• L'unica lista davvero civica fatta da cittadini per Sarzana

Partecipazione, Trasparenza e Macchina comunale

Viviamo una fase di crisi della democrazia, il cui primo segnale è quello della rassegnazione che mina alla base l’impulso partecipativo (dall’astensionismo dal voto al disinteresse complessivo per la cosa pubblica). Per invertire questa tendenza, un’Amministrazione comunale, che è l’articolazione dello Stato più prossima ai cittadini, deve rendere credibile la possibilità per tutti di prendersi cura dei beni comuni, e di esigere la tutela dei propri diritti.

Si tratta di aumentare la quota di Cittadini (coloro che semplicemente risiedono in un territorio e hanno diritto di voto) che s’impegnano a divenire “cittadini attivi” nella cura di beni comuni, come la salute, l’istruzione, l’ambiente, il territorio, la sicurezza, la qualità della vita in genere, che appartengono a tutti e che, proprio per questo, un uso spregiudicato o egoistico può danneggiare in maniera irrimediabile.

Per rendere la partecipazione metodo di governo occorre attivare un sistema di interventi volto

  • a rimuovere gli ostacoli che impediscono o rendono inefficace la partecipazione permanente alla vita economica, sociale e politica,
  • a creare opportunità (c.d. “educazione alla partecipazione”).

I macro-principi a cui ci atterremo sono:

  • ridurre la “lontananza” tra amministrazione (decisore pubblico) e il cittadino attraverso un processo di conoscenza delle esperienze e competenze in possesso dei destinatari della decisione.
  • prendere atto dell’obbligo dell’amministrazione di intervenire per disciplinare e assicurare le precondizioni e i livelli minimi della partecipazione
  • porre in essere un sistema di norme coerenti e adeguate che renda la partecipazione caratteristica strutturale dei processi decisionali

Per quanto concerne i profili organizzativi e procedurali ci atterremo ai principi di

  • separazione dalla politica: i processi partecipativi saranno condotti da soggetti indipendenti rispetto all’amministrazione (organismi esterni o strutture interne all’amministrazione ma  diverse da quelle decidenti)
  • di competenza: le procedure partecipative saranno realizzate da soggetti qualificati e appositamente formati
  • di garanzia di controllo neutrale rispetto alla sola osservanza delle regole
  • di inclusività: concorderemo gli strumenti per far partecipare in condizioni di uguaglianza coloro su cui ricadono le conseguenze delle decisioni.
  • di garanzia dell’adozione degli esiti dei processi partecipativi.

Applicazioni pratiche

Per dare ai cittadini che manifestano la volontà di partecipare anche la reale possibilità di farlo, occorre una decisa offerta di organizzazione.

Tre sono le strade che intendiamo intraprendere inizialmente, confidando nel fatto che – avviate queste – l’educazione alla partecipazione renda spontanea l’attivazione di ulteriori pratiche:

1) Costruzione di un ambiente civico

Sarzana sta da tempo dando un segnale di voler partecipare alla vita civica, ma non ha certo trovato un terreno fertile che accogliesse tale volontà. Il “mugugno” ha trovato sfogo sulle pagine dei social, dando alle persone la sensazione di “dire la propria”, ma nella quasi totalità dei casi non ha visto dar seguito alle proposte e alle segnalazioni. Su un livello più alto vi sono alcune associazioni e comitati, che hanno avuto talvolta il merito di segnare anche svolte importanti (vedasi ad esempio le Osservazioni sul Piano Spiagge), ma lo sforzo che hanno dovuto compiere per essere ascoltati è stato eccessivo.

Ciò deve cambiare. Sarzana in movimento crede in una nuova politica culturale che si adoperi per creare alleanze tra soggetti diversi della cittadinanza attiva, dalle associazioni di volontariato ai comitati civici, dalle associazioni di promozione sociale alle cooperative sociali e con altri soggetti della società civile: imprese, università, fondazioni.

Per far questo occorrono strumenti e luoghi fisici ove i cittadini possano confrontarsi tra loro e con l’amministrazione.

Rispetto ai timori di allungamento dei tempi e di accrescimento dei costi dei processi decisionali, occorre considerare, di contro, i costi della “non partecipazione”, valutabili non soltanto in termini di democraticità, bensì anche economici (quanto costa la conflittualità non preventivamente gestita? quanto costa il mancato ascolto del buon senso dei cittadini e dei comitati?).

