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Verbale Consiglio comunale sul rendiconto di bilancio 2014 – 30 Aprile 2014

COMUNE DI SARZANA

(Provincia della Spezia)

ALLEGATO AL VERBALE ORIGINALE DI CONSIGLIO COMUNALE

DEL 30 APRILE 2015

Il Segretario Comunale procede all’appello

PUNTO N. 1 ALL’ORDINE DEL GIORNO – COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE 

 PRESIDENTE MIONE 

Procediamo, vi è il numero legale e quindi è validamente costituito il Consiglio Comunale. Pensavo per una mozione riguardante i lavori, valutate voi se va bene. Si potrebbe considerare di fare gli interventi unici e poi votare tutto insieme, se vi va bene.

E quindi in considerazione del fatto che i tempi sono raddoppiati anche.

C’è l’approvazione del rendiconto e poi c’è il regolamento comunale Imu, regolamento comunale Tasi, addizionale comunale sull’IRPEF . Se siete d’accordo potremmo procedere in questo senso. Va bene? Do la parola all’Assessore, prima al Sindaco per la presentazione delle pratiche.

Come procedura, almeno la consolidiamo, quando ci sono ordini del giorno presentati dalla Giunta io sono del parere, se voi siete d’accordo, è un criterio che già abbiamo adottato, che possa intervenire anche l’Assessore, per chiarire, logicamente il tempo se interviene il Sindaco e parla per 20 minuti l’Assessore può parlare per 10 purché si rimanga sempre nell’ambito di 30 minuti.

Facciamo 40 minuti in modo che tutti, anche i Consiglieri Comunali, hanno il tempo proporzionalmente adeguato.

PUNTO N. 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO – APPROVAZIONE DEL RENDICONTO ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 

 PUNTO N. 4 ALL’ORDINE DEL GIORNO – REGOLAMENTO COMUNALE IMU MODIFICHE 

 PUNTO N. 5 ALL’ORDINE DEL GIORNO – REGOLAMENTO COMUNALE TASI 

MODIFICHE 

 PUNTO N. 6 ALL’ORDINE DEL GIORNO   – ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF  PER L’ANNO 2015 – CONFERMA REGOLAMENTO 

SINDACO CAVARRA

Prima di entrare nel merito del Consuntivo,  credo che sia opportuno inquadrare il contesto in cui lo scorso anno abbiamo delineato il Bilancio di Previsione, di ricordare i caratteri peculiari di un bilancio del tutto inedito e particolare, non solo perché è stato primo della nuova amministrazione comunale dopo il bilancio tecnico della gestione commissariale, ma anche perché si inquadrava nella fase più difficile della lunga crisi economica del nostro paese e quindi anche della nostra realtà  locale.

La formazione del bilancio imponeva misure in grado di contemperare la dovuta sensibilità nei confronti di un tessuto sociale, di una realtà economica imprenditoriale, stremati anche dalla crisi, e con il necessario realismo rispetto all’evidenza congiunturale e allo stato delle finanze comunali.

Questo difficile e complicato contesto ma con l’entusiasmo e la voglia di dare un chiaro segnale anche di discontinuità e di innovazione rispetto al passato, con il bilancio 2014 abbiamo voluto avviare un nuovo corso nella gestione economico e finanziaria dell’Ente ponendo le basi di quel percorso virtuoso che, entro la legislatura,  dovrà consegnare un comune con finanze risanate e un bilancio più solido ed equo.

Si tratta di un percorso impegnativo ma anche l’unico che può veramente restituire alla città una prospettiva di crescita. Avremmo anche potuto rimandare nel tempo questioni che sarebbero però inevitabilmente ed ulteriormente aggravate, ma un tale atteggiamento non ha nulla a che vedere con il nostro modo di intendere l’impegno che invece ci siamo presi con i cittadini e sul quale abbiamo ottenuto la loro fiducia. Mi riferisco al nuovo modo e diverso di intendere il governo della città che punta a risolvere e non a rimandare i problemi. Un  impegno che,  nell’ambito della programmazione politico e finanziaria dell’ente,  si è tradotto in un bilancio più solido e più equo e più socialmente sostenibile. Un  bilancio basato su azioni di risparmio strutturale della spesa e su politiche fiscali finalizzate all’obiettivo di pagare tutti per pagare meno. Tutto questo dovendo scontare una condizione finanziaria di partenza tutt’altro che buona, gravata da un serie di passività che hanno impattato in modo considerevole la gestione del bilancio.

Particolarmente proficui sono stati i risultati ottenuti sul fronte dell’evasione ed elusione fiscale, anche e  soprattutto grazie alla scelta di riportare in house il servizio di riscossione dei tributi, e su questo mi preme ringraziare in modo particolare il dirigente Franca Zanella che si è adoperata a questa nostra richiesta, che ha portato sicuramente a un aumento del carico di lavoro degli uffici ma devo dire con ottimi risultati.

La gestione diretta del servizio con un complessivo lavoro di ricostruzione di tutte le banche dati ha consentito di individuare casse di evasione e allargare così la base contributiva, un lavoro questo difficile e oneroso che oltre che aumentare il grado di giustizia sociale ha consentito di sfruttare l’opportunità più importante che abbiamo per aumentare in modo strutturale le entrate del Comune per ridurre la pressione fiscale.

Nel bilancio 2014 abbiamo infatti cercato di ridurre il più possibile l’impatto della fiscalità locale sulle famiglie e sulle imprese, pur nei limiti imposti dalle normative nazionali, abbiamo mantenuto l’impegno di venire incontro alle centinaia di famiglie che concedono la casa ai figli a titolo gratuito abbassando l’aliquota Imu dal 10,8 all’8 per mille, 2,6  punti in meno. Anche   le imprese agricole hanno potuto beneficiare in modo sensibile delle determinazioni di bilancio come Imu agricola più bassa a livello nazionale, tutti i proprietari di prime case con rendite catastali pari o inferiori a 750 Euro hanno potuto fruire di una detrazione di 70 Euro sulla Tasi, mentre per ridurre al minimo l’impatto economico della Tari sulle famiglie, soprattutto quelle più numerose, abbiamo applicato il coefficiente variabile di competenza comunale nella misura minima consentita dalla legge, e abbiamo anche stanziato 90 mila Euro per sostenere le famiglie in difficoltà.

Abbiamo poi tenuto conto della crisi del commercio che consideriamo un settore fondamentale di traino per la ripresa economica locale, e quindi prevedendo la Tari più bassa tra quelle applicate dai principali comuni della nostra Provincia.

Voglio poi ricordare che l’attività di accertamento del Comune ha fatto emergere diverse posizioni contributive prima sconosciute e quindi adeguandone altre all’effettiva realtà. Se quindi sul fronte fiscale il bilancio ha attenuato gli effetti della crisi su famiglie e imprese, dall’altra parte ha anche mantenuto inalterato i servizi ai cittadini e alle famiglie; per esempio per quanto riguarda il trasporto scolastico, i servizi educativi. Anche nel settore sociale in cui la congiuntura negativa ha fatto lievitare del 10% le richieste di aiuto al Comune, sono state confermate le risorse necessarie ad assicurare il sostegno alle famiglie in difficoltà.

Sul fronte delle opere pubbliche il bilancio ha dovuto patire, come peraltro avevamo detto in sede previsionale, i pesanti vincoli del patto di stabilità interno che purtroppo inciderà ancora notevolmente anche nel prossimo Bilancio di Previsione 2015 costringendoci ad appaltare i lavori  con una tempistica diluita nel tempo.

Entrando nello specifico di alcuni obiettivi raggiunti nei singoli settori, dal punto di vista della trasparenza e della partecipazione ricordo la Giornata della Trasparenza del 13 giugno, i tavoli delle idee, giornate di confronto diretto con i cittadini, propedeutiche alla stesura del nuovo Piano Regolatore; e poi ho visto che ora anche altri comuni della nostra Provincia ci stanno venendo dietro, vuole dire che comunque è stata un’iniziativa che è riuscita molto bene anche con la collaborazione dei Consiglieri Comunali.

Per quanto riguarda il funzionamento della macchina comunale ricordo che è stato inserito l’orario unico prolungato degli uffici tutti i giovedì oltre all’apertura non stop della biblioteca civica e il nuovo sistema di rilevamento delle presenze del personale, compreso anche i dirigenti. Sul  fronte dell’urbanistica si ricordano l’avvio dell’iter per l’adozione del piano delle spiagge di Marinella che andrà in Consiglio Comunale molto probabilmente l’11 maggio prossimo, la firma del protocollo di intesa con Fintecna Immobiliare per Villa Ollandini, l’approvazione del progetto per l’ex  hotel Laurina. Nel settore della cultura oltre al potenziamento di alcune manifestazioni in essere vorrei ricordare alcuni eventi nuovi, tra cui i 550 anni della città, il festival jazz &blues, ricordo anche l’apertura della Cittadella e della Fortezza di Sarzanello 7 giorni su 7.

Sulla difesa idrogeologica del territorio è stato fatto molto penso dal piano straordinario della pulizia dei canali e torrenti all’approvazione dei progetti su alcune frane oltre alla messa in atto dell’iter per il nuovo ponte di Via Lago. Sui  lavori pubblici oltre all’asfaltature, 300 mila Euro abbiamo messo in atto un piano straordinario di riqualificazione delle aree giochi dei parchi pubblici e delle scuole, mai fatto prima d’ora, e l’allacciamento di oltre 300 famiglie alla nuova fognatura di San Lazzaro.

Abbiamo avviato con grande anticipo il servizio di porta a porta per quanto riguarda le utenze commerciali del centro storico, e poi le utenze domestiche a Marinella, a Battifollo e Crociata.

Sul fronte dei servizi offerti nella scuola, alla mensa è stato attivato un servizio in anticipo, siamo partiti dal terzo giorno di apertura rispetto al 15 – 20 giorni degli anni precedenti, sono stati aggiornati i criteri di accesso. Per quanto riguarda il nido vorrei ricordare l’apertura anticipata al primo settembre mentre la materna Lalli ha visto l’introduzione di un coordinatore pedagogico.

Per  quanto riguarda il servizio mensa, oltre ad essere stati monitorati tutti gli impianti è stata anche aumentata la varietà del menu privilegiando la filosofia del chilometro zero. Sul piano della sicurezza abbiamo voluto dare dei segnali importanti come il sistema di videosorveglianza sul litorale e l’implementazione della videosorveglianza su alcune aree critiche, collegando in questo modo il commissariato di Polizia, dei Carabinieri, per un totale di 21 telecamere.

Nel settore sociale è stato istituito un nuovo patto per il welfare, un nuovo sistema per l’erogazione dei contributi, è stato aperto il centro diurno per gli anziani il sabato e attivato il modulo Alzheimer oltre al trasferimento dei servizi sociali alla Casa della Salute.

Sul fronte della legalità, oltre all’approvazione del bando no slot, è stato pubblicato il bando per l’assegnazione dei beni confiscati che proprio in questi giorni ha visto la sua assegnazione, e infine le politiche dell’integrazione e delle pari opportunità hanno visto l’istituzione dell’albo delle unioni civili, l’apertura dello sportello antiviolenza per le donne,  l’avvio del percorso di conoscenza delle comunità straniere. Quindi, per concludere consegniamo a nostro parere all’analisi e alla discussione del Consiglio un rendiconto che riteniamo rispetti sostanzialmente gli obiettivi previsionali, un consuntivo che realizza obiettivi importanti che stiamo logicamente continuando a perseguire e consolidare nell’esercizio finanziario in corso ma, al di là degli obiettivi realizzati che restano comunque parziali nell’ambito della programmazione di legislatura, credo che sia significativo sottolineare la direzione e il metodo adottati, partendo dalla necessaria presa d’atto delle reali e difficili condizioni economiche dell’ente, abbiamo comunque traguardato un orizzonte di medio e lungo periodo senza tatticismi politico – contabili ma pensando veramente al futuro della nostra città. Grazie.

 ASSESSORE RAVECCA

Presentiamo oggi il rendiconto di esercizio per l’anno 2014 attraverso il quale il Consiglio Comunale viene chiamato a giudicare l’operato della Giunta e la capacità di realizzare gli obiettivi programmati nel Bilancio di Previsione 2014, e valutiamo in base al discostamento delle entrate di competenza 2014 tra gli stanziamenti previsti e gli stanziamenti effettivamente utilizzabili quello che è stato il livello di approssimazione di questi obiettivi rispetto alla effettiva capacità di realizzarli e quindi, rispetto alla parte delle entrate correnti nella gestione di competenza abbiamo un discostamento di 1.844.688,37 mentre per le entrate di investimenti per 13.560.863,63; praticamente una differenza in termini percentuali di circa un 30%, che vedono un’equivalenza poi nelle risorse impegnate nei programmi per le uscite correnti di 6.969.390,81 e per le uscite per investimenti di 8.520.863,63. Questo non significa che, siccome non è stato allineato al 100 per cento la capacità di previsione rispetto all’utilizzabilità delle risorse, la Giunta abbia mancato nell’obiettivo perché durante un esercizio finanziario possono intervenire situazioni  e problematiche di varia natura, non ultimo le leggi di stabilità e tutti i DL che si vanno ad inserire anche di definizione di imposte e tasse e norme e quant’altro, che rallentano continuamente anche le possibilità di fare delle previsioni azzeccate ad inizio di esercizio finanziario.

Il rendiconto e il Bilancio di Previsione sono due atti che fanno parte, rappresentano un po’ il capo e la coda del percorso di bilancio e sono strettamente collegati. Quest’anno la relazione tra i due è resa ancora più stretta dal nuovo sistema di armonizzazione contabile, che prevede un passo molto importante ed innovativo che è il riaccertamento dei residui, residui attivi, e cioè tutte quelle cifre che l’Ente avrebbe dovuto introitare, che si porta dietro perché legate a documenti e a crediti e che testimoniano crediti certi ed esigibili, e residui passivi,  cioè tutte quelle somme che sono stati impegnati con atti, determine e con motivazione varie che hanno una loro sostanza amministrativa per cui hanno motivazione di essere mantenuti.

Tutti quei residui che invece non presentano queste caratteristiche, con il rendiconto, e quindi con la fase attuale e poi successivamente nei prossimi anni con la redazione dei Bilancio di Previsione dovranno essere tagliati. E quindi il nostro rendiconto per l’esercizio finanziario 2014 si chiude con un risultato complessivo di gestione più la gestione dei residui e quindi con un risultato di amministrazione che è pari a 186.134,35 Euro.

Questo però è ad ora, è alla nostra approvazione il risultato finale ma non è quello definitivo perché,  in base alla nuova normativa, è previsto che al termine dell’approvazione del rendiconto la Giunta si debba riunire per deliberare poi la cifra che concorrerà a quello che 99 su 100 sarà un disavanzo di amministrazione, perché prenderà atto di tutta l’attività di riaccertamento dei residui come vi ho già detto, sia attivi che passivi, e quindi si provvederà attraverso il Presidente del Consiglio a dare comunicazione di questo nuovo stato di fatto. E  quindi il rendiconto  si chiude con 186.134,35  in positivo di avanzo ma sicuramente il rendiconto complessivo dell’esercizio ultimo scorso avrà un disavanzo. Questo disavanzo è previsto per legge, si considera un disavanzo tecnico per cui non determina nessun tipo di penalità o di mora da parte dello Stato, ed è previsto sempre dalla solita normativa che possa essere ripianato dall’Amministrazione, al massimo in 30 anni, per cui spalmato in quote uguali, in cifre uguali, per un periodo di tempo utile ad ammortizzare il disavanzo stesso.

È chiaro che questa è un’operazione di pulizia molto rigorosa e molto rigida che mette in difficoltà chiaramente non solo la nostra amministrazione ma tutte quante le amministrazioni perché voi sapete che la legge ha sempre consentito di portarsi dietro nei bilanci, di riconoscere delle moli abbastanza consistenti di residui. Ora c’è stata una stretta di vite, per cui lo Stato ha imposto questa fase e arriveremo a compilare e a determinare dei bilanci sicuramente molto più precisi.

Bisogna però anche dire che l’obiettivo primario della nostra Amministrazione già dal 2013 è sempre stato quello, ed è un obiettivo di legislatura, di arrivare ad avere un bilancio chiaro e riequilibrato, e soprattutto un bilancio equo, come diceva già il Sindaco, dove lo sforzo principale è quello di mettere in atto delle misure che consentano di pagare tutti e pagare meno aumentando quindi la base imponibile. E  quindi l’azione dell’Amministrazione sostanzialmente è un’azione volta soprattutto a una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti delle entrate tributarie ed extra tributarie, attraverso la lotta all’evasione e all’elusione fiscale che ha già dettagliato il Sindaco,  ed anche un’attenzione al recupero degli eventuali crediti pregressi.

In buona sostanza si va con diverse metodologie e diversi strumenti di intervento a ricercare coloro che non risultano in nessun modo nelle nostre banche dati come contribuenti e dovrebbero esserci, e qui ci sono tipologie di tutti i tipi, ci sono le famiglie, ci sono i commercianti, ci sono anche le rendite,  legato a tutta quella che è la base imponibile e tassabile, e ci sono poi coloro che invece conosciamo benissimo perché abbiamo già individuato inviando bollettini che sono utenti di servizi individuali piuttosto che cittadini che come tutti devono pagare le tasse ma che non hanno ancora pagato nei confronti dei quali si attiva un procedimento lievemente differente.

Mettendo insieme comunque però questi due sistemi è chiaro che noi contiamo di arrivare ad ottenere dei risultati molto positivi per il nostro Bilancio, anche perché non possiamo più permetterci con questo nuovo sistema di armonizzazione contabile di trascurare e tralasciare qualsiasi tipo di iniziativa a questo livello.

Infatti nel rendiconto, questo è il nostro primo rendiconto di bilancio, quello interamente della nostra Amministrazione, e siamo molto orgogliosi di potere vantare dei risultati significativi. Lo  vediamo nel prospetto che riguarda il riepilogo generale delle entrate dove allo stato di accertamento generale delle entrate 2014 abbiamo entrate tributarie per un accertato del 95,52%, cioè sono quelle che sono state effettivamente rilevate e prese in carico e il grado di riscossione generale delle stesse entrate del 77,16%, è aumentato di quasi 15 punti percentuali questa nostra capacità di riscossione, tenete conto in solo praticamente un anno completo di lavoro; un anno nel quale diceva già il Sindaco nella sua relazione l’elemento cruciale e la sfida che noi riteniamo di avere vinto già in partenza è stata quella di avere internalizzato il servizio di riscossione e la gestione dei tributi.

Anche le entrate extratributarie hanno un grado di accertamento che sta aumentando e riguarda l’88,01% e un grado di riscossione leggermente inferiore rispetto alle altre del 67,98%; all’interno poi di queste entrate tributarie ed extra tributarie e di tutti gli altri trasferimenti ci sono varie distinzioni perché le entrate tributarie poi sono composte da imposte, tasse, tributi, etc., e comunque quello che a noi preme rilevare è appunto questo dato già significativo all’interno del nostro rendiconto.

In particolare, per quanto riguarda alcune delle poste più note a tutti, l’Imu del 2014 era previsto 6 milioni di incasso, ne sono stati incassati 4.450.000 per una media del 75% rispetto al 60% del 2013 dove avevamo incassato 3 milioni e 6.

Per la Tasi che era stato un tributo di nuova istituzione abbiamo incassato il cento per cento, un milione e 400 rispetto a un milione e 400, siamo arrivati a una media di riscossione per il Comune di Sarzana di 28921 Euro per ogni abitante. Il dato più significativo che abbiamo raggiunto riguarda la Tari che, sapete, è stata istituita l’anno scorso nel 2013, eravamo ancora in regime di Tares semplificata,  che ha previsto un incasso di 5 milioni e 500, e un incasso reale di 3.900.000  e quindi oltre il 70%, mentre nel 2013 il regime lievemente differente, e comunque il solito tipo di tassa, avevamo incassato il 54% per un equivalente di 2.670.000.

Ora, nell’ambito di questa lotta all’evasione, il primo risultato che abbiamo voluto rendere evidente già l’anno scorso e ne abbiamo parlato anche nello stato di attuazione dei programmi è stato il recupero dei primi 30 mila Euro dovuti alla lotta all’evasione; e sono stati 30 mila Euro che abbiamo voluto destinare ad agevolazioni rispetto ad agevolazioni della solita tassa, la tassa sui rifiuti.

