• L'unica lista davvero civica fatta da cittadini per Sarzana

Sicurezza

Sarzana in movimento è consapevole che al giorno d’oggi per un’Amministrazione comunale (e per il Sindaco in particolare) la sfida per affrontare le problematiche di sicurezza si gioca soprattutto su due piani: un utilizzo più razionale ed efficace della Polizia urbana, in chiave anche preventiva, e un aggiornamento culturale che comporta, viste anche le nuove normative, l’attivazione di risorse dedicate, in staff al Sindaco.

A fronte di un quadro statistico che non presenta elementi evidenti di peggioramento per quanto riguarda la microcriminalità e la criminalità in genere, assistiamo a una percezione di crescente insicurezza e disagio dovuta a furti, atti vandalici, aggressioni ai danni di pacifici cittadini che la nostra cronaca locale ha purtroppo registrato. Si aggiunga a questo il sentimento di impotenza che molti cittadini denunciano rispetto all’impunità di cui spesso godono gli autori di bravate notturne frutto di eccessi alcolici o di abuso di sostanze. La presenza infine di soggetti abbandonati a se stessi, impegnati in attività abusive o al limite della legalità e che qualche volta si rendono protagonisti della cronaca nera per spaccio o per episodi di violenza, completa il quadro.

I passi che intendiamo compiere non vanno nella direzione di “militarizzare” la città (cosa che, per fortuna, non è neanche consentita a un Sindaco), ma di creare le condizioni per lo sviluppo delle attività di prevenzione, in modo da rendere Sarzana non solo più sicura, ma anche percepita da tutti come tale.

La Polizia Municipale

La rilevanza della Polizia Municipale nelle politiche urbane e di sicurezza è aumentata sensibilmente negli ultimi decenni. Tra le ragioni vi sono la decentralizzazione di alcuni compiti dal livello statale a quello locale e l’impatto di fenomeni sociali ed economici sulle città e sulla vita delle persone, tra i quali quello migratorio.

Il lavoro degli operatori di Polizia Locale è molto cambiato: alle attività tradizionali di polizia amministrativa locale, polizia giudiziaria, polizia stradale e di pubblica sicurezza, si sono aggiunte funzioni nell’ambito della sicurezza urbana.

Secondo la definizione ripresa dal  Forum Italiano per la Sicurezza Urbana “la polizia municipale è il principale regolatore della vita di tutti i giorni nello spazio pubblico delle città e nel territorio, regola il traffico e contrasta i comportamenti di guida rischiosi, tutela i consumatori e garantisce il rispetto delle regole di commercio, tutela l’ambiente, controlla lo sviluppo edilizio e contrasta l’abusivismo, presidia, lo spazio pubblico per garantire la sicurezza nelle città e nel territorio”.

Sarzana in movimento si propone di:

Ristrutturare e riqualificare la Polizia Municipale:

  • aumentando la sinergia con le forze dell’ordine tramite la figura del D.D.S.U. – Dirigente Delegato alla Sicurezza Urbana – aumentando l’organico della stessa, valutando nel contempo se alcune funzioni possano essere dirottate su altri uffici attraverso una revisione dei regolamenti comunali, compreso lo stesso regolamento di Polizia Municipale vecchio del 1998
  • aumentando gli investimenti in formazione, presupposto e garanzia di professionalità, e proponendo agli agenti corsi mirati, per settori di intervento, e aggiornati, sulla base dell’esperienza delle forze di polizia di dimensione nazionale, con possibilità di accesso a metodologie didattiche innovative in rete.
  • aumentando il numero di operatori in servizio sul territorio per riavvicinare la figura del “vigile urbano” ai cittadini

Per facilitare lo spostamento dei “vigili” in città si ripristinerà l’uso di biciclette e scooter, sostituendo quelli in dotazione attualmente inutilizzabili.

