• L'unica lista davvero civica fatta da cittadini per Sarzana

Scuola e Territorio

La conoscenza del territorio è essenziale nella formazione di ogni cittadino. E’ bene quindi che i giovani siano indirizzati alla conoscenza degli elementi più specifici della propria realtà territoriale con la sua storia e le sue tradizioni.

L’interazione tra scuola e comune dovrà essere in grado di sviluppare un clima di unione, di appartenenza, di accettazione, di rispetto, di condivisione e di cooperazione. Saranno dunque proposti progetti volti all’esplorazione e alla conoscenza degli elementi che caratterizzano l’ambiente e alla scoperta del territorio come risorsa naturale e produttiva, alla valorizzazione dei beni storico-artistici e delle attività sociali ed economiche attraverso la conoscenza diretta di luoghi, attività e beni appartenenti al patrimonio naturale ed artistico,  nel contempo si stimoleranno nelle giovani generazioni le buone prassi verso l’ecologia e il rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Avremo l’obiettivo di:

  • Far maturare nei ragazzi il desiderio di conoscenza del proprio territorio e far acquisire la consapevolezza dell’importanza di valorizzare e salvaguardare le risorse dello stesso, come presupposto per un comportamento coerente ed ecologicamente corretto e come investimento per il futuro.
  • Valorizzare le risorse umane, culturali, economiche e ambientali del territorio attraverso la ricerca, lo studio, le inchieste, in contatto con gli anziani, rafforzando il senso di appartenenza al territorio nella sua dimensione storico-culturale.
  • Promuovere iniziative di collaborazione scuola-comune volte ad organizzare incontri con esperti dei vari settori, artisti e artigiani, nonché visite guidati sul territorio, ai vari siti di interesse artistico-paesaggistico o nelle aziende locali che offrono prodotti tipici e di qualità.
  • Promuovere la socializzazione e l’integrazione culturale altra in uno scambio proficuo con le culture ed etnie diverse presenti sul territorio.

Saranno promosse le seguenti iniziative:

  • Creazione di uno Sportello Giovani, fatto dai giovani per i giovani, in stretta collaborazione con il comune e le scuole per l’organizzazione di iniziative e l’elaborazione di proposte e richieste.
  • Collaborazione stretta e proficua tra Comune, istituti scolastici e aziende per creare percorsi di alternanza scuola-lavoro seri e incentivanti. Il Comune deve essere il tramite della progettualità di questo iter, ad esempio l’Amministrazione comunale potrà farsi intermediario tra scuola (settore alberghiero, turistico, agrario) e operatori del settore che, in una prima fase, incontreranno studenti e famiglie per avviare stages formativi. Gli stages alla presenza di tutors saranno l’occasione concreta per i ragazzi di testare sul campo le competenze imparate a scuola e per misurarsi con le sostanziali differenze che passano tra teoria e pratica, nella prospettiva concreta di un orientamento al mondo del lavoro.
  • In sinergia con le scuole, che elaborano a tale scopo il P.T.O.F. (piano triennale dell’offerta formativa).

L’Amministrazione comunale dovrà preoccuparsi di:

  1. elaborare e agevolare l’attuazione di percorsi formativi finalizzati alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione all’accoglienza di alunni stranieri di nuovo inserimento e all’assistenza alle famiglie degli alunni in situazioni di particolare disagio;
  2. creare occasioni di interscambio culturale tra ragazzi italiani e stranieri, anche attraverso progetti rivolti ai ragazzi immigrati;
  3. individuare e utilizzare al meglio le risorse professionali e le competenze professionali e personali presenti nel contesto locale;
  4. fungere da intermediario tra scuola ed Enti e Associazioni del territorio per programmare risorse finanziarie e integrare e qualificare gli interventi offerti.

Avvieremo protocolli di intesa tra Comune e Università (Pisa, La Spezia, Genova, Parma) in specifici settori di interesse collettivo con prospettive di ricerca e di lavoro per i giovani studenti del territorio.

Giovani e Sport

E’ opinione comune che lo sport promuova tra i giovani comportamenti socialmente responsabili, fiducia nelle proprie capacità, attenzione alla salute, sani legami sociali con gli altri, inclusione. Questi sono i suoi scopi, e se tali obiettivi non sono centrati, non possiamo parlare di sport. E invece è proprio di Vero Sport, accessibile a tutti, che vogliamo parlare in queste poche righe.