Ricordo anche che l’anno scorso queste agevolazioni di partenza erano state stanziate con 90 mila Euro, sono diventate 120 nel corso dell’anno aggiungendo questa cifra,  nel prossimo Bilancio di Previsione li abbiamo già considerati per cento mila Euro mentre la media storica era di 72,75 mila Euro, anche questo è un risultato di cui ci pregiamo soprattutto perché legato a un efficace impegno nei confronti di questa politica tributaria e delle entrate molto più accurata e certosina rispetto alla media storica del nostro Comune.

Gli strumenti e i metodi con cui stiamo portando avanti questo tipo di lotta all’evasione e di attenzione verso le entrate, sono molteplici. Stiamo utilizzando questionari che sono stati spediti tra utenze domestiche e non domestiche nel numero di 2.321 e 1.177  sono già stati riconsegnati. Tramite  questi questionari abbiamo potuto avere una fotografia molto più precisa dei vari contribuenti che sono stati raggiunti e li abbiamo ricatalogati e riclassificati;  nelle attività non domestiche sono stati spedite 207 di cui 115 riconsegnati, nelle attività domestiche 2114 di cui 1062 riconsegnati.

Tra quelli riconsegnati  517 riguardano le coabitazioni e quindi il recupero di componenti e 545 riguardano soggetti mai iscritti alla tassa sui rifiuti. E qui dobbiamo fare, corre l’obbligo di fare una differenza perché questi 517 in cui abbiamo recuperato degli abitanti in più rispetto alle residenze non sono evasori perché precedentemente a regime della Tari non era necessario dichiarare il numero di persone che erano residenti all’interno dell’abitazione e quindi non è che possiamo considerare in questo intervento anche quelli che prima non dovevano dichiararsi.

Mentre  invece i soggetti che non erano mai stati iscritti alla tassa sui rifiuti, questi sì in prevalenza sono da considerarsi evasori. E quindi noi abbiamo, anche all’interno dei nostri regolamenti, quelli che avete approvato, e nel 14 abbiamo già riapprovato anche nel 2015 abbiamo previsto una serie di riduzioni e parliamo sempre della Tari perché è quella che ha il volume maggiore di introito, e abbiamo, per la distanza dai cassonetti, sapete che  abbiamo previsto una riduzione perché, oltre i 700 metri di distanza è giusto che il cittadino abbia uno sgravio da questo punto di vista,  avevamo 81 domande, mentre per il compostaggio abbiamo un numero notevolmente superiore, siamo arrivati a 992 domande. Per  inagibilità ne abbiamo invece 150. Su questo abbiamo attivato anche un’azione intersettoriale perché stiamo utilizzando alcuni vigili urbani che da ottobre hanno iniziato a fare le verifiche sul compostaggio, sulla distanza dei cassonetti perché questo era stato un preciso impegno che mi ero presa in Commissione e anche perché riteniamo giunto che laddove vengono concesse agevolazioni e degli sgravi ci sia un controllo in maniera tale da non lasciare troppo spazio ai furbetti.

Ora, un’anticipazione che vi do perché non riguarda il rendiconto 2014 ma è situazione un po’ più recente, a seguito dell’associazione di funzioni con il comando di Ameglia, anche lì ci eravamo impegnati a rendere un po’ più efficiente questa convenzione,  le due unità che abbiamo ottenuto venissero fino al primo di giugno distaccate presso il Comando di Sarzana 4 giorni su 6 sono state destinate principalmente e prevalentemente a fare le verifiche sul territorio a supporto della lotta all’evasione. E  questo riteniamo che possa essere un altro buon risultato e vogliamo prenderci un pochino il merito.

Riguardo invece alla parte delle entrate da trasferimenti e quindi di tagli, Sindaco ha inquadrato bene la situazione del bilancio dell’anno scorso. Voi  ricorderete, in fase di assestamento, avevamo tagliato perché il DL64/2014 ce lo imponeva, 193 mila Euro sul finire dell’anno  scorso, e allo stesso tempo avevamo visto ridotto il fondo di solidarietà comunale dai 2 milioni e 38228,6 del 2013 a 1588551,19 del 2014, e quindi una mazzata abbastanza consistente anche rispetti a quelli che possono essere i finanziamenti esterni di cui un bilancio può godere.

Un altro dato che potrebbe interessare al Consiglio Comunale riguarda i mutui. Nel  Bilancio di Previsione avevamo ipotizzato di fare un mutuo di 1 milione e 200 mila, invece a rendiconto risulta fatto per problemi anche di patto di stabilità un mutuo di 301 mila Euro; la rimanente parte si cercherà di farla per quest’anno successivo.

Uno degli ultimi temi, il patto di stabilità, voi sapete, si cita spesso come una delle rigidità più rosso, uno dei paletti più grossi che viene posto nella gestione amministrativa, noi avevamo in fase di previsione un obiettivo di patto di 2.254.065,82 che poi con la clausola di salvaguardia è stato portato a 2.322.000 e quindi è stato innalzato. Successivamente con i vari alleggerimenti invece si è ridotto a un milione e 306 mila.

Questo nella fase poi di rendiconto invece il patto di stabilità, il nostro obiettivo nel saldo finale è risultato di 1.139.000 Euro. Che cosa significa?  Significa che l’Amministrazione per potere fare investimenti e spendere deve prima  accantonare 1.139.000 Euro e dopodichè può iniziare a spendere ma sempre rimanendo in una sostanziale posizione di pareggio.

In ultimo, devo doverosamente comunicare al Consiglio Comunale che è emerso un debito fuori bilancio recentemente, negli ultimi mesi dell’anno, di 282.032,96 Euro che risale a una vecchissima causa con l’Amministrazione Provinciale e riguarda le spese di funzionamento e di gestione della struttura del Parentucelli, è una causa che era iniziata mi pare nel 91 che, in attesa che diventassero attuativi i decreti,  il Comune di Sarzana riteneva di non dover contribuire a pagare queste spese che fossero a carico della Provincia, la Provincia voleva il riconoscimento e in buona sostanza la causa è arrivata in Cassazione e il verdetto finale piuttosto è toccato a noi e il debito fuori bilancio perché non era stato previsto nei bilanci scorsi ammonta a questa cifra.

Di questa pratica in particolare la legge prevede che si debba discutere e poi approfondire e comunque entro il Bilancio di Previsione dell’esercizio successivo e quindi ne riparleremo prima del bilancio per l’anno 2015.

PRESIDENTE MIONE

Grazie assessore, procediamo con la discussione, chi chiede la parola?

Vi erano alcuni Consiglieri che prima non erano presenti, abbiamo ritenuto di accorpare la discussione e la presentazione in considerazione del fatto che i tempi sono raddoppiati anche dei regolamenti in un’unica presentazione e un’unica discussione. Dei nuovi Consiglieri che sono entrati da poco va bene questa scelta? Perché l’Assessore procederebbe anche nella presentazione dei regolamenti.

Consigliere Rampi va bene per lei?

Prego Assessore se intanto procede nella presentazione

ASSESSORE RAVECCA

Intanto le modifiche ai regolamenti che proponiamo sono la modifica all’Imu, imposta municipale propria e la tassi tassa servizi indivisibili che andando ad incidere sul medesimo oggetto che è la proprietà, i beni immobili, hanno tutti e due sostanzialmente il solito tipo di modifica e sono delle modifiche molto residuali determinate da una variazione di legge. Sostanzialmente  l’avevamo già visto anche per il regolamento della Tari, riguardano la posizione dei pensionati Aire che godono ora per legge coloro che posseggono una prima abitazione, una abitazione principale nel territorio italiano, pagano soltanto un terzo sia dell’Imu che della Tasi che della Tari, dopodichè c’è anche l’Art. 7 una leggera  modifica alla base imponibile per i fabbricati di interesse storico artistico e dichiarati inagibili e inabitabili, e la variazione stabilisce che ai fini del riconoscimento della riduzione della base imponibile bisogna presentare un’apposita istanza entro il termine di versamento della prima rata e in alternativa entro 60 giorni dal verificarsi della circostanza.

C’è anche una modifica al regolamento che ha un valore più di tipo politico, riguarda le esenzioni, e stabilisce che il Comune nell’esercizio della sua autonomia preveda a favore di imprese industriali, artigianali, commerciali turistiche, servizi di nuova costituzione o che abbiano aperto sede legale e operativa nel Comune, un’agevolazione sull’imposta municipale propria per favorire l’insediamento nel territorio comunale di nuove attività produttive.

Questa  agevolazione per  l’anno 2015 si applica solo agli immobili posseduti direttamente o interamente utilizzati per lo svolgimento della nuova attività da parte dei soggetti che costituiscono la nuova impresa o che apriranno una nuova unità locale nel territorio.

Quindi in sostanza abbiamo scelto di non applicare e quindi di azzerare per il periodo del 2015 a questi immobili l’aumento dello 0,3 punti percentuali rispetto all’aliquota standard dello 0,76.

In ultimo, c’era su questa cosa Presidente anche un emendamento, mi pare, della Commissione? L’ultima sempre prevista dalla legge, Art. 15, sanzioni e interesse, si stabilisce che sia le sanzioni a interesse un nono del minimo se la  regolarizzazione avviene entro il 90°  giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero quando non è prevista dichiarazione periodica entro 90 giorni. In buona sostanza in entrambi i regolamenti queste sono le modifiche, abbiamo poi anche da presentare se non sbaglio la conferma dell’addizionale comunale IRPEF.

CONSIGLIERE TORRE

Grazie Presidente, avevo chiesto prima la parola per una questione. Ai sensi dell’Art. 57 del Regolamento del Consiglio Comunale, il comma terzo, se era possibile, anche se la discussione di oggi era improntata esclusivamente sul bilancio, aggiungere… volevo sapere se era possibile aggiungere, stante il contesto che ci troviamo in questi giorni, un ordine del giorno strettamente contingente sulla questione di una manifestazione di solidarietà da parte del Consiglio Comunale rispetto alla decisione di accogliere nel Centro di accoglienza sul Viale 25 aprile i 30 migranti nei prossimi giorni. E quindi se era possibile

PRESIDENTE MIONE

Voleva presentare un ordine del giorno con carattere di urgenza su questo aspetto qua?

CONSIGLIERE  TORRE

Se era possibile

PRESIDENTE  MIONE

Intanto se me lo presenta. Poi  io direi, non è una decisione che assumo da solo, penso che ragioniamo e volevo sentire anche il vostro parere; per valutare questa situazione sospendiamo ora il Consiglio e facciamo una Conferenza Capigruppo oppure ne parliamo alla fine Consiglieri?

Preferite discuterne alla fine così facciamo la Conferenza Capigruppo e decidiamo se discutere questo ordine del giorno o meno. Intanto lei me lo consegna.

CONSIGLIERE TORRE

Grazie Presidente.

PRESIDENTE

Consiglieri, c’è qualche Consigliere che chiede la parola? Dobbiamo rispettare il criterio di maggioranza e minoranza. La maggioranza sono in più rispetto alla minoranza e quindi sarebbe opportuno che iniziasse la maggioranza.

CONSIGLIERE CORSI

Con l’istituzione del nuovo assessorato alle politiche per l’infanzia e la famiglia, questa amministrazione ha voluto a mio parere, sin da subito, dare un segnale forte dimostrando di guardare al futuro con la volontà di attuare un cambiamento che andasse nell’ottica di una maggiore modernità. Una modernità non solo di facciata ma anche di sostanza, se guardiamo ai positivi risultati di tutti i vari interventi che sono stati attuati soprattutto nei due servizi comunali, mi riferisco al nido e alla scuola dell’infanzia proprio nel corso dell’anno 2014, e di cui la relazione della Giunta ci ha dato ampio conto. Durante lo scorso anno tutto il lavoro svolto in questo settore ha rinforzato e reso evidente il livello di sensibilità e di attenzione che l’Amministrazione ha voluto sin da subito rivolgere alla funzione educativa 03, intesa in continuità progettuale con la scuola dell’infanzia; un’attenzione questa estremamente coerente rispondente ai dettami delle scienze psicopedagogiche e delle neuroscienze come anche delle scienze economiche che sono tutte ampiamente concordi nell’affermare il prezioso investimento sull’infanzia in termini di capitale umano. Infatti, è ormai assodato e ampiamente riconosciuto anche dagli stessi economisti il livello di incidenza dei servizi dell’infanzia efficienti, cioè il livello che i servizi dell’infanzia efficienti determinano sulla produttività lavorativa e sull’economia in generale, tant’è che anche lo Stato poi ha voluto dare un segnale forte e significativo in questa direzione sia con un piano organico di finanziamenti e con la ridefinizione  dei livelli essenziali delle prestazioni del sistema.

Proprio in questa ottica anche politica ritengo che sia stato indispensabile volgere una maggiore attenzione ai mutamenti degli significati e delle pratiche dell’educare, ponendoli in stretta correlazione con le mutazioni sociologiche che i nuovi modelli famigliari ormai ci impongono. Un’ottica di rivalutazione e anche in questo caso di effettiva modernizzazione del sistema, per questo motivo ho apprezzato in modo particolare la revisione dei criteri di accesso al nido e materna che è stata attuata proprio all’inizio del 2014, una revisione che ha voluto tenere in diversa considerazione le nuove tipologie di contratti di lavoro uscendo dallo schema classico dell’esclusivo riferimento lavoro dipendente o a tempo determinato e full time, per affrontare invece il più ampio problema moderno e attuale della valorizzazione del lavoro in sé, lavoro a progetto, libero professionale, artigianale, o commerciale o comunque in proprio, per venire incontro proprio alle esigenze di una più vasta platea di famiglie.

Un intervento assolutamente a costo zero, come molti realizzati in questo settore, che ci ha consentito però come Amministrazione di esprimere una posizione politica precisa verso i bisogni e le necessità delle famiglie, di affrontare temi attuali in maniera concreta. Perché, vedete, non deve sfuggire a chi governa a livello sia locale che nazionale che è proprio attraverso l’elaborazione di politiche e di interventi e poi di servizi sui nuovi bisogni famigliari che poi si gioca tutta l’ampia e complessa partita sociale. Una partita che si lega a quella economica ma non solo, perché la famiglia è e deve rimanere il cardine di questa società e per questo va valorizzata, supportata, aiutata ed incentivata in tutti i modi possibili, come soggetto attivo e di risorse dell’welfare, inteso nella sua accezione complessiva.

Tra le iniziative maggiormente innovative, non solo dal punto di vista tecnico ma anche per innalzamento del livello di efficienza e di efficacia dei servizi educativi comunali, e anche in termini di risposta alle famiglie, voglio segnalare l’introduzione a distanza di più di venti anni dalle prime esperienze della figura, lo ricordava anche il Sindaco, della figura del coordinatore pedagogico all’interno del nido l’anno scorso e della scuola dell’infanzia quest’anno; un passo importante e significativo che ha contribuito a rendere maggiormente organica e coerente l’azione educativa in generale ma ha anche agevolato la formazione permanente del personale e una migliore supervisione del lavoro, oltre che avere dato l’avvio a un processo di apertura dei servizi verso l’esterno, con maggiore fruibilità delle famiglie ma anche di valorizzazione dell’impegno del personale. Grazie proprio alla figura pedagogica che per legge è stata resa obbligatoria al nido del 2013, si è inserita come già detto nel 2014 alla scuola dell’infanzia, proprio per volere dell’Amministrazione, sono stati aumentati e variati i progetti che vedono coinvolti non solo i bambini ma anche i genitori sia da soli che con i loro figli ed è stata strutturata per progetti anche la relazione con le altre istituzioni scolastiche tra nido e  materna.

Dopo anni, con la fine del 2014, la scuola dell’infanzia Lalli ha riattivato il progetto continuità con la scuola primaria. Questo  è un progetto importante dal punto di vista educativo perché consente un impatto meno traumatico per i bambini nel passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola elementare ma è importante anche dal punto di vista dell’apertura all’esterno e del lavoro della rete delle maestre sul nostro territorio.

Si deve inoltre dare atto a mio avviso della coerenza con cui questa amministrazione sta portando avanti le linee di indirizzo politico in maniera di diffusione di pratiche e strumenti che garantiscono una maggiore trasparenza proprio dell’azione amministrativa, laddove si rileva tra le altre cose che nel corso del 2014, anche nei servizi educativi, è stato avviato un percorso finalizzato a garantire ampia informazione, massima trasparenza riguardo altre attività educative, la gestione dei servizi e a promuovere la partecipazione delle famiglie all’elaborazione degli indirizzi e alla verifica degli interventi.

È stata introdotta per esempio la carta dei servizi per la prima volta redatta dalla scuola dell’infanzia Lalli e sono stati organizzati diversi incontri a tema, laboratori con i genitori, sono state promosse piccole pubblicazioni dell’attività dei bambini ed è proseguita l’iniziativa della giornata di nido aperto e quest’anno anche di scuola aperta con la possibilità per le famiglie di prendere visione della documentazione educativa e questo per me è una cosa decisamente positiva, è nata una piccola biblioteca alla scuola dell’infanzia Lalli, e anche per la prima volta dal 2014 come dicevo ci sarà quest’anno una giornata di scuola aperta per la scuola dell’infanzia.

Nell’ottica poi dello scambio della relazione con gli utenti è stata realizzata l’indagine di customer satisfaction sul gradimento dei due servizi attraverso proprio la compilazione di questionari che sono stati consegnati alle famiglie, questionari anonimi, e io ho valutato molto positiva la risposta data in tempi molto stretti, molto brevi, da parte dell’Amministrazione ad alcune delle storiche criticità che si sono manifestate un po’ da sempre in qualsiasi servizio pubblico. Mi  riferisco all’esigenza di svincolare il nido dal calendario scolastico essendo appunto un servizio e non una scuola, iniziando con il primo di settembre mantenendo un numero molto limitato di chiusure per ponti e festività, ed anche al fatto che la mensa mi pare di ricordare lo dicesse prima il Sindaco, dicevo, una mensa cominciasse appena dopo l’apertura e non come storicamente avvenuto dopo 15 – 20 giorni, ciò per consentire la piena fruibilità del servizio da parte delle famiglie che diversamente erano costrette comunque ad organizzarsi con non pochi problemi.

In questo voglio proprio sottolineare che l’Amministrazione è stata tempestiva ed efficiente nel rispondere alle esigenze manifestate perché già dall’avvio dell’anno scolastico del 2014/2015 ha realizzato quanto detto ma soprattutto voglio anche sottolineare che il risultato, eccezionale, perché il nostro è l’unico nido pubblico della Provincia che anticipa l’apertura, questo risultato è stato conseguito attraverso una modifica dell’accordo sindacale, e quindi reso strutturale e definitivo, e soprattutto concento con l’educatrici e le parti sociali.

Altrettanto tempestiva e meritevole di segnalazione, è stata tra l’altro la riduzione delle rette del mese di novembre disposta proprio dalla Giunta in occasione, vi ricorderete, delle numerose chiusure per allerta meteo. Un atto sicuramente giusto in favore delle famiglie, ora è chiaro tuttavia che, benché il mio giudizio sia decisamente positivo, ci sia ancora moltissimo da fare, è chiaro, in questo settore, e il mio invito all’Assessore e anche alla Giunta è che venga fatto con il minore tempismo e la dovuta cura. Perché  voglio ricordare che è necessario completare la pratica di acquisizione dell’accreditamento previsto dal DGR 1471/2011, la Legge Regionale sui nidi di infanzia, non solo sulla qualità del servizio ma anche sul funzionamento. Perché anche questo rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione del miglioramento sulla qualità dei servizi. Laddove è stato possibile, ed è da sottolineare senza troppi aggravi economici,  sono stati rivisti e migliorati gli spazi soprattutto quest’anno la scuola dell’infanzia ma dal punto di vista strutturale gli adeguamenti purtroppo da mettere in atto sono ancora molti.

Mi auguro anche che le amministrazioni mostri sensibilità anche verso l’esigenza di prolungare gli orari dei servizi magari attraverso dei laboratori pomeridiani per andare ancora ulteriormente verso l’esigenze delle famiglie e colgo l’occasione per chiedere in questa sede in maniera accorata maggiore attenzione verso i problemi dovuti ai disturbi dell’apprendimento. Magari un suggerimento attraverso un progetto finalizzato all’apertura di uno sportello a cui possono rivolgersi insegnanti, genitori,  ma anche studenti, uno sportello che abbia funzione di ascolto, informazione e consulenza, così da segnalare le situazioni di maggiore rischio e condurre un’attenta azione di sensibilizzazione e di intervento sui bambini affetti da queste problematiche che purtroppo sono sempre più in aumento.

Grazie.