Opzioni a supporto della sorveglianza 

Sarzana in movimento si propone di:

  • Migliorare e aumentare gli strumenti di vigilanza passiva per meglio controllare la città nel suo insieme, sfruttando le nuove possibilità normative che consentono di utilizzare anche le riprese da telecamere private per l’individuazione di reati. La legge “Minniti” infatti prevede la possibilità per un Comune di bandire manifestazione di interesse verso aziende che forniscono sistemi di allarme e, una volta individuati uno o più installatori, creare una rete che coinvolga i cittadini e le imprese, i quali – oltre ad avere sconti sull’acquisto – potranno collegarsi in maniera gratuita alla centrale dei carabinieri o a pagamento a istituti di vigilanza. Ciò si completa con la sottoscrizione di contratti di manutenzione delle telecamere comunali e l’individuazione di un responsabile comunale della manutenzione dei sistemi di videosorveglianza, cui è affidato il compito di creare la sinergia tra comune e cittadini anche attraverso incontri informativi. Il costo di tali iniziative potrà essere ricoperto da bandi europei, che in particolare in questo settore sono particolarmente “ricchi” e continuamente rinnovati.
  • Istituire il servizio “Sicurezza solidale e partecipata”, cui è dedicato un capitolo a parte.
  • Installare un’illuminazione adeguata per prevenire fenomeni criminali in particolare nelle zone a rischio o in quartieri dove sia carente o inesistente.
  • Sollecitare opera di volontariato per sollevare la Polizia Municipale da alcuni compiti che possono essere svolti da comuni cittadini opportunamente istruiti e assicurati. Intendiamo ad esempio figure che si offrano, oltre che per rilanciare il già esistente servizio di Pedibus accompagnando i bambini a scuola, per garantire l’attraversamento in entrata e in uscita dai plessi scolastici, il tutto in sinergia con il comando di Polizia Municipale.

PREMESSA

Il nostro sindaco è consapevole delle normative a cui deve sottostare nell’esercizio delle sue funzioni nell’ambito della sicurezza?
Testo unico degli enti locali, artt. 50 e 54,
Decreto legge 23 maggio 2008, n. 92 “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica”
Legge 125/2008, che recepisce il suddetto decreto, con modificazioni
Decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13 “Misure urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché’ per il contrasto dell’immigrazione illegale” (cd. Minniti)
Legge 46/2017, che recepisce il suddetto decreto, con modificazioni
Trattati di Schengen e di Lisbona…
Questo enorme pacchetto di regolamentazioni pone in capo ai sindaci responsabilità che non possono più essere in grado di affrontare da soli.

Sarzana in movimento si propone di istituire la figura del Dirigente Delegato alla Sicurezza Urbana, atta a collaborare con gli organi preposti per “contrastare il fenomeno illegale, criminale e mafioso su cui si insedia il problema migratorio e il rischio di destabilizzazione sociale, intervenire sui processi di corruzione che la crisi economica e istituzionale comportano per promuovere una logica della cooperazione e della trasparenza. Intercettare le dinamiche che intrecciano micro e macrocriminalità dovute alla crisi economica” (dal bando del Corso di Alta formazione per Dirigente Delegato Sicurezza Urbana (DDSU) e contrasto sociale alle mafie tenutosi nel 2016/2017 presso l’Università di Padova).

Si tratta di un soggetto con ruolo amministrativo/organizzativo, e non di polizia giudiziaria, il cui compito sarà quello di gestire sicurezza urbana a supporto del sindaco, in coordinamento con i settori operativi interni, quali Urbanistica, Ragioneria e Tributi, Servizi Sociali e – ovviamente – Polizia Municipale, e in collaborazione con le Istituzioni sul territorio alle quali è affidata la gestione dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

La necessità di coprire il ruolo vacante di Comandante di Polizia Municipale favorisce l’istituzione di questa figura attraverso un bando pubblico di selezione.

La parola d’ordine del DDSU è Prevenzione. Questa figura si propone infatti di operare su vari livelli per giungere ad una situazione in cui – grazie al coordinamento e alla collaborazione di tutte le parti in causa (amministrazione e dirigenti comunali, polizia municipale, forze dell’ordine, associazioni di tutti i settori presenti sul territorio, ecc. fino ad arrivare ai semplici cittadini) – le situazioni di insicurezza vengano, almeno, attenuate.

Il DDSU interviene in ogni ambito, a partire da quello dell’urbanistica: ci sono studi che dimostrano che ci sono tipi di assetti architettonici che fanno da deterrente allo sviluppo della criminalità, e altri che lo incentivano; e andando in ambito più vasto, l’impronta data al Piano Urbanistico può favorire o scoraggiare speculazioni che, come è accaduto nella nostra zona, hanno avuto anche risvolti oscuri (vedasi cementificazione della Variante così come descritta nel libro “Il Confine” di Marco Antonelli).

