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Sanità & sociale, Archivio

Sanità in Liguria – dietro al dito cosa c’è? Alisa!

di Francesco Battistini

Sento e leggo, da giorni, frasi del tipo: “Ringraziate i compagni se la nostra Sanità si ritrova spolpata in questo modo!”.

Da ieri, dopo aver appreso la notizia del mandato esplorativo, assegnato dall’Assessore Viale ad ALiSa, per stabilire l’appetibilità sul mercato degli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera sento:
“Per colpa dei compagni ecco come ci ritroviamo, a dover vendere pure 3 ospedali!”.

Sia ben chiaro, il centrosinistra che ha governato per 10 anni questa Regione ha forti e gravi responsabilità.
Ha mal amministrato e depauperato il Sistema Sanitario Regionale.
Ha spinto sugli appalti milionari e non solo verso le “cooperative rosse” ma a tutta quella galassia di Don che si occupano di disabilità, tossicodipendenze, ludopatie, residenzialità, ecc…
Molti dei problemi che oggi riscontriamo: mancanza di medici, infermieri, tecnici e assenza di una programmazione di medio/lungo periodo non sono certo novità ed arrivano tutti, inoltre aggravati dal tempo che passa e che deteriora, ulteriormente, tutto, da Burlando, Montaldo & Co.
Sicuramente, dunque, il centrosinistra ha gravi responsabilità.

Detto ciò però BASTA ALIBI!

Ora deve governare chi dice che “il vento è cambiato”.
Le responsabilità di ora, ad un anno e mezzo dall’insediamento della nuova Giunta, pur avendo ben presenti le responsabilità del passato, non possono più essere nascoste e vanno assegnate.

L’Assessore Viale poteva fare delle scelte per imprimere una svolta positiva per la Comunità ed invece ha scelto la strada opposta.

Il centrodestra ha scelto di depauperare ancor di più risorse economiche che avrebbero potuto e dovuto essere impiegate per il comparto operativo per finanziare, invece, nuove poltrone.
Un favore al potere, insomma, contro le necessità del popolo.
In meno di 1 anno siamo passati da 5 ASL a 6.
È stata infatti fondata A.Li.Sa. la Azienda Ligure Sanitaria e così, in una Regione piccola come la nostra, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, da noi le ASL, intese come centro di potere, non vengono accorpate ma crescono.
Una base di 400.000 euro in più, di costi, all’anno, per A.Li.Sa., per mantenere un nuovo Direttore Generale, un Direttore Sanitario, un Direttore Amministrativo ed un Direttore Sociosanitario.
Tutte poltrone, da affidare agli amici, da finanziare attraverso ciò che serve di più alla Comunità: i L.E.A. cioè i Livelli Essenziali di Assistenza, le cure, in parole povere.

E non è tutto purtroppo…

A breve entreranno in scena altre figure dirigenziali da nominare: i Direttori Sociosanitari, 5.
1 nuovo Direttore Sociosanitario per ogni ASL oltre a quello già esistente in organico ad A.Li.Sa.
Altre poltrone per il potere, dunque, che verranno occupate, come le altre, da altri amici lombardi, veneti o piemontesi e che probabilmente avranno tutti la stessa identica “fede” in tasca!
Altre poltrone che avranno costi ingenti e che andranno sostenuti tirando e strappando qua e là sempre la stessa sgualcita copertina della Sanità ligure.

Per concludere, dunque, se chi c’era prima ci ha portato sull’orlo del baratro, di sicuro chi governa oggi la Liguria ha fatto le scelte giuste per buttarci giù, nel fosso, e i 3 ospedali che A.Li.Sa., per conto dell’Assessorato alla Salute, vorrebbe mettere sul mercato per affidarli alla Sanità privata ne sono l’esempio più eclatante!!!

Attenzione perché stanno destrutturando sempre di più il sistema, penalizzando il comparto operativo, spremendo oltremodo medici ed infermieri, creando una organizzata disorganizzazione tale che a breve, per assurdo, come spesso avviene, e come dimostra la teoria della “rana bollita” ci faranno ringraziare per il fatto di non avere più una Sanità pubblica… e allora addio Diritti e addio al principio della garanzia alla Salute e all’accesso alle cure per tutti.

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