CONSIGLIERE FRASSINI

Devo dire che il Consigliere Corsi ci ha fatto una bella lezione, capisco la deformazione professionale ma il rendiconto va un pochino oltre quello che è di fatto un servizio a domanda individuale; e se avrà la pazienza di ascoltare il mio probabilmente noioso intervento capirà anche qual è il rovescio della medaglia di tutta questa efficienza, e soprattutto quanto ci costa.

Per ottenere risultati, bisogna scontentare qualcuno, o meglio provare a scontentare qualcuno per accontentare tutti o cercare di farlo.

Una ricetta infallibile di buon governo perché non va solo alla ricerca del consenso ma che vuole guardare e traguardare un po’ più in là della prossima candidatura e della prossima tornata elettorale, che vuole guardare negli occhi le nuove generazioni, il futuro della nostra città. Questa era la mia ambizione quando decisi di accettare la candidatura a Sindaco per Sarzana. Questo  è lo spirito che molto modestamente ovviamente, come Consigliere Comunale, come Presidente della Commissione affari istituzionali, come commissario delle altre commissioni anima ancora la mia attività.

Allora se le spese diminuiscono, se le entrate tributarie finalmente raggiungono percentuali accettabili, se finalmente anche nel mio Comune alla voce “accertamento tributario” appare una somma invece del laconico “zero”, se viene ripristinato un barlume di equità fiscale, se si comincia a vedere l’allargarsi a macchia d’olio della raccolta porta a porta dei rifiuti, e a quanto pare con risultati anche accettabili, se viene approvato il piano spiagge e a Marinella forse si comincia ad accendere un lumicino. Se  queste cose che erano nel mio programma elettorale che presentavo ai cittadini oggi voglio rivendicare ovviamente solo idealmente parte di quel risultato.

Io dico che avevamo, come lista civica, visto giusto; che la nostra ambizione era supportata da un’idea di città possibile, era ragionata sulla conoscenza delle dinamiche amministrative e non solo frutto di propaganda sterile e demagogica, riconoscere che l’altro ha fatto e anzi ha iniziato a fare cose che avremmo fatto noi per noi è un risultato, è un pungolo che ci sollecita a ricordare quanto tempo è stato perso, quanti soldi dei cittadini sono stati gettati dalla finestra, con quale pressapochismo è stata condotta la macchina comunale negli anni precedenti. Perché ora si scovano evasori e ieri no? Perché ieri si spendeva l’incasso di un ruolo della Tarsu ogni tre e ora no?

Per i cittadini sono più rilevanti i risultati di oggi oppure le mancanze di ieri? Se  qualcosa è stato fatto tanto è ancora da fare e, a parte la lettura di alcuni dati che a breve puntualizzerò, ricordo il nodo delle partecipate del Comune e le scelte, tutte sbagliate,  che le hanno generate; e le conseguenze le abbiamo viste anche il Consiglio scorso.

Ricordo che la macchina comunale ha bisogno di una riorganizzazione profonda. Bisogna avere il coraggio di dire che in questo Comune ci sono troppi dirigenti e troppe posizioni organizzative, non voglio dire che i dipendenti siano incompetenti o che queste persone non abbiano responsabilità che devono essere remunerate perché è giusto che sia così ma in una situazione economica generale come quella che stiamo attraversando tutti devono tirare la cinghia e metterci qualcosa del loro. Si perde il contatto con la realtà se non si è in grado di trovare le motivazioni per tagliare di qualche migliaio di Euro un’indennità aggiuntiva a chi per contratto ne percepisce oltre 100 mila, tra indennità e stipendio tabellare.

Com’è possibile motivare un dipendente che porta a casa 20 mila Euro lordi quando il suo dirigente che divide con lui l’ufficio porta a casa 5 volte la sua retribuzione? Questo non è più accettabile. Il  Sindaco e la Giunta devono riflettere.

Il nostro territorio ha bisogno di una puntuale verifica sulla messa in sicurezza, non dimentico che proprio questo Consiglio Comunale votò all’unanimità un ordine del giorno da me presentato che voleva posare la prima pietra per l’istituzione del geologo di zona; a distanza di anni non è stato fatto nulla, la difesa idrogeologica non è ripristinare frane, perché quello vuole dire curare il territorio dopo una calamità, dopo che qualcosa prima non è stato fatto. E poi grandi opere che non vedono una fine, alcune sulle quali dobbiamo rispondere ai cittadini con dati certi, con idee, con una soluzione, e il pensiero ovviamente va subito alla piscina di Santa Caterina, il sottopasso di via del Murello; manca anche una decisione accelerata alla redazione del Puc. La  città delle idee ha dato il la all’idea di partecipazione che si dovrebbe mettere in campo, ha coinvolto centinaia di cittadini, ma ora dobbiamo partire; dico tutto ciò perché nel Bilancio di Previsione che auspico a breve ognuno di noi potrà analizzare, ci sia uno scatto decisivo verso il risanamento e l’equità fiscale del nostro Comune, ma che ci sarà anche spazio per costruire il futuro e migliorare il presente.

La lettura di questo rendiconto è un bicchiere mezzo pieno, ci sono dati che obiettivamente denotano un maggiore controllo, e registro positivamente che il mancato utilizzo per tutto il 2014 dell’anticipazione di tesoreria, un risparmio tutto sommato modesto dà l’idea però che si spenda quello che si ha. E  questo è un principio che abbiamo richiamato tante volte, quello del buon padre di famiglia, sul quale si dovrebbe reggere l’utilizzo del denaro pubblico.

Troppe volte si è fatto il passo più lungo della gamba. Nel  2013  ci fu un utilizzo medio dell’anticipazione di cassa di oltre 2 milioni di Euro, benché si assista al crollo dei contributi per costruire dai 2 milioni di Euro del 2012 a poco più di mezzo milione del 2014, finalmente si abbassa drasticamente la percentuale destinata alla spesa corrente, poco più del 37% a fronte del 75% del 2013, un altro piccolo passo in avanti verso la correttezza di imputazione delle somme, perché non è possibile finanziare con somme variabili spese stabili.

Continuiamo invece a perdere soldi con la gestione dei residui, proprio a proposito di oneri di urbanizzazione, a fronte di una riscossione di circa 400 mila Euro nel 2014 se ne perdono per strada ancora 150 mila. È inaccettabile che accada tutto ciò, sono soldi gettati via che invece avrebbero potuto finanziare opere ed abbattere debiti, soldi che non siamo stati in grado di incassare per incapacità ed inefficienza.

Continua anche la mancata copertura delle percentuali minime previste dai servizi pubblici essenziali; tra asilo, peccato, è andata via proprio la Consigliera Corsi, casa di riposo, mense  scolastiche, impianti sportivi, i cittadini sarzanesi concorrono alle spese non coperte di questi servizi per un milione di Euro. Tutti  pagano per offrire un servizio a pochi. Veniamo al dettaglio, è importante essere chiari. Se per le strutture sportive, prima volta in assoluto, e per la casa di riposo, le percentuali a Consuntivo sono state rispettate, si apre la voragine dei servizi scolastici e delle mense. A nessuno verrebbe in mente di voler proprio tagliare i servizi ai più piccoli, ma se l’asilo nido, a fronte di un incasso di 80 mila Euro, ce ne costa oltre mezzo milione, realizzando una copertura solo del 15% rispetto al 35 previsto,  e la mensa scolastica perde 250 mila Euro rispetto all’incasso, dobbiamo obbligatoriamente fare una riflessione. Questi due servizi pesano sulle spalle dei cittadini per oltre 600 mila Euro. Com’è sostenibile tutto ciò? Come al solito, e non solo per la gestione finanziaria, il cancro di questa Amministrazione si annida al comando di polizia locale, un corpo inadeguato alla nostra realtà, anacronistico in ogni suo aspetto, residui di verbali da incassare al primo gennaio 2014  2 milioni di Euro, riscossi nell’anno 2014 un modestissimo 15%, pari a 300 mila Euro, risultato finale un 1.600.000 di verbali vecchi che forse incasseremo. A  questi ritmi il comandante ci metterà sei anni,  a cui si aggiungono 472 mila Euro di verbali dell’anno in corso. Risultato finale al primo gennaio 2015 abbiamo più residui dell’anno precedente, un’inefficienza che non ha eguali, un esempio negativo che ritengo che sia unico nel panorama italiano. Il  dato più preoccupante è che circa un milione di Euro è relativo a sanzioni antecedenti il 2010, dal 2009 in giù. E  noi per fare capire a questa allegra brigata che le cose così non vanno cosa facciamo? Gli regaliamo un fondo integrativo, una quattordicesima mensilità.

Ma la gente, penso che ormai sia percepito da tutti, non ne può più di questo atteggiamento che dimostra la loro insofferenza e in qualsiasi attività facciano. Vi anticipo che nei prossimi giorni chiederò la relazione che ogni anno i Revisori dei Conti dovrebbero formulare per certificare la validità dell’attività del fondo di incentivazione dei vigili, e lo stesso tempo chiederò a loro di verificare un’altra cosa. È una notizia fresca fresca di un paio di giorni fa, forse di ieri, che ovviamente è da verificare e chiederò ai Revisori dei Conti di farlo, che l’operatività del fondo di previdenza complementare dei dipendenti pubblici metterebbe fuori gioco ogni altra fonte di incentivazione  e quindi di fatto renderebbe nullo per quest’anno il fondo della polizia locale.

Perché costruire un fondo incentivante ad hoc quando ne esiste uno previsto dalla Covip e dalla funzione pubblica? Che  lascia libertà a ogni dipendente di potere partecipare? Spero che la mia richiesta verrà approfondita con attenzione onde evitare danni erariali e successive richieste di rimborso ai dipendenti.

Apro poi una piccola parentesi anche sulle somme ragguardevoli  che continuate ad erogare all’Avvocato del Comune.

Il decreto legislativo 90 del 2014 per fortuna ha cominciato a tagliare le indennità aggiuntive erogate a mio modesto avviso solo per fare il proprio lavoro; proprio a proposito di questo incentivo vi vorrei ricordare che questo comune ha chiesto tramite i segretari comunali che si sono succeduti ben cinque richieste di pareri alla Corte dei Conti che avvalorassero la legittimità dell’erogazione delle somme. A questi pareri mai è stata corrisposta una risposta che non lasciasse spazio a dubbi. Sarà il caso di valutare bene le cose? Sono l’unica in questo Consiglio Comunale che ritiene che sia iniquo che un dipendente pubblico venga remunerato anche come fosse un libero professionista? Basta leggere che cosa sta succedendo in Italia a proposito. Un caso emblematico è accaduto in un piccolo comune umbro, com’è possibile che un ex  dipendente comunale di una città di provincia possa prendere di pensione il triplo del suo ultimo stipendio e il doppio abbondante della busta paga di Obama? Questo  è quello che succede con questi extra. Quindi torno a porre il tema di certi spropositati diritti acquisiti, concessi in base a leggi, leggine e sentenze insostenibili, quello che sta succedendo qui che da anni denuncio e ritengo che sia giusto verificare: è ancora possibile erogare questi extra? Ma tutto ciò in cosa si concretizza? Nelle mie chiacchiere? Si concretizza in una spesa del personale a tempo indeterminato che pur rispettando i limiti è obiettivamente alta, e una spesa del personale a tempo determinato e con contratti di collaborazione continuativa che, parola dei Revisori dei Conti, è stato ampiamente superato.

Su questo chiedo all’Assessore al personale che è il Sindaco o ai Revisori dei Conti che sono fuori, una risposta. Vorrei sapere cosa vuole dire “ampiamente superato” tradotto in Euro e vorrei sapere se per l’anno 2015 il problema si ripresenterà e in ultimo a quali attività sanzionatorie stiamo andando incontro, ma più che altro perché si è superato un limite di legge. Se volete dare dei segnali positivi dateli almeno nelle piccole cose. Perché dobbiamo avere 187 mila Euro di fitti in locazione non pagati? Incassateli! Perché dobbiamo ancora aspettare? L’abbiamo già detto anche l’anno scorso.

Il bicchiere mezzo pieno d’altra parte mi porta a valutare positivamente la riduzione del debito medio per abitante, l’anno scorso era 1446 Euro e ora 1383, riduzione sì ma troppo poco. Potrebbe essere accettabile solo se quest’anno sarà servito per frenare questa corsa del gigante che vale 31 milioni di Euro di debito. L’anno prossimo dovrà essere ben altro, 32.746.000 Euro di debito sono di più di 31.461.000 Euro ma non basta.

Capitolo riscossione; registro i dati positivi a riguardo degli evasori scovati, un dato confortante ma i 5 milioni tra Tarsu e Tari quando li incasseremo? 700 mila Euro di Tarsu relativa al 2010 mi fa un po’ preoccupare, e non meno i 500 mila del 2012. Politiche fiscali che vorremmo, con le quali vorremmo facilitare le attività commerciali per favorirne l’insediamento, più lavoro, ma tutto ciò come può essere compatibile con un comune che invece è una lumaca quando deve pagare ai suoi creditori delle somme? Nell’anno 2014 con un limite massimo pari a 90 giorni il Comune di Sarzana paga con una media di 83 giorni, nel 2015 il limite di giorni per il pagamento è sceso a 60 giorni, e il Collegio Revisori dei Conti segnala con preoccupazione la possibilità che ci si adegui,  ricordando che nel caso non lo faccia l’Ente andrà incontro ad un pesante inadempimento.

Se indubbiamente qualche schiarita si potrebbe anche vedere all’orizzonte di questo rendiconto, la mazzata finale, quel valore negativo che obiettivamente è impossibile da sostenere, e che rende vani tanti  sacrifici lo spera proprio il governo, il governo che la vostra maggioranza appoggia.

Mai come oggi i comuni italiani sono sottoposti a continui tagli di trasferimenti, lo dice l’Anci, lo dicono i sindaci di tutta Italia, di destra e di sinistra, soprattutto di sinistra visto che avete la maggior parte dei comuni. Lo dice il nostro bilancio e penso che lo potrà confermare anche il nostro Sindaco.

L’ultima rasoiata vale 1,5 miliardi di Euro suddivisi tra gli oltre 8 mila comuni italiani, i municipi più penalizzati da questo taglio sono quelli con la classe demografica medio piccola, se il taglio dei trasferimenti vale 16 Euro pro capite a Roma e 27 a Milano arriva a 54 a Siena e poco più di 44 Euro a Sarzana. Il governo toglie 44 Euro ad ognuno di noi. Non  è che ci sia una nuova tassa da pagare ma quei soldi pesano sulla capacità del Comune nel potere pagare il servizio e predisporre interventi.

Beffa delle beffe, dopo avere istituito il fondo di solidarietà comunale, fondo che, attraverso la spesa storica, i fabbisogni standard, avrebbe dovuto compensare i tagli ai comuni più penalizzati ecco il colpo a sorpresa, tagli anche a questo fondo, dei 6 miliardi e 7 disponibili, sforbiciato oltre un milione, tagli al fondo che dovrebbe mitigare i tagli stessi, inaccettabile. E meno male che al governo abbiamo il Sindaco d’Italia.

Positivo  invece trovo e mi riaggancio a quanto ha detto l’Assessore, il futuro, quello che ci aspetta con il bilancio armonizzato. Certo  non è pensato per un Comune come il nostro o forse è pensato proprio per i comuni come i nostri, il disavanzo tecnico che ci aspettiamo, che presto ci verrà presentato, sarà la chiara fotografia di ciò che non è stato fatto in questo Comune negli ultimi anni, negli ultimi decenni. Mette sì in difficoltà, come ha detto l’Assessore, tutte le Amministrazioni e metterà particolarmente in difficoltà il nostro, ma per noi sarà sicuramente una presa di coscienza forte che spero porterà tutti i Consiglieri a capire cos’è stato fatto fino a quest’anno. Che cos’è realmente il nostro bilancio. Da  quest’anno e dal prossimo soprattutto le cose dovranno cambiare per forza, siamo obbligati finalmente, basta bilanci finti e basta bilanci gonfiati. E se abbiamo avvertito un po’ di fatica ad iniziare un percorso che vorrei chiamare con un termine che è eccessivo ma virtuoso, perché l’idea dovrebbe essere quella, e quindi con la reinternalizzazione del servizio di riscossione, con la lotta all’evasione, con gli accertamenti, con i controlli che sono stati fatti dall’Assessorato, lo sforzo dovrà continuare e probabilmente sarà ancora più gravoso. Dovrà continuare con la tenacia dell’Assessore, del Sindaco e degli uffici. E anche il debito fuori bilancio che ancora non abbiamo avuto modo di vedere, di analizzare, è un altro esempio di come con poca lungimiranza sono stati amministrati i soldi. Sapevamo  che prima o poi qualcosa sarebbe arrivato, poteva essere una notizia positiva o negativa ovviamente, sempre negativa, e spero che anche con il prossimo bilancio, visto che la possibilità c’è, i soldi per questo tipo di provvedimenti che possono arrivare vengano messi da parte.

Nel caso in cui poi arrivino notizie positive potranno essere investiti per altri interventi ma di certo non ci si trova senza soldi, senza liquidi, nel momento in cui invece ce li chiedono.

Per quanto riguarda invece i regolamenti, innanzitutto presento l’Emendamento che è un piccolo emendamento relativo all’Art. 10 per quanto riguarda il regolamento Imu, la modifica che è stata proposta dalla Giunta che è quella che ci ha presentato l’Assessore relativa all’agevolazione per le imprese che aprono, non è un’esenzione ma un’agevolazione, si riduce di 0,3 punti percentuali l’aliquota dell’Imu, una scelta che non condivido assolutamente perché non penso che sia questo il modo di aiutare le imprese. Le  imprese sappiamo tutti e lo leggiamo anche grazie alle campagne elettorali dei candidati alla presidenza della Regione, hanno bisogno di altro, hanno bisogno di una riduzione della burocrazia, hanno bisogno di uffici in grado di dare risposte veloci.

In questo potremmo sicuramente cercare di fare di più. Quando arrivano e si insediano su un territorio è giusto che contribuiscano secondo me come fanno tutti gli altri cittadini, come fanno le altre imprese e come hanno sempre fatto. Anche  perché lo 0,3% capiamo bene che è semplicemente una cifra simbolica, un po’ propagandistica, che non per niente lo stesso titolo che è stato riportato sui quotidiani locali era quello riportato sul quotidiano di Firenze.

Il Sindaco di Firenze ha annunciato la stessa cosa, non penso neanche che poi l’abbia portata a termine in realtà, nel regolamento che ho cercato nel Comune, non vi era traccia di questo tipo di agevolazione che poi è stata erroneamente chiamata esenzione.

Questo è l’emendamento per l’Imu,  si cambia la dicitura da esenzione a esenzione ed agevolazione dell’Art. 10, semplicemente il titolo. Per quanto riguarda la Tasi, diciamo che le modifiche che sono state apportate sono semplicemente degli obblighi di legge, sono meramente tecniche. L’IRPEF  si riconferma e come ho fatto l’anno scorso ovviamente richiamo spero immagino non per quest’anno a questo punto ma per l’anno prossimo di iniziare a pensare a rimodularla con scaglioni che tengano in considerazione delle diverse fasce di reddito.

Un ultimo appunto che devo fare è quello relativo ai passi carrai; che l’istituzione di questa tassa, di questo tributo, sia stato un fallimento posso dire “ve l’avevo detto”, non con tanta fierezza perché non gioisco ma vorrei richiamare la Giunta, prima del previsionale,  a modificare almeno il regolamento perché avevamo detto che avremmo dovuto metterci mano soprattutto perché l’illegittimità l’avevamo già rilevata in Consiglio Comunale e penso che sia giusto metterci mano prima di iniziare un nuovo anno. Grazie.

CONSIGLIERE ANTOLA

Osservando questo rendiconto, la documentazione che ci è stata fornita, mi è parso di leggere in filigrana dietro questi numeri alcune cose, e mi sono nate delle considerazioni. Cioè  noi per analizzare quanto è stato fatto in questo anno dobbiamo partire da alcune considerazioni più generiche, voglio tranquillizzare subito tutti, non dirò che c’è stata la crisi, lo sappiamo, non c’è bisogno di andare avanti, in realtà alcune considerazioni fanno fatte sul cambiamento di impostazione che negli ultimi anni hanno avuto gli Enti locali.