Sarà una sfida non solo ripensare alle caratteristiche formali della regolamentazione, ma anche trovare sistemi “originali” per riappassionare i cittadini alle politiche del proprio territorio.

Entro i primi 200 giorni di governo cittadino si procederà:

  • ad attivare Assemblee territoriali nelle quali raccogliere proposte di modifica del Regolamento delle Consulte (scopo: svincolarle dall’intervento della Politica e renderle “vera voce dei cittadini”) e le proposte di composizione e disciplina di una nuova entità, l’Organismo di Valutazione Civica (OVC);
  • ad approvare, in un Consiglio Comunale tenuto in una sede atta alla massima partecipazione pubblica e previa ampia consultazione popolare, il nuovo regolamento delle Consulte e le modalità di costituzione dell’Organismo di Valutazione Civica (OVC);
  • a recepire il nuovo regolamento e a favorire, anche tramite ampia pubblicizzazione, le elezioni della Nuove Consulte e dell’Organismo di Valutazione Civica (OVC)  curando le modalità di votazione più adatte a favorire la massima partecipazione;
  • a creare un sito web dedicato alle consulte e alle organizzazioni civiche operanti sul territorio;
  • a istituire uno sportello della partecipazione;
  • a predisporre il regolamento attuativo del referendum previsto dall’art. 41 dello Statuto comunale.

2) Audit del Debito:

I cittadini hanno il diritto di conoscere la situazione economica della loro città. Sarzana in movimento si impegna a portare allo scoperto la verità su

  • dati economico/finanziari del Comune
  • reali risorse disponibili
  • modalità’ con le quali le stesse sono state impiegate

Attiveremo:

  • l’analisi della situazione economico/finanziaria dell’Ente: vista la difficoltà di ricostruire la storia di decenni di bilanci gestiti in esclusiva dallo stesso “blocco di potere” temiamo siano necessari almeno 300 giorni per completare l’opera; in ogni caso la popolazione sarà tenuta al corrente dello stato di avanzamento lavori;
  • la costituzione di punti di raccolta (anche per via telematica) di segnalazioni dai cittadini su presumibili sprechi di risorse.
  • l’organizzazione di Assemblee aperte a tutti i cittadini affidate alle nuove Consulte per  realizzare il Processo di Audit della situazione economico/finanziaria del Comune
  • ad affidare all’Organismo di Valutazione Civica (OVC) i dati raccolti per addivenire alla formulazione delle proposte

3) Partecipazione civica nella valutazione e controllo dei servizi comunali e Bilancio Partecipato

Oltre che per lo specifico tema economico/finanziario, la voce dei cittadini non deve mancare su altre decisioni fondamentali (ad esempio, quelle sul funzionamento della pubblica amministrazione, sull’attribuzione dei fondi per la non autosufficienza o sul funzionamento di un appalto, nella lotta alla illegalità e nella valutazione dei servizi e delle capacità di governo).

Contestualmente alle azioni di cui ai punti 1) e 2) si provvederà

  • all’elaborazione, partendo da esperienze concrete di analisi congiunta di capitolati di appalto assieme ai referenti delle Consulte, di una serie di regole sulla partecipazione civica nella valutazione e controllo di bandi di gara e appalti con attenzione agli standard di qualità e alle carte dei servizi alla predisposizione di una serie di regole per la Gestione del Bilancio partecipato, a partire dalla condivisione di progetti con la cittadinanza
  • all’accorpamento delle regole e approvazione del Regolamento sulla partecipazione civica nella valutazione e controllo dei servizi pubblici comunali e del Regolamento di Gestione del Bilancio Partecipato.

Trasparenza dei bilanci comunali

metteremo i cittadini a conoscenza di ogni operazione che crei debito (come, da chi e per quali finalità è stato contratto). Tutta la documentazione riguardante il bilancio, le modalità di finanziamento, i contratti per mutui attivi, i derivati, sarà accessibile alla cittadinanza, in applicazione delle leggi vigenti in materia, e presentata in maniera semplice e comprensibile a tutti

Trasparenza dei bilanci delle società partecipate

anche sui bilanci di queste ci adopereremo per garantire la totale trasparenza, sempre in applicazione delle leggi vigenti

Verifica del debito

promuoveremo la costituzione della Commissione di Audit, indipendente dalla politica e composta da cittadini impegnati nei movimenti e nelle associazioni, che verificherà l’origine e la legittimità del debito pubblico del Comune. Il pagamento di ogni debito di non chiara origine e legittimità verrà sospeso sino al termine del controllo. 4. Riduzione del debito: verificheremo la legittimità di ogni contratto oneroso sia in termini di normativa, sia in termini di finalità della spesa; nel contempo, ridiscuteremo tutti i tassi di interesse applicati, anche in considerazione del fatto che le banche ricevono liquidità dalla Banca Centrale Europea a tassi di interesse prossimi allo zero e finanziano con quei soldi gli enti locali a tassi di interesse ben superiori

Lotta per la spesa pubblica locale

parteciperemo alle associazioni di comuni che la pensano come noi sulla “socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti”. Per riaprire la strada a una nuova finanza pubblica e sociale in un paese che ha privatizzato tutto il settore bancario e finanziario, diviene centrale la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti attraverso lo scorporo della parte relativa al risparmio postale dei cittadini (250 miliardi) da utilizzarsi per il finanziamento a tasso agevolato degli investimenti degli enti locali.

Efficienza della macchina comunale e razionalizzazione dell’organizzazione del lavoro

Presupposti irrinunciabili per una gestione della cosa pubblica che miri al miglioramento quali-quantitativo dei servizi erogati sono:

  1. l’efficienza della “macchina” comunale
  2. l’aggiornamento continuo delle strutture e del personale dal punto di vista informativo, procedurale e informatico
  3. una scrupolosa attenzione a garantire condizioni di legalità a partire da una totale trasparenza e accessibilità dei processi amministrativi

Per migliorare l’efficienza e la funzionalità dei servizi è necessario rivedere la loro articolazione rimodulandola sulla base degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione. Ciò si ottiene effettuando innanzitutto un’accurata indagine dei carichi di lavoro e quindi introducendo elementi di flessibilità mediante processi di mobilità, rotazione e riconversione professionale.

Fondamentale è mantenere un’attenzione costante ai rapporti col pubblico, mediante incentivi al personale di front-office ed attivando efficienti servizi on line al cittadino ed alle imprese.

Vanno attivati inoltre tutti i possibili canali di partecipazione del cittadino, al fine di rendere l’Ente una casa di vetro.

Passaggio fondamentale, in considerazione anche della nuova normativa c.d. “Madia” a modifica ed integrazione del D. Lgs. 150/2009, che ha riformato il Pubblico impiego, è l’adozione da parte del Comune di Sarzana di un nuovo Regolamento per l’Ordinamento degli Uffici e dei servizi, che preveda:

  • netta separazione dell’attività di programmazione e controllo dall’attività di gestione con ampia responsabilizzazione della dirigenza;
  • ampia trasparenza, intesa come accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti l’organizzazione, gli andamenti gestionali, l’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati, l’attività di misurazione e valutazione, per consentire forme diffuse di controllo interno ed esterno da parte del cittadino e dei portatori di interessi diffusi;
  • articolazione delle strutture per funzioni omogenee, collegate fra loro;
  • snellimento delle procedure per una migliore qualità e rapidità delle prestazioni e un risparmio di risorse;
  • maggiore flessibilità organizzativa e gestionale nell’impiego del personale, e adozione di un nuovo regolamento per la mobilità interna, nel rispetto delle categorie di  appartenenza e delle specifiche professionalità;
  • miglioramento della comunicazione interna con adozione di modelli strutturali idonei al collegamento unitario dell’organizzazione, al fine di creare un clima di leale collaborazione utile al raggiungimento di obiettivi di macro organizzazione da parte di gruppi di uffici “intersettoriali”;
  • riorganizzazione delle macro aree dell’Amministrazione comunale (a partire, ad es. dalla riorganizzazione dell’intera Area 1  “Bilancio e Programmazione”, con ristrutturazione del Settore  Entrate e creazione di un adeguato Settore Patrimonio e Demanio).
  • perfezionamento dei meccanismi di misurazione e valutazione della performance dirigenziale e organizzativa, per garantire un equo sistema premiante, basato sulla qualità della prestazione e sul merito.

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