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Marinella: cosa si vuol fare (per finirla) e cosa si potrebbe fare (per rivitalizzarla)

Ed ecco svelato il perchè del “vertice unilaterale” con la Monte dei Paschi di Siena per la crisi della tenuta di Marinella.
– 8 mesi per il lasciapassare sul piano spiagge, dove la Marinella Spa (Monte dei Paschi e “soci”) ha un affare da 10 milioni di euro per la vendita a privati della striscia fra la litoranea e l’arenile dove dovrebbero essere spostate le strutture degli stabilimenti balneari  (che dovrebbe essere demaniale: la linea demaniale tracciata nel 2010 è infatti erroneamente e spudoratamente delimitata a favore della società privata) e per la trasformazione di parte dei terreni agricoli a monte della litoranea in parcheggi, anch’essi a carico dei balneatori,
– 8 mesi per la messa in sicurezza del Parmignola in modo da ritirare i vincoli di sicurezza idraulica e permettere di speculare con nuove costruzioni, magari “spacchettando” l’area e approfittare di varianti al PRG per costruire.
Alla faccia della “conquista”! Sembra quasi che siano andati a sottoscrivere un ricatto… il solito ricatto: salvare l’occupazione, se mai sarà, in cambio di speculazione.
Ma l’occupazione si potrebbe ottenere anche senza speculazione sulle spalle dei dipendenti e del territorio, che è la vera ricchezza duratura nel tempo.
Non solo: prima di pensare a 18 nuove costruzioni per attività commerciali e di distribuzione e a nuove strutture ricettive, aggiunte ai chioschi ed ai bar ristoranti dei nuovi stabilimenti, tutte previste, non sarebbe meglio pensare al rilancio delle attività già presenti nella frazione senza fornirgli nuovi “competitor” in un momento di così grave crisi dei consumi?
Si porti avanti il piano spiagge con le prescrizioni previste dalla regione Ligura (che non l’ha bocciato, ma prescritto su indicazioni che fanno capo a precise norme e vincoli) rideterminando la linea demaniale correttamente a norma di legge, in modo da consentire ai balneatori concessionari di investire cifre giuste, si aboliscano le 18 costruzioni per attività commerciali e distribuzione, rilanciando le attività già presenti nella frazione, si agevoli la ristrutturazione del borgo vecchio e si ceda, così com’è, la tenuta agricola a chi, veramente è intenzionato a portare avanti la mission del territorio se non, addirittura, a migliorarla (“Salvaguardia della zootecnia e della biodiversità di eccellenza, finalizzata alla implementazione e valorizzazione delle produzioni tradizionali con progetti condivisi con il territorio”).

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