E mi spiego. Fino a qualche anno fa buona parte degli Enti locali ricevevano grosse fonti di finanziamento dallo Stato centrale, anche dalle Regioni,  e accanto a un’attività di reperimento delle risorse improprio, cercando di gestire e smistare queste risorse che gli venivano versate. In realtà nel frattempo è un po’ cambiato il mondo, nel senso che come dimostrano bene anche alcuni schemi chiarissimi, faccio i complimenti alla relazione al rendiconto e relazione tecnica al rendiconto, si è andati verso una realtà in cui gli Enti locali dovranno spendere quello che riescono ad incassare sempre di più. E  quindi non soltanto nell’ottica del cosiddetto federalismo fiscale, annunciato, applicato a tratti e in parte rimasto inapplicato; ma nei fatti d’ora in poi, anche con la variazione del bilancio che avremo nei prossimi mesi si potrà spendere quello che abbiamo incassato.

Di fronte a questa situazione, la mia impressione è che l’Amministrazione aveva fatto un ragionamento di questo tipo. Cioè   la prima urgenza, la prima necessità, è quella di andare a modificare il reperimento delle risorse. Cioè  se prima alte percentuali di evasioni erano sicuramente una grande ingiustizia per quei cittadini che invece pagavano, ora oltre ad essere una grande ingiustizia rendono completamente insostenibili le finanze del Comune. Basti  pensare a quello che è successo per esempio nell’ambito della Tari per cui tutta la tariffa deve essere pagata attraverso la riscossione e quindi il primo ambito di intervento è stato quello di andare a rivedere il sistema di riscossione dei tributi, con risultati che mi sembrano estremamente apprezzabili, si parla di un aumento del 15% degli incassi sulla Tari. È ovvio che ancora rimane molto da fare, alcuni Consiglieri prima di me hanno sottolineato per esempio ancora alti tassi di insoluti per quanto riguarda le violazioni del Codice della Strada; mi sembra però che negli ultimi giorni qualcosa si sia mosso in questo senso e capisco anche obiettivamente come dire la grossa mole di lavoro che è arrivata agli uffici in questi ultimi periodi, una rivoluzione nella riscossione, l’attività quotidiana, una normativa che cambia. E  quindi è ovvio che si sia ragionato per priorità.

L’indicazione che mi sento di dare come Consigliere è di proseguire l’azione appena iniziata e di recupero dell’evasione su vasta scala su tutte le entrate.

Nel rendiconto poi che cosa ho visto? Ho  visto che oltre queste manovre di risanamento e di revisione della spesa che se non sbaglio per quanto riguarda la revisione della spesa hanno portato a risparmi gioco forza di circa un milione di Euro, non si è cercato di rinunciare ad alcune politiche come potrei dire un po’ più espansive, quindi da una parte la  riduzione del 7% della Tari, la conferma della riduzione dell’Imu per quelle famiglie che scelgono di dare in comodato gratuito la casa ai familiari, l’Imu agricola più bassa d’Italia, ma non solo. In questa categoria di politiche espansive metterei anche il modo in cui si è scelto di spendere determinate risorse. Se noi guardiamo per esempio alle risorse allocate alla cultura e al commercio sono state risorse spese bene, magari non grandissime cifre nell’ambito di un bilancio nonostante rispetto a quello che avviene in altri comuni sono sempre percentualmente più alte però si è riusciti a organizzare un calendario di manifestazioni veramente di eccellenza e che comunque nelle città a noi vicine trovano pochi riscontri. In questo possiamo dire di essere sicuramente i più bravi, almeno nella nostra zona, e quindi anche questo è stata una politica espansiva.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, le opere pubbliche è ovvio che sono quelle che risentono di più dei vincoli di bilancio, sono quelle che risentono di più del patto di stabilità, mi sembra che si sia fatta una sorta di scelta di priorità e moltissime ne sono state avviate, adesso c’è un lungo elenco nella relazione che è stata affidata che io per brevità non sto ad elencare, si è riusciti a procedere comunque nonostante le difficoltà nella manutenzione del territorio, e negli interventi che la città aspettava da molto tempo.

In definitiva che cosa dire? Ricordo che quando abbiamo fatto il Bilancio di Previsione qualche mese fa, avevo definito quel Bilancio di Previsione un bilancio improntato alla ragionevolezza e alla responsabilità. Mi sembra che date le condizioni  di partenza e date le condizioni in cui ci siamo trovati ad operare, oggi con il rendiconto, quei due aggettivi che avevo speso qualche mese fa si possono confermare non su una previsione ma sull’effettivo svolgimento di quelle premesse e su un rendiconto. Grazie.

CONSIGLIERE CHIAPPINI

Grazie Presidente. Come gruppo Movimento Cinque Stelle noi volevamo riportare la discussione del rendiconto del bilancio 2014 a quella che è effettivamente l’analisi dei dati e dei flussi di moneta, perché di questo si tratta, sulla base dei quali poi discende tutta una serie di altre discussioni però in questo momento noi stiamo valutando il rendiconto di bilancio e quindi stiamo valutando dei dati che sono stati iscritti nelle tabelle e visionati dai Revisori dei Conti e certificati dai Revisori dei Conti. È  indubbio che la prima cosa che mi sento di dire è ovviamente un plauso all’Amministrazione, udite udite,  per quanto riguarda l’impegno messo, che peraltro era obbligatorio. La collega Frassini si è già espressa molto bene in questo senso rispetto al recupero dell’evasione tributaria. È  ovvio che come movimento non possiamo certo esimerci dal dire “andate avanti” perché questo è uno dei principi che anche il movimento persegue da tempo; è ovvio che ci piacerebbe che più che perseguire i singoli cittadini che vadano magari per necessità, non dico tutti ma qualcuno probabilmente l’ha fatto per necessità, nei singoli comuni, ci piacerebbe che i vostri partiti e dico tutti perché le opposizioni in sede nazionale le ascoltiamo tutti giorni sulla tv e anche on line, ovviamente non utilizzano lo stesso metodo nel perseguire a livelli superiori l’hobby e interessi un po’ più particolari, anche proprio dei gruppi politici stessi.

Comunque ritorniamo a bomba, l’anno scorso il gruppo Movimento Cinque Stelle aveva aperto la discussione sul Bilancio di Previsione 2014 con un giudizio impietoso, perché secondo i nostri calcoli prevedeva un pesantissimo aumento della tassa comunale a carico dei cittadini a fronte di uno scostamento tra crediti e debito pesantissimo e nessun intervento che potesse fare intravedere un’inversione di tendenza negli anni avvenire, giudizio contestatissimo mi ricordo perché a detta di qualcuno infarcito di demagogia e populismo.

Oggi  siamo nuovamente a ribadire le stesse cose, infatti oggi il rendiconto 2014 ci dà ragione, aggiungendo persino elementi in più, a quel giudizio dell’anno scorso, frutto dell’analisi di dati scritti nel documento di rendiconto stesso che ci sembrava persino impossibile che potesse peggiorare il giudizio ma effettivamente lo peggiorano. Sono elementi su cui mi soffermerò più avanti.

Intanto dico però che il  rendimento conferma la forbice molto negativa tra crediti e debiti pur con una lieve flessione garantita ovviamente dall’aumento delle entrate tributarie e non da manovre virtuose del Comune, si evince dai dati del bilancio, infatti si conferma la pressione tributaria  sui cittadini sarzanesi da parte dell’Amministrazione  Comunale, pressione che si conferma in salita e di molto, parlo del 2014, e quindi non di previsioni 2015 di cui ci si lava la bocca, stiamo parlando del 2014. Le  previsioni le valuteremo nel Bilancio di Previsione 2015, questo l’avevamo già denunciato a suo tempo. Si  è passati infatti da 19.811.187 Euro a 21.649.061  Euro, con un aumento certificato di 1.837.874 Euro e non ci si dica che l’aumento delle entrate tributarie è dovuto al recupero dell’evasione, su cui siamo ovviamente contenti si sia intrapresa la strada. Perché i Revisori dei Conti stessi certificano testualmente che non sono presenti entrate relative all’attività di recupero di evasione, l’aumento quindi si attesta intorno al 10% rispetto al 2013, al consuntivo 2013, e doppio nei cinque anni, il 100% quasi, con una pressione fiscale che passa da 912 Euro a 997 Euro per abitante, e da 1.941 Euro a 2.121 per famiglia. Questo  è un dato grave perché un abitante singolo potrebbe essere, è sicuramente depositario di un reddito mentre invece una famiglia con più persone potrebbe avere un singolo reddito. E  quindi le famiglie sono sicuramente più bistrattate rispetto ai singoli, e qui mi ritrova un’affermazione, una proposta della Consigliera Frassini che anche se mi asterrò sul regolamento dice chiaramente che la tassazione e l’addizionale regionale IRPEF deve essere basata sugli scaglioni reddito e non un tanto al chilo come si fa attualmente.

Sull’aumento della tassazione qui invece troviamo un dato di cui l’Amministrazione effettivamente può vantarsi, le previsioni di entrata di Imu e Tasi che erano previste a 6 milioni, sono state superate di ben 720 mila Euro.

L’aumento della tassazione è sicuramente una conquista di questa amministrazione, i dati sono lì a dimostrarlo, tutti dati che cozzano contro lo sbandierato impegno del Sindaco di ridurre la vessazione nei confronti dei cittadini.

In queste cifre oltre tutto non abbiamo considerato la Tari che, come abbiamo dimostrato al momento dell’emissione delle cartelle esattoriali, ha avuto aumenti per le famiglie arrivati al 75%, per nuclei medi di 3 persone per 100 metri quadrati abitativi. Questo  per arrivare a parlare di uno degli indicatori che peggiorano il giudizio sulla politica di bilancio dell’Amministrazione che è dato dall’esame di quella che gli esperti chiamano “rigidità di bilancio” su cui nessuno ancora adesso si è soffermato, ovvero la quota di risorse stabilmente impegnate su capitoli vincolati e vincolanti nel futuro rispetto al totale delle risorse disponibili.

Il trend degli ultimi 5 anni dimostra come tra il 2010 e il 2013 il trend sia rimasto sostanzialmente stabile, seppure già elevato rispetto alle medie ritenute accettabili, 2013, fluttuando tra il 28 e il 41%, con il livello più basso proprio nel 2013 con un 36,22%, frutto di un bilancio non figlio della gestione totale dell’attuale maggioranza.

Ebbene, nel 2014 ricordo al Sindaco che questo per sua stessa ammissione è il primo bilancio a totale carico e responsabilità sua  e dell’attuale maggioranza, la rigidità del bilancio calcolata su due classiche voci di bilancio che sono la spesa del personale e il rimborso degli interessi è balzata al 50,12%, rispetto al pur alto 36,2 dell’anno precedente perché già quello era alto rispetto ai canoni considerati normali, in un bilancio comunale.

Volendo poi essere ancora più rigidi e aggiungendo ai due capitoli le cifre “entrate per la Tari”, letteralmente imposta a questa Amministrazione come alle altre probabilmente, dal piano finanziario Acam senza che si capisse dettagliatamente come questo sia stato costruito, e quali siano le prospettive future della politica aziendale di Acam stessa che non pare più neppure un’azienda partecipata ma direttamente la proprietaria dell’azienda e quindi di proprietà dei cittadini, si arriva a oltre il 70% di rigidità strutturale del bilancio; anche prendendo come base il 50% ma ancora di più ovviamente considerando la spesa obbligata per la gestione dei rifiuti solidi urbani imposta da Acam, l’indice di squilibrio a scapito degli investimenti e dei cittadini stessi perché poi gli investimenti vanno a beneficio dei cittadini è notevolissimo e tutto a carico di questa Amministrazione di cui ricordo è il primo bilancio a totale carico e responsabilità e peraltro anticipa il Sindaco e alla Giunta e ai colleghi Consiglieri che il gruppo Movimento Cinque Stelle chiederà l’audizione dell’amministratore di Acam Dottor Garavini affinché ci spieghi dettagliatamente l’operazione di cessione delle quote di Acam, il project financing con cui l’azienda intende affidare la gestione degli impianti di proprietà di Saliceti e Boscalino e le conseguenze di queste operazioni che noi riteniamo che saranno pesantissime, sia sui cittadini che per gli operatori della società partecipata, che una volta era partecipata ma adesso pare di proprietà privata.

A partire dal fatto che per espressa dichiarazione  del Dottor Garavini, anche prospettando l’aumento della quota di differenziata, sa cui ricordo dovrebbero arrivare anche le multe dell’Unione Europea, perché noi siamo sotto dal 2012 e quindi nel futuro probabilmente dovremmo avere anche queste da mettere a bilancio, e le conseguenze di queste operazioni che noi riteniamo saranno pesantissime proprio a partire dal fatto che per espressa dichiarazione del dottor Garavini,  anche prospettando l’aumento della differenziata e quindi il recupero di malattie prime e secondarie che sono risorse anche finanziarie che potrebbero andare ad implementare le risorse dei bilanci futuri, la quota di Tari a carico dei cittadini  non diminuirà, questa è un’affermazione registrata in Consiglio Comunale a Santo Stefano durante l’audizione dell’Amministrazione di Acam. Non c’è problema, ce lo spiegherà il dottor Garavini.

Torniamo però alla rigidità del bilancio, l’Amministrazione può scegliere come utilizzare le risorse comunali nella misura in cui il bilancio è già stato prevalentemente vincolato dai impegni di spesa a lungo termine assunto in precedenti esercizi. E  quindi noi stiamo assumendo impegni di spesa che ricadranno poi sul futuro.

Conoscere quindi il grado di rigidità del bilancio consente di individuare quale sia il margine di operatività a disposizione per assumere nuove scelte di gestione o intraprendere ulteriori iniziative economico e finanziarie. Auspichiamo che le scelte di gestione siano anche fatte a parità di costo, come alcune che riconosciamo sono state fatte in determinati settori. Abbiamo elaborato una tabella che ci ha permesso di capire come questa Amministrazione abbia puntato su prestiti e su nuovi mutui per mantenere l’equilibrio di bilancio e sopperire a debiti, impegnando parte dei futuri bilanci per decenni. Altroché Sindaco,  vogliamo consegnare al futuro dell’Amministrazione un bilancio sano e saldo. State continuando a contrarre debiti che graveranno sulle prossime amministrazioni oltre che sui cittadini e sarebbe veramente paradossale ed offensivo se con la prossima tornata, ovviamente amministrativa, ci trovassimo un altro dei vostri Sindaci, magari qualcuno seduto in questa sala, a dirci che non è colpa mia ma di chi mi ha preceduto, stessa situazione che ho sentito oggi, una situazione disastrosa precedente, me la sono trovata e cerco di gestirmela.

La spesa del personale diminuisce, passando da 5,8 milioni e rotti a 5,3, e questo nonostante sia palese la carenza di personale stesso rispetto alle necessità. Ovviamente c’è stata un’incidenza di un dirigente non sostituito tra l’altro su cui il Sindaco si è vantato di avere risparmiato soldi ma con quei soldi ha acquisito un’ulteriore unità a suo supporto, cosa che la normativa della legge gli ha ovviamente consentito ma ricordo a tutti che avendo ripristinato una dirigenza bisognerà anche ripristinargli lo stipendio, e quindi obiettivamente mi sa che pagare un nuovo dirigente andrà ad inficiare la possibilità di assumere personale operativo come ha detto la Consigliera Frassini, e su questa cosa mi trovo molto d’accordo. Un  po’ meno dirigenti, un po’ meno soldi ai dirigenti e un po’ più personale operativo che faccia il lavoro sul campo.

È più che triplicata la quota di rimborsi su prestiti e mutui e interessi relativi che passa da 2 milioni a 6.400.000 arrivando a un totale di 11.691.954, si possono rilevare questi dati perché sono tutti presi dal bilancio, a fronte di entrate correnti pari a 23.327.911, un bel 50,12; a proposito di interessi passivi e oneri 2014, hanno portato via un milioncino tondo tondo dal bilancio del Comune, se nel 2012 i nuovi prestiti sono stati pari a 150 mila Euro e nel 2013 1,4 milioni, nel 2014 arriviamo alla bella quota di 4,5 milioni, a dimostrazione palese del ricorso sempre più crescente all’indebitamento per portare il bilancio in equilibrio.

E la cosa,  come ho già detto,  diventa aberrante se aggiungiamo la spesa per la gestione dei rifiuti che ormai è universalmente riconosciuta come terzo elemento che incide sulla rigidità di bilancio che porta le uscite a 16,9 milioni con 72,41% di impegno sulle entrate correnti difficilmente riscontrabile credo in tutta Italia. Voglio vedere se c’è un altro comune che ha a disposizione la possibilità di gestire flessibilmente solo il 25% del proprio bilancio di entrate correnti.

Evidenzio anche come questa spesa sia aumentata in 4 anni del 33,5% e come balzerà in questo al 40% per andare ancora più su nel 2016 che secondo il piano finanziario di Acam porterà il risultato al 41, 8% di aumento e quindi un trend in aumento ancora, e si tratta di Tari che è un tributo, non diciamo che è una tassa ma un tributo.

Assolutamente ovvio che queste scelte finiscono, come ben ci spiegano gli esperti, con limitare le disponibilità di spesa a favore di cittadini oltre ancora più ovvio a concorrere all’aumento della pressione fiscale e tributaria sui cittadini stessi, aggravata dai tagli che subiamo a livello centrale e perpetrati dalle coalizioni dei vostri partiti, senza che la pressione fiscale a favore di province, regioni e stato e cioè quello che i cittadini pagano comunque a favore di cittadini regioni e Stato diminuisca, una sorta di compensazione, paghiamo, due volte, quattro volte, e anzi è evidente a tutti che aumenta costantemente.

Proprio una di queste conseguenze, oltre l’aumento della pressione tributaria che abbiamo già acclarato, è il secondo indicatore che peggiora il giudizio politico sul bilancio 2014 di questa Amministrazione, ovvero la quota di spesa per le attività sociali; contemporaneamente all’aumento delle difficoltà finanziarie dei cittadini e delle famiglie e dalla diminuzione delle coperture sanitarie troviamo che da inizio 2010 a fine 2014 le spese sociali del Comune sono scese da 7,4 milioni e rotti ai 5,1 di questo bilancio con una diminuzione  di ben il 22%; allo stesso modo noto che la copertura dei costi e questo è già stato anche accennato su asili nido in questo discosto un po’ dalla Consigliera Frassini, allo stesso modo notiamo che la copertura dei costi su asilo nido, casa di riposo e mense scolastiche risulta ampiamente deficitaria compensata guarda caso, lo dicono i Revisori dei Conti, che hanno infilato la voce nella stessa tabella dai proventi dei parcheggi a pagamento; nella stessa tabella dove si riscontra la mancata copertura i revisori hanno iscritto 110 mila Euro di entrate di parcheggi pagamento, a palese dimostrazione che i parcheggi a pagamento sono stati fatti ovviamente per un preciso scopo. Attendiamo che l’Amministrazione ci dica che aumenterà le tariffe a carico degli utenti e quindi ai genitori di famiglie che già sono state vessate come ho detto prima dall’aumento tributario e da altri costi e che passerà ad appalti privati dei nostri servizi pubblici dove alla fine qualcuno guadagnerà, perché non si dà a un privato un servizio senza un guadagno, a scapito però degli operatori e della qualità del servizio perché questo è quanto si vede costantemente in giro sugli appalti perché da qualche parte l’erudizione dei costi e il guadagno del privato deve andare a gravare, e quindi o qualità del servizio o operatori altrimenti non si capisce come farebbero.

Questi sono dati che stridono con l’articolo  di oggi sul quotidiano locale La Nazione il cui sottotitolo virgolettato campeggia  sopra la foto del nostro sindaco sorridente, beato lui, aumentate del 10%,  io ho visto solo foto sorridenti anche nel tour nell’ospedale benché sia stato dimostrato e ammesso dal direttore generale che la situazione era tragica però nelle foto si sorride ma giustamente perché bisogna dare il senso dell’ottimismo ai cittadini, che poi dopo non lo riscontrano nel portafoglio, è un altro paio di maniche, o negli aiuti sociali, ma questa è un’altra cosa è diverso, dovrei dare un altro titolo ma poi non vorrei aumentare l’intolleranza nei miei confronti.

Aumentate del 10% le richieste di aiuto delle famiglie, adesso sì che mi viene da ridere, che fa il paio con la riduzione del 7% della tariffa Tari dopo averla aumentata del 70%, ora sì che mi scappa da ridere, che cosa bisognerebbe fare se non ridere? Non posso peraltro tacere delle mancate entrate relative ai permessi di costruire che credo che siano gli oneri di urbanizzazione che ancora oggi risultano dal rapporto dei Revisori dei Conti e che sono pari a circa 2 milioni, 44% per il 2012 che da solo porta un ammanco di 1.200.000 Euro, 25% per il 2013 e 62% per il 2014. Tra l’altro oggi credo che fosse stato l’impegno della Giunta e del Presidente di rendicontare il famoso 10%, ricordo infatti che da questi introiti dovrebbe essere impegnato almeno il 10% per l’abbattimento delle barriere architettoniche di cui ancora non c’è traccia, anche qui un difetto che penalizza   ancora una volta categorie di persone vantaggiate, cioè penalizziamo  le persone svantaggiate e ci vantiamo di chissà che cosa non si riesce a capire.

