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“Palazzaccio Laurina”. Ma dove sono la trasparenza, l’etica e la correttezza istituzionale?

Ancora sul “palazzaccio Laurina”.
Alla faccia della trasparenza, etica e correttezza istituzionale!

Se l’ex Sindaco Cavarra ha tenuto nascosto a città e Consiglieri comunali  l’ultimo progetto che ha fatto “crescere” il palazzaccio Laurina, con relativa “trattativa” procedurale”,  questa nuova Amministrazione ne sta certamente seguendo il modus operandi in merito, quanto meno, a trasparenza, etica e correttezza istituzionale.

Nel Novembre scorso il Comitato Sarzana che Botta! presentò una petizione, supportata da 528 firme di cittadini, affinchè l’Amministrazione verificasse i punti ritenuti illegittimi sia procedurali della pratica che rispetto alle norme edilizie  elencandoli e motivandoli uno per uno.


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Il 23 Gennaio scorso persino il parere dello studio legale D’Arrigo e Sommovigo, commissionato dal capogruppo della Lega Consigliere Emilio Iacopi, che aveva promesso sfaceli contro il progetto, confermavano le irregolarità ed illegittimità nell’iter burocratico delle autorizzazioni evidenziando, sopra tutte, il fatto che “non vi è dubbio che la procedura adottata si ponga in palese contrasto con le statuizioni giuridiche e giurisprudenziali in materia”, poichè l’ “art. 42, al comma 2 del DLgs 267/2000 (TUEL) stabilendo che il Consiglio comunale è l’unico organo competente…” ad avvallare tali procedure e permessi, cosa che l’ ex Sindaco Cavarra ha ben pensato di evitare riunendo la Giunta fuori dalle stanze comunali, come denunciato in Consiglio comunale dalla nuova maggioranza, per adottare la relativa delibera all’insaputa dei Consiglieri comunali e di tutta la città.

Nonostante l’obbligo sancito dall’ art. 40 dello Statuto del Comune di Sarzana, la nuova Amministrazione non ha ritento di discutere in Consiglio comunale la petizione dei cittadini promossa dal Comitato sarzana che Botta! violando già così un chiarissimo obbligo istituzionale.

Alcuni cittadini direttamente interessati, nel frattempo, non vedendo muoversi nulla mentre il “palazzaccio” cresceva più veloce di un fungo, con operai al lavoro giorno e sera, persino di domenica ed il 1° Maggio, si rivolsero al T.A.R. di cui si è ancora in attesa di sentenza definitiva.

Ed ecco l’ “inaspettato” passo coraggioso del gruppo di maggioranza in Consiglio comunale Sarzana Popolare che, in una fase di contrasto e delegittimazione del proprio Assessore all’urbanistica Barbara Campi, riprende i contenuti della petizione firmata dai 528 cittadini e presenta, a Febbraio, una mozione urgente chiedendo la verifica delle prospettate illegittimità procedurali e delle violazioni edilizie ipotizzate, norme alla mano, dal Comitato Sarzana che Botta!
Che succede in Consiglio comunale?
Tutta la maggiranza vota la mozione che impegna il sindaco a fare le verifiche richieste e riferire ai Consiglieri ed ai cittadini.

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Solennemente la Sindaco Ponzanelli promette quindi di rendere noto al più presto i risultati delle verifiche persino a mezzo stampa.

Ma passano i mesi nel silenzio, fra le proteste reiterate di cittadini e del Comitato Sarzana che Botta che non esita a denunciare sulla stampa , e sul suo sito on line http://www.sarzanachebotta.org/, a più riprese, le violazioni istituzionali ed il successivo silenzio di mesi anche dopo che la stessa maggioranza aveva imposto le verifiche al Sindaco.

Trattative “segrete” intercorrono in questi mesi fra Amministrazione e proprietà, di cui si riesce a sapere solo che quest’ultima chiederebbe una penale di un milione di Euro per rinunciare ad elevare l’ultimo piano del palazzaccio.

Ci vuole una nuova interrogazione, del Giugno scorso, della Consigliera M5S avvocato Federica Giorgi per riportare alla ribalta la questione.


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…e che succede solo dopo? Martedì 30 Luglio (ieri), guarda caso giorno in cui l’ Amministrazione decide di rispondere in Consiglio comunale all’interrogazione della Consigliera Giorgi, viene inviata alla stampa una lettera in cui il Sindaco Ponzanelli chiede alla proprietà, a titolo di “riconciliazione” con la città, di recedere dall’edificazione del 6° piano del palazzaccio e di rendere l’aspetto dello stesso un po’ più conforme allo stile storico dell’albergo Laurina, ristrutturato nel contesto della stessa operazione immobiliare.

Qualcuno chiederà: “ma hanno fatto le verifiche richieste prima dai cittadini e poi dallo stesso Consiglio comunale”?
NO! Non le hanno fatte!
O quantomeno nella risposta scritta alla Consigliera Giorgi si evince chiaramente che nessuna verifica è stata effettuata nonostante la richiesta del Consiglio comunale stesso e se le avessero fatte, ma tenute nascoste, sarebbe pure peggio.


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Trasparenza, etica e correttezza istituzionale sbeffeggiate come i cittadini!
5 anni di protervia della precedente Amministrazione di “centro sinistra” proseguiti ugualmente dalla nuova Amministrazione di Centro Destra.
Sarzana in movimento non si è preoccupata senza motivo, già a suo tempo, che “se cambiano i suonatori, ma la musica rimane la stessa”, suonata solo da partiti diversi, le cose non sarebbero certo migliorate.

Sarzana 31 Luglio 2019
Valter Chiappini
Presidente Associazione civica Sarzana in movimento

Immagine di copertina tratta dal sito del comitato Sarzana, che Botta! (www.srazanachebotta.org)

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