A Sarzana sono presenti miriadi di Associazioni Sportive che coprono molti ambiti. La famiglia che volesse introdurre i propri figli ad attività motorie – al di fuori della scuola – non ha che l’imbarazzo della scelta. Quindi, va tutto bene?

In realtà, abbiamo già in questa premessa toccato alcuni argomenti scottanti: a) “al di fuori della scuola” presupporrebbe che all’interno di essa lo sport abbia il ruolo che merita; ma è così? b) tutti nostri bambini e ragazzi sono disposti ad accettare l’agonismo a cui prima o poi sono sottoposti quando sono inseriti all’interno di una società sportiva? c) quanti dei nostri ragazzi si accodano alle statistiche e abbandonano in età adolescenziale o sono “sedentari assoluti”? E infine, d) tutti le nostre famiglie possono permettersi le rette di un’associazione o di una palestra?

Come può contribuire un’amministrazione comunale a dare una risposta a tali quesiti?

Sarzana in movimento:

  • Riaprirà lo Stadio Comunale alle attività dei plessi di tutto il comprensorio, promuovendo in rinnovata veste i Giochi della Gioventù che possibilmente veda il coinvolgimento (se accetteranno) delle scuole dei comuni limitrofi. In tale ottica, farà decadere il malsano progetto della “Strada nello Stadio”, la quale tornerà a essere la pista delle gare campestri.
  • Promuoverà in collaborazione con istituti del territorio e società sportive un progetto di alternanza scuola-lavoro dedicato all’attività di educatori sportivi.
  • Istituirà, sempre in collaborazione con le scuole, il Progetto partecipativo “Sono Smart senza phone”, presentando iniziative che coinvolgano bambini e ragazzi in attività ludiche che li inducano a mettere da parte il cellulare. Valutata la fattibilità delle proposte, SIM si prenderà l’impegno di realizzarle.
  • Tramite i servizi sociali comunali, creerà un contatto tra scuole, società sportive, famiglie e psicologi per fornire supporto a quei ragazzi che manifestino l’intenzione di abbandonare lo sport, previo consenso dei ragazzi stessi, perché spesso il non dedicarsi ad uno sport o l’abbandonarlo è sintomo per il ragazzo di un problema irrisolto, che le famiglie da sole non sono talvolta in grado di gestire.
  • Istituirà un centro di raccolta di attrezzature sportive dismesse ma in buono stato da mettere a disposizione delle famiglie meno abbienti. Ovviamente in ciò non si vuol sostituire ai negozi di articoli sportivi: avranno accesso a questo servizio, con garanzia assoluta dell’anonimato, solo coloro che potranno dimostrare uno stato di difficoltà economica.
  • Chiederà alle Associazioni Sportive di sottoscrivere, ovviamente a titolo volontario, la Carta dei Valori dello Sport, la cui redazione sarà condivisa con esse. Punti imprescindibili saranno: no all’agonismo esasperato, sì all’inclusione, controllo della violenza e del bullismo. Le associazioni che sottoscriveranno tale carta entreranno di diritto nella Nuova Consulta dello Sport. Ogni 6 mesi la consulta verrà convocata per esaminare problematiche da risolvere e migliorie da apportare.
  • Farà un censimento delle aree comunali che possano essere adibite a campetto giochi e valuterà le modalità per metterle a disposizione dei ragazzi. Chiederà alle parrocchie di fare lo stesso, ripristinando i vecchi oratori (laddove non siano sorti mostri di cemento al loro posto, ma anche questa è un’altra storia…).
  • Garantirà ai ragazzi che presentano disabilità di poter continuare, o iniziare, uno sport fornendo loro le attrezzature necessarie e gli istruttori specializzati per aiutarli ad esaudire il loro sogno di partecipare alle gare Special Olympics. A tale scopo si avvieranno progetti di crowdfunding con associazioni del settore, enti privati e pubblici in grado di finanziare i progetti per una raccolta fondi finalizzata a garantire attività sportiva a soggetti fragili.

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