Vogliamo almeno accennare ai contenziosi ancora aperti su cui dovremmo pagare cifre oggi fuori bilancio, come la causa persa con la Provincia, accennata e citata dall’Assessore, le cause perse per espropri malfatti o mal valutati, il contenzioso con la scritta “Botta” da 450 mila Euro, o anche la tristemente nota fideiussione per Sarzana Patrimonio e Servizi.

Sindaco, Giunta, colleghi Consiglieri, io la vedo brutta, ci avete portato sull’orlo del baratro e ora è responsabilità vostra spiegare ai cittadini come mai siamo arrivati a questi punti e è responsabilità assolutamente vostra trovare soluzioni che noi non ci viene in mente neppure di proporre, perché il comportamento di questa Amministrazione nei confronti nostri e comunque nei confronti dei cittadini che portano spesso soluzioni che cercano di essere ascoltati non è certamente consono ad ottenere una collaborazione o un’opposizione collaborante com’è stata chiamata da parte del Movimento Cinque Stelle.

Quando  questa Amministrazione rispetterà di più i cittadini, siccome io non sono preparato non la porto, lo dimostreremo in seguito quanto siamo preparati o non preparati, come per esempio la controproposta visto che siamo in tema dell’orto d’Italia, noi l’abbiamo fatta una controproposta assolutamente motivata e assolutamente dimostrabile su cui è stato studiato.

CONSIGLIERE CASTAGNA

Grazie Presidente. In primis mi viene da replicare qualcosa a Chiappini, ci sarebbero tantissime cose e sicuramente lo faranno meglio di me il Sindaco e il Vicesindaco.

Solo qualche appunto che mi sono preso. Acam, sicuramente del problema di Acam ne abbiamo discusso e sappiamo che c’è però l’Amministrazione, visto che siamo a parlare di rendiconto, ha pagato tantissima parte del debito, praticamente direi tutto quello che c’era nei confronti di Acam. Questo è un segnale da riconoscere, rispetto agli anni precedenti questa è una cosa da dire.

E poi una cosa che forse non ha ancora sottolineato nessuno, il fatto che comunque il porta a porta che è stato sbandierato e comunque se ne parla da tanto tempo, ora veramente sta entrando in funzione su gran parte del territorio comunale. Mi pare che sia un altro segnale importante di cambiamento. E quindi, per esempio, questo volevo dire. Un’altra cosa, hai fatto il plauso all’intento e alla capacità di questa Amministrazione di recuperare l’evasione e l’elusione fiscale, e poi dopo dici che è zero, quello zero è un qualcosa che non rispecchia la realtà perché, per motivi tecnici che ti verranno spiegati, sicuramente è indubitabile che c’è stata e c’è un’opera di recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale da parte di questa Amministrazione.

Venendo ad altri punti su cui io mi volevo soffermare nel mio intervento, direi che c’è da mettere in evidenza un altro obiettivo che sta per essere raggiunto e che l’Amministrazione  Comunale ha posto come sua priorità dal momento del suo insediamento, e infatti dico che il 22 aprile si è svolta una Commissione territorio direi storica che si può definire, perché siamo arrivati alla discussione e al fatto che verrà portato in Consiglio Comunale entro i primi di maggio il piano spiagge, cioè la famosa questione di Marinella che ha visto per trenta anni dibattersi di tanti progetti, di tante questioni, poi risolte ben poco perché la situazione di Marinella è sotto gli occhi di tutti. Siamo arrivati a un punto fondamentale, a un punto che è una grande occasione, e volendo dare due flash nel merito mi preme sottolineare che è un piano che dà delle grandi opportunità, che ha l’intento di rendere appetibile per i soggetti interessati ad effettuare  degli investimenti che se da una parte sono di importo rilevante senz’altro, ma dall’altra possono costituire agli operatori di  sviluppare una Marinella nuova e moderna che possa portare un grande ritorno di immagine alla nostra città e agli stessi operatori. È un piano che non intende, come ha ventilato qualcuno, nascondere il nostro mare, oppure renderlo fruibile come hanno fatto altri comuni anche vicini a noi, renderlo fruibile solo a un’elite di persone e cioè ergo a quelli che pagano ma è un piano che ha l’intento di rendere il mare fruibile alla maggior parte delle persone e quindi pone come obiettivo quello di aumentare le spiagge libere, per esempio, e questa è una cosa che mi trova molto molto d’accordo.

Dal punto di vista anche delle strutture, abbiamo visto che non c’è un appesantimento delle strutture, non ci sono colate di cemento ma c’è l’uso, è prescritto l’uso di strutture leggere, con l’uso di materiali come il legno e il vetro. Altrettanto la procedura finora è stata attuata, è stata attuata come dire con tutte le forme di legge, è stata anche introdotta la procedura di Vas, naturalmente, e quindi è stata attuata proprio per evitare strumentali attacchi da parte delle opposizioni e di chi vuole appigliarsi a tutto per bloccare questo importante progetto che invece è importante che vada avanti.

Ci sono stati altri sviluppi dal punto di vista urbanistico e del territorio, c’è stata l’importante iniziativa della città delle idee che è già stata ricordata, un evento unico in Liguria a livello di partecipazione con la partecipazione di tantissimi cittadini che in maniera disinteressata hanno voluto dare il loro contributo alla futura elaborazione del piano urbanistico comunale che è l’atto più importante di un comune e quindi anche questo è una cosa veramente importante che va sottolineata. Altri progetti, quello di Villa Ollandini è un altro progetto su cui io do un giudizio positivo, è stato presentato in sala consiliare qua da noi circa due o tre mesi fa, è un progetto nato grazie alla firma di un protocollo di intesa con Fintecna, è un progetto che restituirebbe alla città una parte importantissima, una parte sconosciuta alle giovani generazioni perché sfido chiunque a dire a un bambino di dieci anni se sa dov’è Villa Ollandini o se c’è mai stato e invece nel progetto c’è proprio la voglia di rendere degli spazi pubblici e in particolare dedicarli ai giovani.

Per quanto riguarda, ci sarebbero tante cose da dire, il progetto della nuova viabilità di Via Paradiso che comunque sta andando avanti e ha trovato anche il consenso di gran parte della popolazione, per quanto riguarda la necessità di salvaguardare il territorio, di mettere mano alle frane, alla messa in sicurezza, ci sono tante cose da fare, mi hanno assicurato gli uffici che entro maggio devono partire i lavori per alcuni interventi importanti nelle nostre fra grammi e quindi questo è da valutare in maniera positiva e in questo campo mi pare però che c’è da sottolineare visto che qua parliamo di rendiconto, cioè la pulizia dei canali che è stata fatta, è stata fatta bene, ha riscontrato un positivo riscontro anche qua da parte dei cittadini e quindi mi pare di dover sottolineare questa cosa.

Un’altra questione importantissima che veramente mi ha devo dire anche sorpreso perché non credevo che in così poco tempo si trovasse una soluzione è quella del palazzo del cosiddetto ex  Tribunale che anche qua non credo che sia stato citato, ma abbiamo saputo che ci sarà l’assegnazione in questo periodo a maggio delle chiavi a un gruppo di sette giovani imprese che eserciteranno delle start up all’interno dei locali dell’ex  Tribunale e quindi l’Amministrazione nel giro di circa un anno, perché il Tribunale è stato chiuso da un anno circa, ha prima appunto fatto allocare in una parte dello spazio degli uffici che altrimenti probabilmente avremmo perso a Sarzana tipo Agenzia delle entrate Inps etc. e in un anno ha messo in atto una scommessa molto difficile che poteva creare delle grosse difficoltà, e questa scommessa è stata vinta, e qua mi aspetto un grande plauso dal Consigliere Chiappini, perché il Consigliere Chiappini ha più volte detto in questa aula che è contro le vendite dei beni pubblici, è contro le dismissioni dei beni pubblici; questo bene dell’ex  Tribunale poteva essere venuto, poteva essere lasciato come spesso accade a margine o a danneggiarsi perché non si trovavano i soldi per impiegarlo etc. e invece l’amministrazione in un anno circa è riuscita a dargli nuova linfa e quindi è una cosa veramente importante che mi preme sottolineare.

Oltre a questo, visto che appunto stiamo parlando di rendiconto, mi pare di avere letto negli ultimi giorni, una importante vittoria nell’azione per la legalità, perché oltre alla famosa, abbiamo parlato di tutto, credo che il rendiconto, nel bilancio ci sta anche questo, e comunque solo due parole perché era una cosa importante e cioè oltre alla consulta della legalità che è stata istituita dall’Amministrazione precedente, c’è l’assegnazione dei beni sottratti alle mafie, comunque a delle associazioni che faranno delle attività molto importanti dal punto di vista sociale.

Per quanto riguarda, venendo al bilancio più nel concreto, vorrei  sottolineare l’azione di risanamento stata intrapresa da questa Amministrazione, oltre a richiamarmi a tutto quanto è stato già detto e in quindi non voglio ripeterlo, ma una parte importante che mi pare di dover sottolineare è le razionalizzazioni della spesa proprio come idea di razionalizzare le spese. Io da tanti anni faccio riferimento alle spese legali e ho sempre detto “cercate di evitare di andare incontro a contenziosi che poi negli anni come ben sappiamo le spese possono aumentare e raddoppiare e con interessi e spese legali veramente arrivare a cifre esorbitanti”, e questo prima si faceva ed è stato fatto perché l’Amministrazione Cavarra sappiamo tutti che ha dovuto fare addirittura un mutuo per potere pagare delle spese legali pregresse. Ora, mi pare, credo, e voglio ribadire che deve cambiare questo indirizzo, e l’indirizzo deve essere quello di trovare delle soluzioni immediate, cercare comunque di capire i contenziosi, quando vengono affrontati all’inizio, cercare di capire veramente quelli che conviene proseguire oppure quelli che conviene trovare una soluzione perché altrimenti si potrebbe andare incontro a degli aggravi notevolissimi.

Un altro elemento da sottolineare, e appunto anche qua è già stato ribadito, è il fatto della politica volta ad aumentare la platea di contribuenti e mi pare che anche Valter abbia detto che è d’accordo su questa linea perché è uno dei modi per potere dire “paghiamo tutti e paghiamo un po’ meno, proviamo a pagare un po’ meno”. E quindi questo mi trova assolutamente d’accordo. I risultati ci sono stati, certo che in poco tempo non si può rivoltare completamente il tutto, però mi sembra che l’indirizzo sia questo, io nel mio piccolo vorrei anche proporre una questione, di fare una verifica incrociata dell’anagrafe dei residenti nei vari condomini cittadini, visto che gli amministratori di condominio hanno l’obbligo di tenere un’anagrafe di residenti, incrociando questi dati si potrebbero avere delle sorprese e un aumento della platea contributiva.

Proseguendo nella mia disamina, direi che, un’altra cosa che non mi trova d’accordo, quando Valter dice che il Comune di Sarzana non tutela i soggetti deboli, mi sembra notorio che i servizi sociali del Comune di Sarzana sono stati, anzi a volte come dire tirati in ballo perché c’erano troppe agevolazioni, troppi aiuti, credo che questi aiuti siano stati razionalizzati però mi pare che l’intento e l’esigenza sia quella di porre attenzione ai soggetti deboli e di dare una mano alle fasce più deboli della popolazione, naturalmente tenendo conto dei tagli che effettivamente negli anni si sono abbattuti da parte dei vari governi sui comuni come il nostro, e tenendo conto che la crisi naturalmente ha portato ad avere una maggiore richiesta di aiuto ai servizi sociali. Però mi sembra che rimangono sempre un’eccellenza del Comune di Sarzana.

Infine vorrei fare un riferimento anche a una cosa che può sembrare magari piccola, però credo che sia importante sottolineare anche le cose che non hanno bisogno di necessità di spese particolari che però con un po’ di attenzione sono state fatte, io anche qua negli anni scorsi chiedevo sempre il programma degli eventi del Comune di Sarzana che fosse reso disponibile in maniera prima dell’arrivare del periodo in cui si svolgono gli eventi. Ebbene, devo dire che da quest’anno sicuramente abbiamo avuto uno slancio positivo in questo senso e quindi il calendario degli eventi che tra l’altro anche qua è una cosa che chiedevo, come dire, ha segnalato anche eventi che si svolgono nelle periferie del nostro Comune mentre prima non era uso assolutamente segnalarli mi pare una cosa importante da sottolineare.

Ora mi vorrei soffermare brevemente, anche sull’Imu? Finisco, una cosa telegrafica sul discorso dell’Imu, mi pare di dover sottolineare, il Comune di Sarzana ha azzerato  per il primo anno lo 0, 3% della quota comunale e la quota comunale mi pare che fosse dello 0, 3% e era disponibile e quindi ha azzerato quello che poteva essere l’ha fatto e mi pare che sia un segnale importante. Questo non è che risolva il problema delle imprese, non è che arriveranno tutti i Sarzana perché c’è lo 0,3 in meno però mi pare un segnale importante da parte di un comune che comunque la sua vocazione commerciale ce l’ha sempre avuta e vuole continuare a avercela in questo periodo di crisi e quindi voglio dire è una cosa importante anche questa e visto che ho finito il tempo vi ringrazio e chiudo.

CONSIGLIERE ROSIGNOLI

Io tra qualche tempo leggerò, sentirò questo dischetto che mi è stato dato dall’Amministrazione  Comunale ma potrei anche farne a meno visto che le problematiche non vengono risolte in dodici mesi, sono sempre quelle, chiamiamoli difetti. Vedo che l’Amministrazione ci mette abbastanza impegno perché la volontà c’è però il risultato non mi pare eccessivamente buono.

Anche perché io devo dirvi la verità che quando sento l’Assessore, i dirigenti inventeranno la caccia alle streghe. Ma quello vediamo se ha pagato. Se non avesse pagato gli facciamo pagare cinque anni! La gente è sfatta, la gente cammina per Sarzana accostandosi ai muri, questa è la incontrovertibile verità.

Io mi rifaccio sempre a delle cose concrete, mentre il mio amico nemico Giannini, Chiappini, io sono amica di Giannini! Io e Rampi andiamo a mangiare da Giannini.  Voglio dire, sarebbe come dire che parliamo a vuoto. Quanto paga una famiglia di tasse l’anno? Tre per famiglia. 2003, 2002, 2008 e 2005, ci vogliono tre stipendi pieni o quasi, per chi lavora, la donnetta che prende 400 Euro al mese ci vogliono sei mesi, per cui questo grande andiamo e scopriamo e vediamo, facciamo delle multe perché quello deve essere tassato, facciamo, vi siete mai chiesti? Io a volte mi fermano e mi dicono Rosignoli il tumulo o il fornetto del cimitero lo sai di quanto è aumentato? E no, me ne sono morti tanti in famiglia mia ma è già da un po’, il 200%, un fornetto che costava 400 mila è andato quasi a 7. Una cosa esagerata, mi hanno fatto vedere! Questa è una cosa che pesa oltre che essere antipatica, dico, fate degli aumenti per chi si può difendere, ma voglio dire, 200 per 100, un fornetto.

E allora, io credo che se al cittadino gli dai anche un po’ di biacca alle buche che ci sono sempre più numerose perché sono qua in città; in periferia non ci si può camminare perché io anche stamattina ho tagliato da Via Alta, di quelle buche che per poco meno male che ci sono andato con una macchina che non mi interessava anche se si rompe. Ma vi siete mai messi nell’ordine di idee di chi ha un figlio? Perché le belle parole che ha detto la collega sugli asili, è tutto positivo, le idee e anche idee che sono idee produttive, idee che sono migliorative, ma quanto viene a costare un bimbo che va all’asilo? Tanta roba! E allora anche quello pesa ancora di più sulla famiglia. Se noi vediamo dei musi duri e avviliti cerchiamo di aiutarli a migliorare la loro espressione però non ce la fa più la gente, è ora di finirla. Le cose di via Ghigliolo alto, lì, la strada che va a Paghezzana, la Via Lago l’altro giorno non ho potevo arrivarci. Andavo dal mio amico di Ambrosia, dove vado? Bloccato. Vado dalle suore di clausura, in via Cappuccini, signore iddio c’è uno sbarramento! Ritorna indietro.

La gente anche se dà due lire che non ce li ha più però facciamo vedere che c’è anche della miglioria, e poi che ci sia anche come dice l’amico Castagna tanto questo darsi da fare e queste conclusioni positive per la città, questo nessuno ve lo nega ma sicuramente è un momento duro.

E poi avete un anziano? Un anziano che rimane solo quanto costa alla casa di riposo un anziano? Nessuno se lo chiede. Da 1,6 a 1,8  tutti i mesi!!

E allora queste grandi vittorie, qui è un pensiero, altro che il bilancio in positivo, facciamo questo e quest’altro, dobbiamo essere più umili e andare incontro alla gente, la gente ci guarda, la gente ci darà anche il voto, pochi, ma ce lo darà, cerchiamo di andare incontro a chi ha bisogno, questo voglio dire. E poi, ultima cosa, io farò sabato mi pare un dibattito sulla tossicodipendenza dei nostri giovani, sulla tossicodipendenza, e sui risultati e sulla situazione che c’è nella Vallata del Magra. Signori, almeno i nostri figli lasciateceli, io ne ho di 40, di 30 e di 12. Su certi non mi preoccupano ma su altri sì, su quelli di tredici che addirittura, riportava la stampa locale tempo fa che naturalmente c’è stato anche dei traffici interni tra minorenni. Arrivati a queste conclusioni neanche più la sicurezza. Altro che avere un dischetto che mi dice che questo poteva essere migliorato, questo è stato migliorato, la cosa ho scoperto che è peggiorata. Qui bisogna aiutare le famiglie perché non abbiano più, andando avanti, queste problematiche, poi lascio perdere la sanità perché se tocco la sanità questa sera c’è da rovinarsi qua dentro. È un rendiconto però se vado in farmacia e spendo tanto e altro che rendiconto!

Io non lo so, posso anche sbagliarmi.

Finiamola lì.

CONSIGLIERE RAMPI

Io a volte, oltre che non capire di cosa parliamo, non capisco neanche con chi ce l’abbiamo. Quando dice “signori” il Consigliere Rosignoli non so a chi indirizza le sue sollecitazioni, alla Giunta, al Consiglio, al popolo, al Signore. Proprio mi sfugge perché alcune delle sue argomentazioni le trovo pregevoli ma non capisco a chi vogliono rivolgere la loro sollecitazione.

Provando a rimanere massimamente aderenti al contenuto specifico della pratica, il primo dato che non è dolente ma che è in contrasto anche con la normativa vigente e con quello che sono le tendenze che la normativa vigente imporrebbe  a un’amministrazione di un ente territoriale, la spesa non solo non si rileva nel rendiconto una contrazione delle voci di spesa, si rileva un aumento delle voci di spesa sia rispetto al 2012 sia se vogliamo ancora più marcata rispetto al 2013. E  quindi questo è un primo elemento tecnico e relativo al Consuntivo. Per dare un ordine di idee, questa voce non interessa tanto e forse anche per una serie di fattori contingenti relativi ad alcune posizioni andate in quiescenza, non è tanto evidente per ciò che riguarda il personale, dove pur si rileva un qualche aumento di spesa complessiva, ma è invece particolarmente evidente per quanto riguarda le spese per acquisti di materiali e anche per quanto riguarda, mi sembra, le spese per servizio, ora stavo cercando la voce specifica; e quindi a fronte di quello che era una necessità imposta di andare a contrarre la spesa, ed era un’argomentazione che avevamo già individuato in altre sessioni di bilancio, e cioè il fatto che su questa specifica ed importante voce che è quella del risparmio, della riduzione della spesa, non si rilevano non solo miglioramenti ma addirittura in questo momento incrementi.

Se andiamo per l’acquisto di beni di consumo e materie prime, 623 mila Euro nel 2012, 290 mila Euro nel 2013, gestione su un bilancio sicuramente non di formazione politica ma 675 mila Euro nel 2014; per quanto riguarda la prestazione di servizi c’è un passaggio dai 13 milioni e 329 mila Euro del 2012 ai 13.505.000 Euro del 2013 ai 13.952.000 Euro, e quindi un incremento importante se vogliamo di 600 mila Euro rispetto al 2012, e di 450 mila Euro rispetto al 2013. Ciò significa che il limite di spesa relativo al 2014 non è stato rispettato ed è stato superato.

Il secondo dato dolente già evidenziato è quello relativo alla gestione dei residui attivi e passivi. In entrambi   si evidenzia un incremento, e noi sappiamo che l’incremento è tanto negativo dal punto di vista dell’andamento nella gestione dei residui dove si tratti di residui attivi così come si tratti di residui passivi, i dati ci fanno chiaramente percepire che, a fronte di residui passivi iniziali del 2014 per 22 milioni di Euro, il consuntivo, e qui c’è poco da interpretare, individua  dei residui passivi finali di 23 milioni e 826 mila Euro e quindi con un incremento dei residui passivi di circa 1 milione. Né è virtuosa la gestione dei residui attivi con 20 milioni di residui attivi iniziali e 22 milioni di finale.

Il terzo dato che sostanzialmente dipinge un attimo il quadro della situazione, e che mi sembrava anche meritevole di essere evidenziato in Consiglio Comunale, perché viene evidenziato pur essendo un dato economico da disaggregare e quindi alquanto più complesso è quello che si rileva dal conto economico dove nella sostanza, quindi eliminati gli elementi straordinari,  si definisce il peggioramento, e queste sono parole non mie ma dei Revisori dei Conti, il peggioramento dell’equilibrio economico rispetto all’esercizio precedente; e questo disequilibrio, questo peggioramento dell’equilibrio viene individuato in un importo di 1.768.000 Euro. E  quindi anche qui, arida matematica, arida contabilità, se per rendiconto interpretiamo la analisi di quelle che sono la documentazione che attiene l’esercizio finanziario, ci sono una serie di dati che, parzialmente,  trovano giustificazione in quella che è la situazione di crisi complessiva economica ma che in parte non vedono attivarsi quelle che sono le virtuose condotte che l’Amministrazione deve assumere a fronte di situazioni di questo tipo, primo tra tutti una riduzione della spesa e soprattutto una maggiore efficientamento dei servizi che consenta anche riduzioni di spesa.

Se invece il Consuntivo lo vogliamo andare ad utilizzare, come facciamo spesso, mescolando proiezioni future su quello che invece è stata una gestione finanziaria, io non voglio dire dissennata, non voglio dire che da questo consuntivo si possano né rilevare elementi di sperpero in senso stretto o di non virtuosa gestione del recupero di gestione, ma sicuramente non sono i dati che possono fare considerare questo un buon consuntivo. Questo  è un buon consuntivo che nelle voci fondamentali, non in quelle che servono in termini propagandistici o in termini politici per lumeggiare oppure per portare detrimento all’attività politica di un’Amministrazione, che sono argomentazioni diverse, negli elementi essenziali non rassicura la gestione, vedremo ora i residui se ci sono, se stanno arrivando, visto che mi sembra che siamo in prossimità di qualche scadenza relativa all’accertamento dei residui, vedremo, forse siamo più che in prossimità di qualche scadenza, vedremo se si evidenziano elementi migliorativi. Qui abbiamo tre voci, conto economico, volume ed entità della spesa, gestione dei residui passivi che sono elementi che portano un segno, non voglio dire drammaticamente, non voglio dire né eclatantemente, però un segno di natura negativa e quindi quando si valuta un rendiconto e si vota un rendiconto elementi negativi di tal fatta vengono equilibrati con argomenti politicamente forse anche apprezzabili ma finanziariamente poco rilevanti.

Se si mescola questo che è la fotografia dell’esercizio finanziario del 2014 con la volontà di segnalare in quale modo si vuole porre rimedio a quelle che sono le carenze che si evidenziano nella gestione finanziaria del 2014, allora anche sotto questo profilo che non emerge ovviamente dai documenti ma che emerge dalla relazione dell’Assessore al bilancio, anche sotto questo profilo non mi sembra che vi siano delle risposte sui punti specifici che hanno comportato risultanze negative di quel rendiconto. E  cioè non ho sentito indicazioni di virtuosa riduzione della spesa, di contenimento della stessa, o quanto meno di prevenzione di un suo aumento, perché come dico la norma di legge si imporrebbe una riduzione, e noi non siamo riusciti, sì farò due cose in una volta sola, sono perfettamente in grado, mi toglierò la parola al momento opportuno, e dicevo non ho sentito quegli elementi sia per quanto riguarda la gestione dei residui e sia per quanto riguarda la gestione della spesa e sia per ciò che attiene programmi che consentano effettivamente di fare se non diminuire la spesa, perché evidentemente ma io non credo che noi si sia raggiunta la soglia critica intendendo per soglia critica una soglia per cui la nostra spesa, mettiamo quella del personale indubbiamente consente dei margini che sono modesti se non praticamente inesistenti per l’Amministrazione ma tutte le altre dovrebbero consentire di vedere quanto meno la stessa stabilizzarsi, non incrementarsi di anno in anno, e qui invece vediamo una progressione che non è virtuosa.

Su invece quello che possono essere le proiezioni future faccio rilevare da un lato sempre più in termini concreti e non solo in termini di presunta partecipazione e di presunta propaganda l’esigenza di dotarsi di uno strumento urbanistico rinnovato che potrebbe essere con tutte le riserve sul periodo e sulla crisi, che potrebbe essere strumento di riavvio di investimenti non mastodontici   come quelli su cui si è fatto affidamento fino a pochi anni fa ma su interventi urbanistici che possono comunque riattivare quella parte che continuo a considerare essenziale dell’economia che riguarda l’edilizia. C’è un’esigenza che è espressa dalla norma, la norma che dà una durata allo strumento urbanistico generale, al Piano Regolatore una volta, al Puc adesso, è una norma che non è fatta per imporre dei limiti ma per  segnalare come qualunque strumento che abbia a che fare con la pianificazione del territorio abbia bisogno di un aggiornamento e di una sua revisione, rivisitazione, rianimazione  in questo caso, con delle tempistiche che sono quelle più che sufficienti per i privati per programmare i loro interventi che sono decennali.

Quando nel corso di 20 anni di Consiglio Comunale, di Piano Regolatore, io ne ho visto uno solo, sono la testimonianza vivente del fatto che in questo caso, se non con varianti che non sono sempre virtuose, non c’è stato un adeguamento della nostra programmazione urbanistica a quelle che sono le esigenze effettive del territorio, o se c’è stata è stata nella forma occasionale della variante e non invece del ripensamento dello strumento e questo lo dico perché soprattutto se vogliamo e dobbiamo essere un minimo ottimisti su, non voglio dire un’inversione di tendenza ma un margine di operatività su un’eventuale piccola ripresa e trovarsi a cercare di sfruttarla con strumenti che sono ormai datati e che sono esauriti, perché il mancato sfruttamento anche di quelle che sono le potenzialità edificatorie di determinate aree deve significare che evidentemente considerato il lasso di tempo in cui si sarebbero potuti formare lotti, trovare accordi, fare iniziative  per dare concretezza a quei tipi di interventi evidentemente non si sono individuate le risorse, non ci sono state quelle sinergie che consentivano di utilizzare le capacità che erano state concesse dallo strumento urbanistico.

Una rivisitazione consente magari un rilancio di aree senza arrivare al consumo del territorio ma neanche mettendo freni, com’è uno strumento urbanistico datato, a quella che è una delle voci che possono sia sotto il profilo diretto degli oneri di urbanizzazione che stiamo vedendo calare ormai in maniera esponenziale, non sono più una voce significativa se proseguiamo così di quello che è il nostro bilancio e questo significa che da un lato c’è questa enorme crisi che divora le risorse che dovrebbero essere destinate a quel settore ma vuole dire anche che non vi è più un’appetibilità delle aree residuate che hanno pur un indice urbanistico elevato perché non vi è evidentemente più appetibilità. La  rivisitazione del piano è sicuramente uno degli impegni sotto questo profilo che deve, non con tempi elefantiaci perché altrimenti ci troviamo che lo strumento successivo è uno strumento da trenta anni e non da dieci anni di vigenza quale dovrebbe essere.

Altre iniziative virtuose che invece riguardavano il controllo della spesa mi sembra che rimangano allo stato di dichiarazione di intenti, di volontà di munirsi anche di strumenti per rivisitare contratti, per cogliere opportunità sul mercato, cioè ci insegna l’economia privata come in questo momento solo una rapidità di azione nella scelta dei contratti, possa consentire di realizzare dei risparmi. Se noi pensiamo di continuare a gestire quella che è la spesa pubblica con programmazioni di lungo periodo e senza continue attenzioni a quello che è il mercato, alle opportunità, alle risorse. Se noi e questo vale tanto per cose piccole come può essere un contratto di fornitura elettrica come su cose grosse come può essere legarsi in maniera inscindibile per trenta anni a una partecipata che deve recuperare un debito impossibile, se noi continuiamo a ragionare con concessioni trentennali o dando anni e anni di concessioni a soggetti, se perdiamo anche di vista che su determinate concessioni ci possa essere un interesse, un’utilità da parte dell’Amministrazione a realizzare risparmi e a realizzare opportunità, invece che solo a realizzare l’interesse del soggetto privato che si aggiudica una gara. Se  noi non capiamo questo, difficilmente riusciamo a fronteggiare in maniera efficace quelli che sono non gli ultimi strascichi di una crisi ma penso il cuore della crisi che sta colpendo questa città, come questo paese, e come buona parte di questo pianeta.

Vengo ed esco fuori tema solo con l’ultimo argomento per conoscere, proprio perché abbiamo da un lato per difendere, questo non per obbligo di colleganza ma ritengo che in maniera chiara l’Assessore debba fare chiarezza, in questo caso non lo chiedo in termini ostili ma in termini di necessità, sulla questione relativa al collega difensore del Comune. Io ho la ferma convinzione e se l’Assessore mi ascolta mi può anche dare, perché sennò perde proprio l’argomento complessivamente, credo che l’Assessore su questo punto debba necessariamente dare le spiegazioni anche tecniche del caso, perché sono convinto che sto parlando del difensore del Comune, perché io ritengo che quella che è stata dipinta in qualche maniera come una assurdità locale o quant’altro, altro non sia che applicazione di norme dello stato e professionali che prevedono esattamente la remunerazione del Difensore civico, così come dell’Avvocato dello Stato, così, anzi,  addirittura in similitudine con la normativa un po’ madre di tutti gli Avvocati dipendenti degli enti pubblici che è in primis quella dell’avvocatura dello Stato, e che prevede specificamente che gli stessi abbiano per legge il diritto a ricevere compensi per le loro attività.

Non è indebita mescolanza   di attività pubblica e di attività libero professionale, è una legge dello Stato poi discutibile ma in Parlamento e non in un’aula di Consiglio Comunale perché altrimenti, e questo non mi sembrerebbe corretto, appare che il Comune di Sarzana applichi al proprio difensore un trattamento che non gli compete o che è frutto di atti locali;  anzi è stato frutto anche di richieste di chiarimenti in ordine alla sua percezione e questo mi sembrava, non solo per dovere di colleganza ma anche per dovere di chiarezza di dirlo, e ritengo che l’Assessore su questo potrà essere più esplicito.

Esulo ancora,  e sono un po’ curioso anche perché la documentazione ami arriva troppo a spezzoni,  sono anche un po’ curioso in tema di possibili futuri contenziosi che poi vengono a costarci uno stonfo di conoscere quale è lo stato, e se è possibile potrebbe essere fatta un’interpellanza, ma comunque visto che tutti parlano di quello che vuole, sulla questione della gestione delle nostre contravvenzioni perché ho la sensazione che dopo il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale e la formazione del giudicato sulla sentenza che annullava, che invertiva il piazzamento delle società partecipanti alla gara,  e quindi ribaltava quella che era stata la valutazione della Commissione di gara, ho la sensazione che da quel momento si sia creata una sorta di inerzia dalla quale non solo si deve uscire perché ok faccio l’assegnazione definitiva ma devo fare anche il contratto perché altrimenti non inizio ma anche perché ho una sorta di preoccupazione e forse installata dalla mia professione, su quello che possa essere il riflesso dal punto di vista della legittimità giuridica di una procedura sanzionatoria che viene gestita a tutt’oggi da una società che ha perso una gara.

Cioè le multe del Comune di Sarzana vengono gestite da una società che ha partecipato a una gara e che ormai in via definitiva l’ha persa. E  questo secondo me non è solo un cosa a cui l’Amministrazione deve porre rapidamente rimedio ma è anche una cosa che può incidere e andare, abbiamo visto filoni di giurisprudenza soprattutto dei giudici di pace che per molto meno andava a ritenere l’illegittimità dell’intero procedimento sanzionatorio, abbiamo visto come la sola esternalizzazione di una fase di lavorazione del rilievo delle sanzioni amministrative abbia portato a contenziosi, vittoriosi per i ricorrenti, con costi imponenti a carico dell’Amministrazione.

Io mi domando: ma se diventa definitiva una sentenza, al di là del fatto che oltretutto fosse stato anche una serie ininterrotta, perché non sono è diventata definitiva una sentenza, ma già in sede di via cautelare il Tribunale amministrativo regionale aveva rilevato vizi tali nell’aggiudicazione da ritenere di concedere anche la sospensiva, ma è possibile che a distanza di mesi e mesi uno debba ancora vedere che la società che ha perso una gara gestisce le sanzioni amministrative; e faccio riferimento più alla gestione delle sanzioni amministrative che non tanto a quello che è la gestione dei due o tre non so quanti sono varchi telematici con telecamere, anche quella irregolare perché le telecamere in essere per quello che so continuano ad appartenere alla società che ha perso il ricorso, non a quella che l’ha vinta. Ma  questo può essere un aspetto secondario rispetto a quella che è la gestione di  tutto il percorso sanzionatorio, siamo lì che stiamo rilevando ritardi nella riscossione con residui attivi sotto il profilo delle sanzioni amministrative importanti, non vorrei domani trovarmi dietro a una tempesta di ricorsi e di sanzioni perché abbiamo un soggetto che non è legittimato, e in più con un potenziale contenzioso singolare; perché da un lato posso subire un contenzioso da parte del soggetto che ha vinto e che non si vede aggiudicare, non si vede assegnare il contratto; anche se questo è un profilo da verificare perché comunque la sua durata sarà dal momento in cui glielo andiamo a aggiudicare e quindi il danno è relativo ma attenzione rischiamo anche un contenzioso da parte di chi ha partecipato alla gara, l’ha vinta, e poi il Tar gli ha detto “no, l’hai persa” perché ricordiamoci il fatto di avere vinto o avere perso una gara non è una colpa dell’imprenditore che partecipa alla gara e a cui la Commissione di gara del Comune gli dice “hai vinto tu”, se gli dice “hai vinto tu” lui compra le telecamere, mette le telecamere, organizza la propria impresa per gestire le telecamere. Quando  poi il Tribunale amministrativo regionale gli dice “hai sbagliato doveva dire che ha vinto l’altro” la colpa non è di chi ha vinto per sbaglio salvo che abbia fatto un illecito e questo non credo che sia stato ma diventa responsabilità del Comune che gli ha aggiudicato per sbaglio la gara e questi possono chiederci alla fine risarcimento per tutta la politica aziendale che hanno investito nella gestione dell’impianto sulla base di un’aggiudicazione sbagliata.

Per quel poco che ho potuto vedere di quelle carte, perché non ha brillato in questo caso l’Amministrazione, ho richiesto la documentazione ma mi è stata data un pezzo altra volta e soprattutto non mi è stata data la parte significativa perché poi interesseranno anche al contribuente sarzanese, visto che siamo stati condannati, non è una cifra imponente ma siamo stati condannati a pagare le spese al soggetto ricorrente e quindi il Comune è stato dichiarato soccombente e ha perso . E c’è una gara che a leggere la sentenza del Tar pare che la nostra Commissione di gara in un certo momento si sia completamente bevuta il cervello nell’attribuire i punteggi, e quindi si sia completamente discostata da quelli che erano i criteri che lo stesso bando indicava e abbia attribuito incredibile valore a documentazione che non era neanche prevista per il suo deposito e abbia dato punteggi sulla base di documenti la cui produzione non era stata neanche richiesta.

Credo che compito dell’Amministrazione sia anche verificare queste situazioni per verificare l’adeguatezza delle commissioni di gara che noi utilizziamo perché se noi di gare ce ne sbagliamo due o tre così le conseguenze poi ce le ritroviamo come debiti fuori bilancio o come costi di giustizia, il che non deve essere. E quindi su questi due punti, su uno mi aspetto la difesa di quello che è la difesa civica per il semplice motivo che siamo perfettamente e voglio sentirlo dire dell’applicazione di una norma di legge, la cui con divisibilità non rientra tra le possibilità di censura da parte del Consiglio Comunale; e dall’altra sulla virtuosa attenzione alle procedure di gara per le conseguenze che hanno sia in termini di perdite potenziali, perdite economiche e sia di costi di giustizia che potremmo e dovremmo andare a contenere.

CONSIGLIERE LORENZINI

Sì, grazie Presidente. Devo dire che sono stati molti oggi gli spunti e gli stimoli della discussione e sicuramente da ultimo anche l’intervento del collega Rampi molto puntuale nelle sue considerazioni.

Vorrei concentrare il mio intervento sugli aspetti che secondo me rappresentano un po’ quel cambio di passo che ci eravamo ripromessi e che auspicavamo con l’inizio della legislatura, forse non proprio coerentemente con il tema in discussione quest’oggi ma innestabile in essere.

Ovvero quel cambio di passo che doveva essere improntato all’equità e alla concretezza dell’azione amministrativa, e in primis vorrei porre particolare enfasi e attenzione al nuovo corso gestionale dell’Ente che dovrebbe, è quello che auspichiamo, permettere, al termine della legislatura di ottenere un bilancio risanato e meno ingessato e quindi con possibilità per chi andrà a assumere poi la guida dell’Ente nei prossimi anni /decenni, maggiori possibilità di incidere sulle politiche di scelta, senza invece avere una situazione ingessata davanti. E in primis valorizzerei la scelta di riportare in house il servizio di riscossione tributi, tema già richiamato anche da altri Consiglieri che ha determinato da subito dei buoni risultati grazie alla ricostruzione e all’incrocio delle banche dati in nostro possesso con un numero di contribuenti che è aumentato del 15% e con 88 mila metri quadri di utenze domestiche e non domestiche in più.

Considero tutto questo un sacrosanto riconoscimento per tutti i sarzanesi onesti, l’avevo già affermato anche nell’ultimo Consiglio Comunale, e quindi un atto di giustizia sociale, che ha già avuto alcuni riflessi sulla pressione fiscale e quindi una riduzione del 7% della Tari per le famiglie. Si innesta in questo processo un ambizioso passaggio graduale alla raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale che speriamo anch’esso possa determinare una migliore identificazione della base contributiva e allo stesso tempo una riduzione del costo della raccolta differenziata. In tema di politica fiscale, rinnovo poi l’apprezzamento verso la scelta di rivolgere particolare attenzione al settore del commercio, con la Tari più bassa di tutta la Provincia, e a questo aggiungo anche l’obiettivo di alleviare il carico fiscale sulle famiglie; ricordo la detrazione di 70 Euro per la Tasi, i 90 mila Euro stanziati nel 2014 per la Tari stessa e i 2, 6 punti percentuali per il comodato d’uso gratuito.

L’anno 2014  è stato anche l’anno in cui grandi partite strategiche per la nostra città, per anni rimaste solo buoni propositi, hanno ripreso slancio con impegni concreti. La sottoscrizione del protocollo di intesa tra Comune di Marinella Spa, l’accordo con Fintecna, Villa Ollandini,  la riqualificazione dell’hotel Laurina; ma anche su partite più spinose si è lavorato ad individuare soluzioni alternative, penso alla scuola del 21 luglio con la proposta presentata alla Cassa Depositi e Prestiti e nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo appunto accolto con favore l’interesse di Filse per le aree di Tavolara. Per quanto riguarda poi la manutenzione del territorio, lo diceva anche il collega Castagna, grande attenzione è stata posta nei confronti della pulizia dei canali, e anche verso le frane esistenti ma una più generale e diffusa attenzione al decoro della città che ovviamente ha comportato un dispendio di risorse, e mi riferisco a un’attenzione maniacale quotidiana per la condizione delle isole ecologiche, se ci ricordiamo come erano all’inizio della legislatura e come sono ora c’è un notevole miglioramento, penso anche alle pulizie straordinarie nelle aree di sosta della città e anche alla riqualificazione in tutto il territorio comunale delle aree giochi per i bambini. Altri obiettivi su temi differenti che si possono considerare affrontati sono la destagionalizzazione dell’offerta delle manifestazioni culturali che era uno degli obiettivi anche essi della legislatura e una promozione a 360 gradi della città di Sarzana che è avvenuta in diverse occasioni e il cui processo sta andando avanti.

Questo dinamismo è stato intessuto a più riprese poi da un sempre più strutturato processo di coinvolgimento della città e delle sue realtà associative e mi riferisco al tour nei quartieri effettuati dall’Amministrazione, all’istituzione della giornata della trasparenza e solo per citarne alcuni al rinnovo delle consulte territoriali.

Dal punto di vista delle associazioni poi penso al rinnovato impegno

PRESIDENTE MIONE

(fuori microfono) 

CONSIGLIERE LORENZINI

Dicevo, dal punto di vista delle associazioni penso al rinnovato impegno del consorzio di commercianti e alla nascita del coordinamento delle associazioni cultural, sintomo che c’è una voglia di fare quadrato intorno a questo progetto di cambiamento, grazie.

PRESIDENTE MIONE

Diamo la parola all’Assessore per le repliche.

ASSESSORE RAVECCA

Ringrazio tutti quanti i Consiglieri per i loro interventi, per gli spunti di riflessione che ci hanno dato e terremo nella dovuta considerazione e valorizzeremo nella nostra azione futura. Sono interventi che hanno rispecchiato comunque senza sorprese indubbiamente la posizione politica ed ideologica, gli orientamenti di ognuno di quelli che sono intervenuti, e comunque rispetto per esempio anche al modo di esporre pure in maniera critica, doverosamente critica da parte dell’opposizione, secondo me soprattutto da parte di quelli di maggiore esperienza che sono qui in Consiglio Comunale da più tempo, anche ho voluto intravedere forse in maniera ottimistica, una presa d’atto che comunque questa Amministrazione, sebbene in continuità politica con le precedenti, si sta comunque impegnando a questo famoso cambio di passo, non soltanto annunciato ma io credo proprio nel metodo e nell’approccio e anche nei risultati piccoli o grandi che siano, ma i primi risultati che si evidenziano da questo rendiconto di un impegno diverso. Infatti, rispondo subito anche in maniera molto semplice e se volete banale alla domanda della Consigliera Frassini perché si scoprono oggi e non ieri gli evasori. Perché oggi viene fatta un’attività di questo tipo e precedentemente non era stata fatta, semplicemente perché è cambiato il contesto sociale, è cambiato il contesto economico e, unitamente a questo, c’è stata una presa d’atto di una responsabilità ulteriore rispetto all’azione politica ed amministrativa e sono stati definiti, com’è lecito e legittimo da parte di ogni nuova Amministrazione, quelle che sono le priorità nell’azione politica. La priorità della nostra azione politica, il nostro principale obiettivo è la lotta all’evasione, in termini come abbiamo già detto non sto a ripeterlo di una maggiore equità fiscale e anche di un richiamo di tutti i cittadini ai loro impegni, alle loro responsabilità, alla loro compartecipazione alla vita della città. Capisco benissimo la posizione, anche questa, per niente nuova del Consigliere Rosignoli che da sempre è schierato in maniera totale e passionale nei confronti delle fasce più deboli della popolazione a cui voglio ricordare che ci sono altri strumenti, altre misure per supportare coloro che versano in condizioni di disagio economico, soprattutto non davvero quella di consentire di non pagare le multe né di evadere il fisco.

Mi pare che, rispetto a questo tipo di intervento, rispetto al valore della spesa sociale che la nostra amministrazione sta continuando a mantenere, ci sia comunque un impegno che è un impegno economico consistente. È vero, dice il Consigliere Chiappini, è nei numeri che c’è stata una riflessione dell’investimento della spesa sociale, ma perché non ce lo possiamo più permettere, proprio in funzione di quei mutamenti che sono anche da un certo punto di vista contrastanti perché, dal punto di vista economico ci sono più famiglie in difficoltà, e risulta in flessione l’investimento nella spesa sociale. Ma il Comune, allo stesso tempo, non può più permettersi di tenere dei livelli di spesa sociale come quelli che storicamente hanno contrassegnato le amministrazioni precedenti di cui ci pregiamo di essere in questo caso di continuità politica e di orientamento ma che voglio rilevare che è pur sempre la seconda voce di spesa nel consuntivo, se vedete, consuntivo letto per programmi, perché si attesta comunque a 5.111.501,63,  seconda soltanto alla spesa di 7.039.224,09  di territorio e ambiente; anche qui per le dovute e nuove contingenze ed emergenze che si sono determinate con tutte le problematiche ambientale note a tutti quanti.

Quindi voglio dire che, rispetto alle considerazioni, della Consigliera Corsi che valorizzava gli interventi che sono stati fatti per esempio nell’ambito dei sistemi educativi, ciò che è importante fare emergere è proprio il metodo esemplificativo di tutta l’azione amministrativa con cui in quel settore sono stati condotti questi interventi ma che è appunto tipico un po’ di tutti quanti i settori, perché moltissimi cambiamenti sono stati effettuati a costo zero, esclusivamente con una diversamente concezione della gestione amministrativa di questi servizi, e quindi con un maggiore impegno da parte degli Assessori e con delle attività e iniziative che hanno portato e che porteranno delle variazioni strutturali, e cioè non a caso, ora faccio un esempio su tutto, il fatto che l’asilo nido apra il primo di settembre, è stata un’iniziativa dal punto di vista storico perché, l’ha detto anche la Consigliera, siamo l’unico comune in cui il nido, un servizio pubblico, apre con il primo settembre, e è un risultato che non è stato raggiunto con un investimento di spesa, è stato raggiunto con un grossissimo impegno perché ci sono stati sei mesi di trattativa sindacale, non è stato un risultato facile, avremmo potuto accordarci come spesso è successo  con il personale e una tantum chiedere bontà loro di aprire il servizio in funzione delle esigenze dell’Amministrazione. Abbiamo preferito fare un accordo sindacale e strutturare questa novità. Cioè d’ora in poi quelli che arriveranno dopo di noi non avranno bisogno di andare a contrattare con il personale un piacere ma si troveranno un servizio che apre al primo di settembre a prescindere. E questo è come dire un esempio ma ce ne sono molti altri di come l’azione amministrativa possa essere condotta anche con impegno di spesa zero, certo con un maggiore impegno e una maggiore creatività e anche caparbietà da parte dell’organo politico amministrativo.

E quindi non possiamo, e ancora torno all’esempio dei servizi educativi, emblematico di tutta quanta l’azione amministrativa, non vogliamo trincerarci dietro al fatto che mancano i soldi per non fare cose che invece non presuppongono nessun tipo di impegno di spesa. Anche l’introduzione e la variazione dei criteri di accesso al nido e alla materia, guardate che dal punto di vista politico è stato un risultato notevole perché ha preso atto di quelle che sono le criticità e i temi fondamentali di questa nostra, del mondo del lavoro attuale per esempio. È stato un passo avanti che noi riteniamo di grande importanza e di grande valore, e un risultato che comunque in futuro anche le prossime amministrazioni si potranno ritrovare. E quindi, rispetto sempre, mi ricollego alle considerazioni della Consigliera Frassini, è vero che i servizi a domanda individuale hanno una copertura ancora molto bassa. Lo dice il rendiconto ma non è che ci possiamo nascondere dietro un dito, noi stiamo lavorando e voi lo sapete che alla fine dell’anno 2013 la prima criticità insomma, la prima situazione un po’ di contrasto che è emersa è stata quella di avere attivato tutta un’opera di recupero per i cinque anni precedenti dei morosi dei servizi a domanda individuale, che sono i trasporti, le mense, l’asilo nido e questa è stata la prima azione politicamente forte da un certo punto di vista perché si andava a mettere le mani nelle tasche delle famiglie e non è stato sicuramente facile. E però, sulla base di questo noi abbiamo esteso la nostra ottica, abbiamo avviato questa lotta all’evasione intendendo mantenere proprio il principio per cui chi usufruisce  di un servizio paga, chi non può pagare si rivolge ai servizi sociali, chi ha diritto di essere esentato o agevolato troverà nel modo più ampio possibile un riscontro. E questa è la nostra linea politica che riteniamo che sia assolutamente equa. Certamente, dobbiamo lavorare il più possibile per dare un riscontro a quelle famiglie, a quei cittadini, a quegli anziani, a quelle categorie che non ce la fanno, questo è indubbio ma senza rinunciare al rispetto del principio di legittimità, anche di illegalità, in questo settore.

È chiaro che servizi come quelli dell’asilo nido per esempio, che costano molto e rendono molto poco perché a un impegno di spesa di 511  mila Euro abbiamo delle entrate pari a 80 mila Euro e quindi veramente molto poco, su questo tipo di servizio si debba secondo noi fare una valutazione più complessiva e fare alcune considerazioni, e ci stiamo lavorando perché riteniamo che una soluzione a questo che è il problema emergente rispetto ai servizi a domanda individuale debba essere trovata, una soluzione il più possibile idonea che non significa come intende il Consigliere Chiappini di, come dire, di speculare su lavoratori del privato o di fare guadagnare chissà chi e chissà quando, significa semplicemente riportare le cose, le spese, in una gestione razionale e in una gestione efficiente utilizzando tutti gli strumenti che la modernità ci consente, strumenti di legge e strumenti regolari. È chiaro che il Consigliere Frassini si chiedeva come mai, legato soprattutto a questa sperequazione, questa discordanza tra le poche entrate e le molte spese, continuiamo a mantenere servizi in questa maniera, io rispondo qui e è proprio una posizione politica, perché lei diceva perché tutti pagano per un servizio per pochi, ma perché questo in realtà è lo stato sociale, è il welfare  state, è un’impostazione attraverso la quale si vogliono garantire dei diritti e sono dei servizi che sì gravano sui conti pubblici attraverso la spesa sociale e ai quali ovviamente compartecipano tutti quanti ma garantiscono il diritto di tutti, cioè garantiscono attraverso il prelievo fiscale che è tipico dei paesi democratici garantiscono dei diritti, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la previdenza sociale, l’accesso ai musei, alle biblioteche, la casa di riposo, la tutela dell’anziano qualora non sia possibile in famiglia, la cura, l’educazione dei bambini e così via.

È chiaro che questo tipo di spesa viene a essere compartecipato da tutta la cittadinanza attraverso questo prelievo e un po’ come deve essere, e giusto che sia, da coloro che ne usufruiscono. Questo è il punto. Bisogna che coloro che ne usufruiscono facciano la loro parte. Questo diciamo che è l’impianto di tutta la riflessione politica che noi abbiamo avviato.

Rispetto al Consigliere Chiappini, una cosa che mi interessa precisare perché l’abbiamo notata un po’ tutti, questo commento dei Revisori dei Conti che non ci sono sul fatto che si dice che non si evidenziano poste da lotta all’evasione, una cosa del genere. Ora, abbiamo approvato la variazione N. 1 del 19 settembre 2014 in fase di assestamento di bilancio, dove, e questo qui è un allegato che era stato distribuito a tutti e mi fa specie che al Consigliere Chiappini sia sfuggito, dove nel capitolo di bilancio 110.04.05.519  no, scusate 251941 si parla di intervento economico a favore delle famiglie per riduzione della Tari di 30 mila Euro che nelle maggiori entrate corrisponde al capitolo 110167 recupero evasione fiscale. Cioè è esplicitato nei documenti di bilancio che abbiamo approvato ora, che abbiamo discusso, che è emersa questa quota di recupero dall’evasione fiscale. All’interno della relazione dei Revisori dei Conti, voi non la vedete perché questi 30 mila Euro sono stati inseriti, nella categoria 2 “tasse” dove parla di Tari, abbiamo 55395575 e nel capitolo 11016700 abbiamo una quota di 183.100 Euro che è il 5% per la Provincia della tassi sui rifiuti, 30 mila Euro che sono i proventi dalla lotta all’evasione e 5326755 che riguardano in realtà la Tari stessa. I revisori non l’hanno evidenziato probabilmente per il fatto che la reversale di incasso di questi risale al gennaio 2015 ma comunque tutti i documenti, non ce lo inventiamo oggi per potere fare della pubblicità, ma i documenti che riguardavano la variazione approvata, facevano emergere in maniera chiara questo dato.

Ecco, ancora il Consigliere Chiappini, è chiaro che se si vogliono fare delle politiche di intervento sul territorio di qualsiasi natura, e non ci siano liquidità in abbondanza, si debbano contrarre dei mutui che quindi sono dei debiti, però non si può parlare solo di debito in senso negativo, si può parlare di debito in senso di investimento e quindi in senso positivo perché comunque questi mutui che vengono contratti riguardano  investimenti in favore della collettività, non è che vanno in tasca a qualcuno, cioè sono comunque ridistribuiti, si può discutere da un punto di vista politico sulle scelte e sui motivi e sulle finalità per cui vengono reinvestiti questi soldi presi da mutui e da prestiti ma che abbiano una finalità che riguardano la collettività io credo che non ci possa essere un margine troppo ampio di dubbio.

Rispetto invece sulla questione di Acam non mi vorrei dilungare, personalmente sono estremamente favorevole che il Consiglio Comunale chieda delle audizioni a persone che vivono la situazione dell’azienda e che possano venire a dare delle risposte, è già successo e noi davvero, anzi non ci tireremmo indietro ma saremmo interessati quanto il Consigliere Chiappini.

Rispetto invece all’intervento del Consigliere Rampi confermo che il difensore del Comune, l’Avvocato, percepisce queste somme in forza di una legge per quanto riguarda le cause vinte, c’era stato rispetto alle cause compensate anche la richiesta di un parere, tramite il Segretario Cariddi, sul fatto che si possano o meno riconoscere queste somme ma non c’è dubbio che la Legge lo consenta. Invece, rispetto a quanto rilevano i Revisori dei Conti, sulle spese per beni e servizi il Collegio rileva che la stessa spesa per beni e servizi è aumentata di 834992,53  e cioè del 6% rispetto alla somma impegnata nell’anno 2013, ci sono più di una motivazione. Il totale riguarda acquisto di beni di consumo e materie prime, le prestazioni di servizio e l’utilizzo di beni di terzi, all’interno dell’acquisto di beni e consumo e materie prime sono confluite in una parte e anche nell’altro capitolo sono confluite in parte corrente anziché in conto capitale le cifre che riguardavano interventi sul territorio, manutenzione del verde e cose di questo tipo. L’abbiamo fatto per alleggerire e non incidere sul patto di stabilità e usare gli oneri per fare le opere. Abbiamo spostato in parte alcuni interventi sulla spesa corrente, legittimamente.

E così anche per quanto riguarda un aumento, l’aumento delle prestazioni di servizi, 13329803 nel 12 e 13505176  nel 13 e 1395287,31 nel 14, qui all’interno potrebbe andare ad incidere anche un aumento dei contributi regionali e sicuramente anche la prevalenza, la parte più grossa riguarda l’investimento sul servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti. Allo stesso modo però i Revisori dei Conti, in maniera che a me pare, in maniera contraddittoria, nell’ultima parte di questo argomento l’ente ha rispettato le disposizioni dell’Art. 9DL66  in tema di razionalizzazione della spesa in acquisto di beni e servizi, cioè prima rilevano una cosa e poi però rilevato che l’Ente ha rispettato forse perché il rispetto dovrebbe essere nel computo complessivo e non per capitoli.

Ora, riguardo al controllo della spesa, quella cosiddetta spending review, al di là dell’impiego di risorse per questo e per gli strumenti di rilevazione, i T red e tutto quanto che confluiscono anche questi in queste quote, quello che voglio dire è che noi facciamo perché è previsto per legge, il piano triennale di razionalizzazione della spesa su alcune determinate voci, l’abbiamo fatto per il triennio precedente e l’abbiamo fatto ora, abbiamo già deliberato in relazione al bilancio di previsione 2015, e lì oggettivamente abbiamo messo in campo, rispetto a quelle peculiari voci, delle azioni virtuose, soprattutto per quanto riguarda l’informatizzazione delle procedure dell’Ente, del protocollo informatizzato, l’albo pretorio, tutta una serie di interventi che è vero che da un lato richiedono anche un minimo di investimento, sicuramente in termini di risorse umano che ci lavorano perché è un po’ problematico questo percorso da avviare ma sicuramente che porteranno anche nel medio e lungo periodo a un risparmio e a un virtuosismo da questo punto di vista.

Mi pare che non ci sia altro.

PRESIDENTE MIONE

Vediamo con le dichiarazioni di voto. Chi chiede la parola?

CONSIGLIERE CHIAPPINI

La dichiarazione di voto serve purtroppo per ribattere alcune considerazioni che sono state fatte.

PRESIDENTE MIONE

Per dire come si vota! A meno che non ci sia una nuova interpretazione!

CONSIGLIERE CHIAPPINI

No, molte sono fuori tema, qualcuno si è spinto un po’ fuori tema rispetto a quello che avevo ben spiegato fosse un giudizio politico sul rendiconto 2014 che è un insieme di dati da valutare in quanto tale.

Mi rifaccio un po’ alla replica dell’Assessore. Intanto semmai sono io che mi stupisco e mi faccio specie di come i Revisori dei Conti non si siano accorti di quei 30 mila Euro che conoscevo bene e che non sono stati dichiarati come recupero di evasione fiscale. Però, se ha seguito bene il mio intervento, il discorso che i Revisori dei Conti non hanno messo e riconosciuto un recupero dell’evasione fiscale faceva parte dell’insieme dell’aumento di pressione fiscale che l’Amministrazione ha gravato sui cittadini e 30 mila Euro di recupero sono veramente non una goccia nel mare ma un’inezia che fa veramente sorridere rispetto a quello che era il concetto che volevo esprimere.

Mi pare che sia stato abbastanza chiaro il fatto che le famiglie hanno avuto un aggravio ben pesante, mi rifaccio di nuovo stavolta al Consigliere Rosignoli a cui è stato risposto sì ha ragione Consigliere Rosignoli ma no non pagare multe o tasse. E allora come visto che la quota a disposizione dei servizi sociali è diminuita? E mi fa specie che questa affermazione venga da chi si vanta a livello locale della lotta all’evasione e quindi ci sta tutta, ma che poi non va a individuare il perché queste quote destinate al sociale sono diminuite. Lo scudo fiscale non l’abbiamo votato noi, l’hanno votato i vostri partiti, lo scudo fiscale dei soldi che venivano trasferiti evadendo il fisco e dovevano ritornare con un abbondante sconto e non sono ancora neanche ritornati in Italia, neppure quelli che sono stati condonati, è stato chiesto un 5% e il 5% è ben lungi a venire. Però l’avete votato. La sanatoria sull’evasione del gioco fiscale l’avete votata con i soldi che ci dovevano le lobby del gioco, hai voglia di coprire una spesa sociale! I mutui, io ho chiesto specificatamente i nuovi mutui e le nuove anticipazioni e i nuovi prestiti che sono stati contratti, mi è stato risposto che 1.400.000 Euro sono sospesi per la collettività, il resto dei 2.800.000 Euro non sappiamo ancora come sono stati spesi lo chiederemo visto che l’Assessore dice che i nuovi mutui e i nuovi prestiti sono stati fatti per spese a favore della collettività. Sospettiamo che siano stati fatti per abbattere il debito che è stato abbattuto di un solo milione. Riprendo l’intervento del Consigliere Lorenzini che ha esaltato il miglioramento del decoro, rispetto al decoro delle isole ecologiche. Ricordo al Consigliere Lorenzini che era un compito precipuo dell’Acam che con i dipendenti che paghiamo all’Acam doveva essere fatto che è precipitato negli ultimi anni e che per risolvere abbiamo dovuto pagare un secondo componente che è la cooperativa Maris che mi pare anche che navighi in brutte acque e avremo presto anche un problemino su un altro bel gruppo di cittadini che hanno problemi sociali. Però questo non lo volevo dire sennò si mette in allarme i soggetti.