Per “sicurezza solidale e partecipata” intendiamo una strategia volta ad innalzare il livello della sicurezza urbana attraverso la realizzazione di forme di collaborazione tra i soggetti che, a vario titolo, vi sono preposti, sotto la regia del D.D.S.U.

In quest’ottica ci proponiamo di:

  • promuovere tale strategia partendo dal livello più alto: concorderemo e sottoscriveremo con il Prefetto “Patti” con i quali verranno individuati concretamente gli interventi da mettere in campo incidendo su specifici contesti territoriali, con l’obiettivo, tra gli altri, di perseguire la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, a cui daremo seguito con ordinanze fattibili.
  • avviare una serie di incontri con i cittadini nei quartieri per attivare i meccanismi di conoscenza e fiducia reciproca laddove si siano persi
  • preparare psicologicamente e tecnicamente le persone ad aumentare la capacità di individuare e possibilmente prevenire l’accadimento di un reato e ad affrontare in maniera corretta ed equilibrata la comunicazione “qualificata” nei confronti delle forze dell’ordine, e ad assumere la consapevolezza che il contributo di ognuno è indispensabile (ad esempio, mai dare per scontato che la chiamata al 112 la stia già facendo qualcun altro)
  • insegnare comportamenti da tenersi per scoraggiare gli eventi criminosi.

Resta intesa l’ovvia necessità (riportata nella parte prima “Sicurezza come ordine pubblico”) di dover dotare il comune di un congruo e preparato numero di elementi della Polizia Municipale, della loro opportuna dislocazione sul territorio cittadino, di numerosi punti luce e di telecamere, potendo solo auspicare un ampliamento dei corpi di pubblica sicurezza, polizia e carabinieri.

Decoro della città

Che cosa è il decoro urbano?

“E’ la qualificazione estetica e funzionale dell’habitat cittadino quale bene primario della comunità locale, assicurando adeguati livelli qualitativi che garantiscano la piena fruibilità dello stesso da parte dei cittadini, con particolare riferimento ai beni di interesse storico, artistico, ambientale, monumentale e architettonico, nonché ai beni espressione dei valori di civiltà e delle radici etico-culturali proprie della comunità locale. (Comune di Parma)”.

 

Girando per il centro e le periferie di Sarzana, fortissima è l’impressione che chi ci ha governato abbia smarrito il senso dell’estetica dell’habitat cittadino. A onor del vero, al decadimento della nostra come di moltissime città italiane ha contribuito una serie di concause attribuibili alla crisi economica, a un degrado generale dei costumi e del senso di socialità, alla frenesia della vita che tutto travolge e deteriora. Sta di fatto che i nostri amministratori non hanno saputo opporsi neanche con iniziative non troppo onerose alla perdita di prestigio della nostra città, scatenando nei Sarzanesi una potente volontà di vedere ripristinati gli antichi fasti, riferiti non solo ai beni di interesse storico, artistico e ambientale, ma alla qualità della vita in generale.

Sarzana in movimento, riservandosi di verificare quali sono le risorse finanziarie da dedicare al decoro, vuole comunque partire da passi piccoli ma improntati a ricreare la dignità di Sarzana.

A fronte di migliaia di cittadini che hanno a cuore l’aspetto della città, ci sono pochi ma onnipresenti diseducati che contribuiscono a deturparlo e a lasciare un’immagine negativa. In questo loro agire, non trovano alcun contrasto da parte di chi dovrebbe sovrintendere al decoro cittadino.

Sarzana in movimento intende invece contrastare prepotentemente la maleducazione attivando servizi di controllo da parte della Polizia Municipale nei confronti degli incivili, e di sanzioni progressive a seconda della gravità del danno provocato alla città, dal semplice abbandono di cicche, gomme da masticare e deiezioni canine, all’attacchinaggio selvaggio, al conferimento di spazzatura nei cestini pubblici al gravissimo abbandono di rifiuti nei luoghi meno frequentati. In quest’opera ci sarà d’aiuto la rete di telecamere e il sistema di Sicurezza solidale e partecipata di cui parliamo più diffusamente nella sezione “Sicurezza”.

