cittadini della programmazione sanitaria da parte dell’ASL 5 e cio’ sia con la rappresentazione dei punti di forza che delle azioni di miglioramento sui punti di debolezza.
6. OSPEDALI
LA SPEZIA nuovo Felettino

E’ necessaria la costituzione di una commissione civica mista di rappresentanza che possa seguire i tempi e i programmi di realizzazione del nuovo ospedale.

SARZANA

Deve essere chiaramente indicata la programmazione relativa alle attivita’ sanitarie sia nella fase di realizzazione del nuovo ospedale della Spezia che successivamente

PRONTO SOCCORSO

Devono essere potenziate le risorse strutturali e stabilizzate le risorse umane a disposizione dell’emergenza urgenza.

7. TERRITORIO
E’ necessario prevedere un concreto programma di reinternalizzazione delle funzioni socio assistenziali attualmente appaltate a privati, con l’assunzione del personale delle ditte appaltatrici.

Fondamentale la previsione dell’infermiere di famiglia.

L’effettiva presa in carico del paziente deve partire dal medico di famiglia, attraverso anche la medicina di gruppo, le case della salute e, in prospettiva, con le competenze dell’infermiere di famiglia

8. APPALTI e ANTICORRUZIONE
E’ necessaria la previsione, nei capitolati o nei contratti di fornitura di servizi di supporto a quelli sanitari, di specifiche clausole volte al rispetto della dignita’ e dell’umanizzazione dell’assistenza anche non sanitaria.

L’ufficio anti corruzione dell’ASL deve essere dotato di opportune risorse tecniche e di personale per rendere funzionale ed efficace il proprio operato.

9. UMANIZZAZIONE dell’ASSISTENZA SOCIO – SANITARIA
Si devono prevedere forme di obbligatorieta’ di percorsi di formazione del personale, inserendo nel piano delle performance appositi indicatori oggetto di valutazione; indicatori elaborati con il concorso delle associazioni dei cittadini.

Tali percorsi devono essere adottati anche dalle ditte esterne appaltatrici di servizi non sanitari

10. ASL BENE COMUNE e FENOMENO delle “FUGHE”
E’ necessario che tutti gli attori del sistema, e in primo luogo l’ASL, adottino programmi ed interventi mirati per conquistare la fiducia dei cittadini nella propria azienda sanitaria e per farla loro sentire come “bene comune”.

In contemporanea e in forza di quanto sopra, sono necessari interventi volti a rappresentare i punti di forza della sanita’ provinciale (adottando programmi di miglioramento della qualita’ nei punti di debolezza) in raffronto a prestazioni rese da strutture extra ASL anche private (Piano Nazionale Esiti)

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