Riprendo anche il Consigliere Castagna che ci parla del fatto che è stato liquidata Acam, anche il Consigliere Castagna mi fa specie che non abbia letto bene la relazione presentata laddove si parla di rapporto tra crediti e debiti e Acam ha ancora un rapporto insoluto nei confronti del Comune di ben 4400000 Euro, non lo dico io, lo dice la relazione del rapporto crediti e debito nei confronti di Acam. E quindi non è stato saldato nulla ad Acam, per correggere, è scritto che sia stato saldato alcune cose e comunque non sono 11 milioni lasciamo perdere, perché ho anche le distinte delle fatture, ma comunque lasciamo stare, siccome non studiamo molto noi faccio finta di non avere studiato e prendo per buono gli 11 milioni e comunque dobbiamo ancora pagare 4 milioni e 400 mila. Mi fa specie che mi si dica che c’è il porta a porta, è un tipo di raccolta di rifiuti, il problema è porsi a che pro si fa il porta a porta? Non certo per ricaricare i cittadini di una tassa superiore ma semmai per arrivare a un obiettivo in cui i rifiuti invece di essere bruciati vengono recuperati e portano finanziamenti a favore dei cittadini. E allora ritorno al concetto di Acam e ritorno al concetto che ci siamo svenduti e abbiamo buttato via una multiservice che era intanto in regime di monopolio locale, che valeva 8 milioni di Euro per quelle che erano le azioni del Comune di Sarzana e che è precipitata a un milione e 400 mila, dove abbiamo venduto tutto quello che c’era di buono, tutto quello dove entravano soldi l’abbiamo venduto ovviamente ai privati e questi soldi andranno ai privati, non andranno a vantaggio dei cittadini nel futuro, ci terremo lo sporco, il brutto e tutte le rogne di Acam e più tutto il peggioramento che Acam sta mettendo in piedi perché noi siamo convinti che peggiorerà Acam e che peggiorerà anche lo stato di salute ambientale del nostro territorio.

Speriamo che i gruppi a  gas non vengano sostituiti nella nostra centrale che già di per sé ha portato tanti aggravi di costo a famiglie, sulla spesa sanitaria, non voglio rientrare anche lì. Come del resto recrimino anche questa battuta, sul piano spiaggia  abbiamo deciso di fare la Vas per contrastare strumentali attacchi delle opposizioni, ma chi l’ha detto? Sul piano spiagge discutiamone prima di potere dire che le opposizioni sono contrarie oppure hanno idee strumentali. Le opposizioni per parte nostra hanno già presentato delle osservazioni, abbiamo presentato delle osservazioni e presenteremo di nuovo, nella prossima Commissione; per cui semmai mi pongo un altro problema io ancora, una volta sul futuro di quello che saranno le tasche dei cittadini. Avete fatto un’analisi dell’operazione? Perché io sono molto d’accordo sul migliorare il decoro di Marinella e anzi rilanciarlo, assolutamente, però mi chiedo domani come faremo a mantenere le spiagge libere dal momento in cui chi ha la gestione delle spiagge libere deve acquistare il pezzo di proprietà privata su cui trasferire le strutture e sappiamo bene quanto può costare quel pezzo perché il bagno Marinai d’Italia l’ha già acquistato per la modica cifra di 800 mila Euro, e ha ricaricato già l’abbonamento di quest’anno. Per cui mi chiedo come faremo a mantenere le spiagge libere dove potrò andare gratuitamente a godermi il mare, oppure sarò obbligato ad andare da qualcuno che dovrà recuperare tutto l’investimento.

L’ultima cosa; il plauso del Tribunale, ci mancherebbe altro che non plaudiamo al fatto che abbiamo salvato almeno il Tribunale, ma bisogna fare l’elenco di quanto vogliamo vendere e di cosa è stato venduto anche sottocosto perdendo la metà del valore degli immobili di questo comune? Sennò ci prendiamo in giro. Vogliamo ritornare al discorso della scuola di Viale 21 luglio? Sennò  ci prendiamo in giro. Per cui diventa difficile a fronte di un bilancio 2014 di questo tipo potere applaudire più di tanto. Concedeteci almeno che abbiamo applaudito quelle due cose su cui condividiamo, l’evasione fiscale che però vi preghiamo in quanto elettori dei partiti che ci vessano da quel punto di vista, di riproporre la stessa cosa anche lassù per non sentirsi dire che non è colpa vostra, è colpa vostra perché li votate. Grazie. Voto negativo.

CONSIGLIERE LORENZINI

Per replicare a Chiappini, ritorno sull’intervento precedente perché avevo dimenticato un passaggio perché il Consigliere Chiappini poneva enfasi sul fatto che qualcuno avesse parlato male dei nostri predecessori e non l’ha fatto nessuno e non l’ha fatto nemmeno il Sindaco e quindi è assolutamente fuori luogo questa affermazione. Per quanto riguarda Acam, il Comune di Sarzana era indietro con il pagamento delle fatture di due anni e credo che avere versato 11 milioni di Euro sia un risultato di tutto rispetto. Poi che ne residuino altrettanto va bene ma è sicuramente un grosso passo in avanti che abbiamo assolutamente fatto. Per quanto riguarda il porta a porta è una cosa che comunque mi risulta sta andando abbastanza bene con stime da parte dei tecnici di Acam che parlano di una raccolta dell’obiettivo stabilito da qui al 2017 che è il 65% e devo dire che non capisco tutta questa polemica e credo anche che non si potrà sempre parlare di Acam guardando al passato ma si deve anche un po’ guardare al futuro e anche delle cose buone che si stanno facendo altrimenti non so qual è la via di uscita se non quella di ricordarci sempre cosa eravamo e senza vedere che cosa si sta facendo. Colgo l’occasione per dichiarare il voto favorevole da parte del mio gruppo. Grazie.

CONSIGLIERE RAMPI

Sulle repliche dell’Assessore in parte che mi imporrebbero una verifica che non sono in grado di fare, cioè la allocazione in un capitolo o in un altro o in una voce o in un’altra delle spese, richiede un approfondimento, cambiando, ci insegnava, con la matematica mi sono fermato lì che essendo una somma cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, cioè la spesa corrente non è stata contenuta, è stata aumentata, poi che possa essere significativo che non è stata spesa in acquisto di materie prime perché sarebbe stato un aumento sconsiderato, avremmo dovuto essere pieni di materie prima, dovevamo almeno averci dei semilavorati per tornare in bonis, però comunque non toglie rilievo a quella voce. Non mi paiono così severi i Revisori dei Conti da dover sollevare delle perplessità in capo alla Giunta sul fatto che siano stati cattivelli in qualche voce. Sono in scadenza i nostri Revisori dei Conti e secondo me su questo rendiconto sono stati estremamente buoni, hanno dato una valutazione che continua a dare un buon margine di fiducia all’Amministrazione e forse al di là dei risultati perché, torno a ripetere, non è che non colgo i buoni propositi, torno a ripetere, i numeri di questo Comune e non li ha creati questa ultima Amministrazione, questo è pacifico perché si chiamano residui e sono residui molti anche risalenti residui, i numeri di questa amministrazione difficilmente si cambiano con i buoni propositi. Non voglio definire tutti i buoni propositi propaganda perché i buoni propositi sul lungo periodo determinano una serie di assetti virtuosi che è giusto e che è bene perseguire. È vero anche che i risultati attuali non consentono su un consuntivo di questo tipo di trarre conclusioni positive ma soltanto di dire che abbiamo fatto anche questo, questo va fatto, è giusto da farsi, è giusto recuperare, dobbiamo recuperare l’evasione, dobbiamo recuperare dove c’è il pagamento di servizi individuali, dobbiamo cercare di mantenere l’equilibrio nei servizi individuali perché siamo i primi a sapere che non riusciremo mai a coprire le spese degli impianti sportivi con le società sportive che ormai sono praticamente alla canna del gas. Così come sappiamo che non possiamo recuperare i costi in maniera significativa laddove si parli di servizi spesso indirizzati a soggetti che hanno una capienza modesta; dobbiamo, laddove è possibile recuperare, e mi sembra che forse no, abbiamo censurato anche una certa brutalità dove è giusto che vengano pagati, è giusto che vengano pagati, semmai il Consiglio Comunale qualche volta si è indignato addirittura per delle forme quando c’è stato il recupero delle spese delle mense avevamo quasi censurato il fatto che si fosse forse partiti in maniera un po’ estrema senza particolari rigori nelle verifiche alla base, fermo restando il diritto poi dei debitori di dimostrare che tali non erano o che non erano tali in quella misura. Il rendiconto è il rendiconto, io ho sempre cercato di valutare questa pratica per quello che c’è scritto, per quello che capisco, per i numeri economici che devono essere riferiti alla popolazione. Com’è andato l’esercizio di gestione del 2014? Non come andrà il 2015, lo vediamo come andrà il 2015 quando facciamo il bilancio del 2015, quando guardiamo qual è lo stato di attuazione dei programmi del 2015  e lo guarderemo nel 2016 quando approveremo questa pratica qui. Nel 2015 non è andata come si vuole fare credere in maniera positiva, gli elementi importanti di questa operazione, gli elementi che si riferiscono in termini finanziari a un rendiconto sono negativi. Non ci sono, questo va detto, se sono stati correttamente verificati, quegli elementi, quelle disgrazie rispetto alle previsioni che comportino il dissesto, non ci sono in termini statistici violazioni tali da fare scattare misure che potrebbero limitare la capacità di autonomia dell’Amministrazione, ma non sono risultati positivi. Ma spesa non è diminuita, comunque essa sia stata fatta e da quale determinazione sia stata fatta non ci sono alla fine dell’anno meno residui passivi e meno residui attivi, ci sono 2 milioni in più di residui attivi e un milione in più di residui passivi; il che vuole dire che qualcosa nel meccanismo ancora assolutamente non funziona. E quindi non è un rendiconto di cui bearsi, non è neanche un rendiconto in linea con risultati disastrosi del passato, è un rendiconto in quel senso che comunque si mantiene nei limiti di accettabilità. Se poi quest’anno in qualche maniera si ha in mente di renderlo un po’ più virtuoso oppure di fare comprendere che vi è una destinazione delle risorse, che poi sono di una destra che non ha come concetto quello della necessaria contrazione della spesa perché non bisogna chiedere i soldi al contribuente e quindi bisogna necessariamente solo tagliare le spese, sono il primo a dire che determinate spese sono la redistribuzione comunque di quello che è l’interesse comune, spesso ovviamente in favore di chi ne ha più di bisogno.

Contesto la spesa quando è spesa di luce, quando è spesa di acqua sprecata, quando è una spesa che non avvantaggia nessuno, non fa piacere a chi amministra ma spesso è frutto di che cosa? Di meccanismi di verifica sia dal punto di vista pratico, manutentivo, sia dal punto di vista contrattuale non adeguati, non sufficientemente efficaci. Non sono sempre cifre importanti però assicuro all’Assessore, perché una volta mi ero messo a farlo, era un settore in cui moltissimo si poteva ancora fare. Torno a ripetere, non si era arrivati al “meno di quello non posso spendere”, c’è ancora molto per arrivare a quello. Diverso è il ragionamento sulla spesa sociale dove l’attenzione del cittadino si punta non su quanto viene speso ma su come viene speso e sulla verifica effettiva che chi riceve le prestazioni ne abbia effettivamente diritto.

Quanto poi a alchimie finanziarie a cui vengono costrette, perché torno a ripetere, le poche volte che ci confrontiamo con gli uffici finanziari chiedendo di comprendere alcune alchimie, perché artifici sarebbe troppo ma alcune alchimie che si impongono per il rispetto del patto di stabilità, sulla premessa che ogni tanto vediamo che ce le confeziona direttamente lo Stato queste alchimie, che cos’è quella più che legittima e più che legale anticipazione di Cassa Depositi e Prestiti che si restituisce in un tempo infinito, se non un sistema studiato dallo stato stesso per consentire l’elusione del patto di stabilità e di cui bene abbiamo fatto a approfittare perché semplicemente è lo stato che si inventa, magari se fossimo al Parlamento europeo il depositato tedesco si alzerebbe e direbbe “ah!! Grande fregatura questa” perché le anticipazioni di cassa prevedono che entro l’anno uno incassi i soldi che non è riuscito a incassare per motivi pratici, ma se invece li restituisce in dieci anni si chiama “prestito” o “mutuo”, tant’è vero che questa è una alchimia così particolare che costringe gli stessi Revisori dei Conti a imputare queste somme nei posti più strani per poi farle entrare o uscire come se non fossero un vero mutuo.

E quindi, confrontandoci con gli uffici finanziari comprendiamo che ormai sia un lavoro che richiede un livello di attenzione e di professionalità impressionante  per non è possibile stare dietro a continue modifiche, uno stillicidio di precisazioni che rendono indubbiamente quel lavoro estremamente complesso e quindi anche pericoloso e che costringe spesso e volentieri anche, in varianza di spese a riallocare le spese in modo da non sforare su qualcuno dei parametri.

Prendiamo atto di quello che è il risultato e secondo me è ancora un risultato con più ombre che luci e prenderemo atto di quelli che sono i risultati concreti dove si vedranno delle luci, luci in termini macroeconomici e il resto rimangono propaganda e buoni propositi. Votiamo contro.

CONSIGLIERE FRASSINI

Mi è venuto in mente che nessuno ha fatto le dichiarazioni sulle altre pratiche. Penso di avere nel mio intervento chiarito quali sono ancora i dubbi, e i dubbi sono rimasti tali in quanto non mi sono state date risposte che spero di avere nel prossimo Bilancio di Previsione. O a agosto scorso ho dato una dimostrazione importante a questa Amministrazione, come membro di opposizione, non sono stata l’unica, mi sono astenuta su questo bilancio, per dare un segnale di collaborazione e di aspettativa che ho da questa amministrazione, perché è il momento che, come dicevo prima, siamo ormai obbligati veramente a cambiare la gestione della cosa pubblica a Sarzana. Come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, anche il collega Rampi, bisogna prendere atto che, come dicevo anche lo scorso Consiglio, seppure  con la lente di ingrandimento, qualche miglioramento che poi alcune cose sono rimaste solo buone intenzioni, buoni propositi, però si percepiscono. In questo senso ribadisco, ci sono ancora sicuramente delle situazioni da chiarire, mi astengo come mi sono astenuta sulle previsionale. Ribadisco che esigo delle risposte e spero entro il prossimo mese di avere in mano un Bilancio di Previsione vero con degli impegni ancora più decisi che magari possono dare delle risposte che stasera non sono state date a delle esigenze che ormai penso che siano, si debbano dare delle risposte. Mi astengo sul rendiconto. Sui regolamenti invece voto a favore delle modifiche per quanto riguarda la Tasi, mi astengo sull’Imu semplicemente per il discorso di quella agevolazione che non è che mi vede contraria ma non mi vede neanche favorevole. Penso che le priorità siano altre, l’IRPEF  ovviamente mi astengo perché penso che, come ho già detto l’anno scorso, sia un altro punto su cui l’Amministrazione debba contare per ridistribuire un po’ di equità. Astensione, astensione e favore.

CONSIGLIERE ROSIGNOLI

Va a finire che voto io contro. Io ho sempre saputo che se da una parte devono entrare è per poi uscire, questo ce lo insegnano i Revisori dei Conti e poi tutte le buone famiglie hanno un bilancio di entrata e di uscita. Il nocciolo sta, laddove si prendono questi soldi, queste entrate e dove si danno, tutto lì. Per non vedere e lì rifaccio il solito discorso, io non sono contro i vigili che fanno la multa e che potrebbero anche non farla e quando dico che entro nello specifico mi riferisco a Via Mazzini, non c’è bisogno di andare a mezzogiorno e mezzo in bicicletta a fare quattro multe perché sai che là ci sono quattro persone che hanno bisogno di spazio con la macchina e là ci sono sicuramente quattro macchine perché vengono a prendere i bimbi alla scuola.

E allora, forse non mi sono spiegato o non presto attenzione, il problema che io non sono, anzi io sono per la rigidità della legge ma non certamente per dare addosso a questi poveretti che continuamente si vedono soggiogati e si vedono anche bistrattati da chi potrebbe farne a meno e io non sono contro la legge, anzi dirò che più di una volta mi hanno fatto delle multe tanto ingiuste che poi dopo un’ora è venuto il vigile a dirmi “scusi ho sbagliato, mi dà la multa?” in via Bertoloni qua, ecco la multa, grazie.

Io sono contro questi abusi che a volte ci sono.

Si fanno degli aumenti e parliamo di prendere, prendiamo ma non aumentiamo i tumuli del 200%, oppure se bisogna per forza aumentare questi fornetti o tumuli cerchiamo di mettere a posto il cimitero. Al cimitero ci vado spesso perché la preghiera, ma signori guardate com’è ridotto il cimitero di Sarzana, in fondo dove c’è il canonico Chiocca viene tutto giù, tutto marcio e tutto spaccato.

Se c’è una giustificazione, io leggerò il dischetto che mi avete dato, lo leggerò forse tra una settimana o due, ma non mi interessa, tanto le problematiche sono quelle. Mi ricordo che l’ultima mano che era l’Assessore Piccioli, veniva giù il muro e lo mise a posto, l’avevo sfinito. Questa è una verità.

Da una parte entrano e dall’altra escono, però che escano in una maniera che si sappia che vanno incontro alla gente, non mi stuferò mai di dirlo, l’Amministrazione perché è di sinistra deve dare un esempio, deve dare esempi continui, verso chi? Verso coloro che ti chiedono un aiuto, punto e basta, voto a favore.

 

Causa problemi tecnici la registrazione è interrotta. Si procede come da verbale del Segretario Generale

 

Votazione pratica n. 3 : Approvazione del rendiconto esercizio finanziario 2014

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 2 (Chiappini, Rampi)

Astenuti: 1 (Frassini)

 

La pratica viene approvata

 

Immediata eseguibilità

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 2 (Chiappini, Rampi)

Astenuti: 1 (Frassini)

La pratica è immediatamente eseguibile

 

Votazione pratica n. 4 : Regolamento comunale IMU-modifiche

 

Votazione emendamento presentato dal Consigliere Frassini

Presenti: 14

Favorevoli: 13   

Contrari: /

Astenuti: 1 (Chiappini)

 

L’emendamento viene approvato

 

Votazione del regolamento così come emendato

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: 2 (Rampi, Frassini)

Il regolamento viene approvato

 

Immediata eseguibilità

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: 2 (Rampi, Frassini)

La pratica è immediatamente eseguibile

 

Votazione pratica n. 5 : Regolamento comunale TASI-modifiche

Presenti: 14

Favorevoli: 13

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: /

Il Regolamento è approvato

 

Immediata eseguibilità

Presenti: 14

Favorevoli: 13

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: /

La pratica è immediatamente eseguibile

 

 

Votazione pratica n. 6 : Addizionale comunale all’IRPEF per l’anno 2015 – conferma regolamento

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: 2(Rampi, Frassini)

Il Regolamento è approvato

 

Immediata eseguibilità

 

Presenti: 14

Favorevoli: 11

Contrari: 1 (Chiappini)

Astenuti: 2 (Rampi, Frassini)

La pratica è immediatamente eseguibile

 

 

ORDINE DEL GIORNO – “SARZANA CITTA’ SOLIDALE”

 

Il Consigliere TORRE: presenta l’ordine del giorno

Il Consiglio viene interrotto alle ore 19.00 per consentire la riunione della Conferenza Capigruppo

Il Consiglio riprende alle ore 19.10.

 

Riprende la registrazione

PRESIDENTE MIONE

In sede di Conferenza Capigruppo, non si è raggiunto un accordo in ordine alla possibilità di presentare questo ordine del giorno. Quindi si è ritenuto, logicamente come si deve fare in queste situazioni, di votare in base al regolamento.

 

Interruzione della registrazione. Si procede come da verbale del Segretario

 

Il Consigliere RAMPI:pone  la questione pregiudiziale perché la presentazione è avvenuta dopo le comunicazioni.

Esce il Consigliere VINCHESI: presenti 13

 

Viene votata la questione pregiudiziale presentata dal Consigliere RAMPI.

Presenti: 13

Favorevoli: 2 (Rampi, Frassini)

Contrari:9

Astenuti: 2  (Mione, Chiappini)

La questione pregiudiziale viene respinta

 

Rientra il Consigliere VINCHESI: presenti 14

 

Interviene il Consigliere RAMPI che dichiara che dalla lettura del testo non emerge l’urgenza della discussione.

Il PRESIDENTE sottolinea che è possibile presentare ordini del giorno urgenti ma la consegna deve essere fatta tempestivamente.

Prende la parola infine il Consigliere TORRE, che ribadendo la mancata volontà di fare delle forzature, stante l’urgenza della pratica chiede di poterlo discutere nel primo Consiglio utile.

Il PRESIDENTE conferma che l’ordine del giorno viene considerato come depositato e quindi iscritto nell’Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

 

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