 

Nel contempo provvederemo a

  • un aumento ed un riposizionamento dei cestini della spazzatura
  • un ripristino di bagni pubblici, partendo dalla riattivazione di quello inutilizzato in Area Cabano
  • una revisione del sistema di raccolta della differenziata (vedere sezione dedicata)
  • un ripristino del manto stradale e dei marciapiedi sconnessi da radici affioranti, con priorità nei punti più pericolosi
  • porre fine ai parcheggi selvaggi in centro storico e nelle zone periferiche vedere la sezione “parcheggi” in Territorio
  • attuare un piano di pulizia della città prevedendo anche la concorrenza dei residenti con modalità già applicate in comuni italiani
  • attuare un piano di manutenzione dei giardini pubblici, dei viali alberati e delle aree verdi pubbliche concordato con agronomi esperti, con eventuali nuove piantumazioni di piante non allergeniche e con radici non affioranti
  • effettuare un riposizionamento o sostituzione di panchine nei giardini pubblici, nei viali cittadini e nelle aree di maggior pregio culturale e turistico
  • punire l’abuso delle scritte sui muri della città, mettendo in atto una partnership con l’Accademia delle Belle Arti e/o writers locali per l’uso dei murales come decorazione cittadina in luoghi dedicati
  • valutare in collaborazione coi gestori di energia elettrica, telecomunicazioni, gas il riordino degli elementi a vista (fili, cavi, tubi, ecc.), valutando la possibilità di farlo a costo zero laddove le ditte che hanno svolto i lavori non abbiano rispettato i vigenti regolamenti comunali
  • implementare l’illuminazione per i siti monumentali e i giardini e mettere in atto un efficace riordino della segnaletica stradale, delle affissioni e di tutti i pannelli informativi
  • valutare e riorganizzare i dehors nelle vie e piazze della città con un apposito regolamento
  • ripristinare la numerazione comunale delle vie dove manca o dove risulta insufficiente o incomprensibile.

Una sezione a parte vogliamo dedicare all’aspetto emozionale e non solo visivo del decoro, quello legato alla memoria e alle tradizioni. In questo ambito vogliamo:

  • riappropriarci della storia di Sarzana, ridando lustro alle testimonianze storiche, architettoniche e religiose, e coinvolgendo in questo percorso le periferie (i monumenti, le lapidi, i nomi delle vie, la segnaletica dei palazzi storici e delle chiese, ecc.)
  • mantenere e/o ripristinare, dove possibile, il carattere tradizionale della pavimentazione delle vie del centro storico, in particolare rovinate o deturpate da pozzetti di servizio
  • valutare (chiedendo con eventi partecipativi il benestare dei cittadini) la messa a dimora, in Piazza Matteotti e in Via Landinelli, di alberi. Le nuove piantumazioni avrebbero carattere di non allergenicità.

Infine, i sogni: ci riserviamo di valutare tutte le possibilità per ridare vita alla ex-Scuola XXI luglio e ricostruire in Piazza S. Giorgio la tettoia in ferro battuto e lì dare una degna sede al mercato a Km 0 ed altri eventi.

Uno spazio a parte merita il nostro Cimitero Urbano: a seguito di sopralluogo nella “parte vecchia” sono state individuate aree decadenti. Se pur, in una situazione finanziaria non felice, è necessario dare priorità al quotidiano, valuteremo tutti i passi possibili per ridare dignità a questi luoghi.

Il senso del decoro di una città deve emergere da una responsabilizzazione dei cittadini e da un interscambio continuo con gli amministratori.

In questa ottica Sarzana in movimento vuole:

  • costituire un Ufficio di Decoro Urbano che avrà il compito di dare informazioni al pubblico sul regolamento, recepire le richieste di progetti impattanti (insegne, parabole, verande dehors, ecc.), verificare la corretta esecuzione degli interventi
  • inserire il Comune in portali del tipo decorourbano.org per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e dare riscontro della risoluzione
  • attivare campagne di informazione gestite da professionisti ed esperti residenti nel Comune per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche connesse alla vivibilità e al decoro cittadino. Le scuole devono diventare un interlocutore fisso per mettere i giovani nella condizione di sentire, comprendere ed apprezzare culturalmente il luogo dove vivono.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi